da marcoauf » lunedì 28 luglio 2008, 15:05
L’esigenza di utilizzare lo schienalino nasce da due aspetti, che cmq sono fra loro associati; quando in inverno si utilizzano mute più spesse nasce automatica l’esigenza di aumentare la zavorra, che tradizionalmente viene distribuita sulla cintura portatesi. Ciò può portare a dei fastidiosi e spesso lunghi dolori della parte inferiore della schiena, dovuti proprio allo stazionare di molti kg sulla zona lombare. L’utilizzo dello schienalino consente il frazionamento della pesata almeno su 2 punti, cosa che sicuramente ci evita i problemi descritti.
Sin qui ho descritto l’aspetto puramente “medico/salutistico”, però la parola “frazionamento” della pesata ci porta inevitabilmente nel campo tecnico, in quanto chi pratica l’agguato (ma anche l’aspetto nella schiuma) ha la necessità di avere un’assetto adeguato al tipo di tecnica che si sta attuando, assetto che si ottimizza proprio frazionando il peso in più punti:
• Da 4 a 6 kg in una cintura messa molto bassa, diciamo sul bacino
• Lo schienalino con un peso variabile fra 3,5 e 6 kg
• Le cavigliere con una zavorra per gamba non superiore ai 700 gr
• Una ulteriore cintura con pesi non superiori a 3 kg posizionata all’altezza della bocca dello stomaco; in merito a quest’ultima soluzione io non la uso in quanto non sopporto il senso di costrizione sullo stomaco, ma per ovviare ho cucito una tasca aggiuntiva sulla parte terminale dello schienalino che riempiendola fa gravare la zavorra aggiuntiva proprio sulla stessa zona, lasciandomi però libera la respirazione.
È chiaro che la variabilità dei pesi è sicuramente in funzione del proprio peso (da non sottovalutare il proprio peso specifico) e della tecnica/profondità.
Una cosa è certa, all’assetto ideale si giunge dopo diverse sperimentazioni e prove, prove che a volte portano all’inconveniente (specialmente se si pesca nella schiuma) di qualche mal di mare dovuto proprio all’errato assetto.
Ciao, Marco
Brindisino DOC