REALIZZARE UN ARBALEGNO
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In questa sezione non si fanno domande sulle attrezzature !
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- Domenico Recchia
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REALIZZARE UN ARBALEGNO
REALIZZAZIONE ARBALEGNO in TEAK
il mio matrix 110
PREFAZIONE:
Ho voluto cimentarmi con la realizzazione di un legnetto perchè sono entrato in circolo vizioso del fai da te Non è stato un lavoro difficile, la parte più complicata è stata sicuramente la fresatura del fusto. Dato che è il mio primo
Fase 1
Scelta del legno essendo impiegato in una falegnameria per me è stato facile reperire il legno. Ho iniziato da un tronco di teak alto 5,4 cm largo 15 cm e lungo 250 cm
L’ho fatto tagliare delle misure che mi servivano,questa è stata l’unica operazione che non ho realizzato personalmente, essendo il teak abbastanza stagionato e particolarmente adatto ad essere immerso ho optato per realizzarlo in massello.
Le misure fusto non lavorato L 6 x 4 x 150 cm verranno in seguito tagliate soprattutto in lunghezza dal lato poggiasterno
Fase 2
Disegnare la forma
con del giornale ho tagliato in linea di massima quello che doveva essere la forma finale del fusto con le effettive misure, questo mi è servito per poter ripetere le stessimo forme in entrambi i lati , mi spiego meglio , una volta disegnato un lato ho piegato il foglio in due e poi ritagliato in modo da avere le stesse curve.
Naturalmente forma che ho scelto come si vede in foto è a osso di seppia
Ho seguito con un pennarello i contorni del foglio questo è il risultato.
Fase 3
Posizionamento congegno di scatto e taglio,
deciso a realizzare un arba 110 ho acquistato un’asta devoto 6.3 con pinnette da 140
Ho posizionato l’asta sul fucile sul fusto facendo sporgere la punta di circa 30 cm, agganciando il congegno di scatto (ermes classic) ho potuto determinare e posizionare lo scasso da fare per il congegno.
Con una fresa da 16 e un trapano ho realizzato lo scasso, indispensabile è lo scalpello da falegnami che per rifinire e recuperare gli orrori di taglio è perfetto.
Perchè ho voluto far affondare totalmente il c.s. ho dovuto tagliare nello spessore, tutto il fusto fino al c.s. come si vede nella foto qui sotto.
Ho realizzato il guida asta facendo solo il taglio sottile per poi lavorarlo e scavarlo con ottimi risultati con un tondino in alluminio usato a mo’ di scalpello
Sono passato al taglio del fusto seguendo le linee del pennarello fatte precedentemente.
Fase 4
Sagomatura e scassi gomme,
servendomi di un pantografo a mano e un due tipi di frese una per la parte superiore a profilo tondo e uno per la parte inferiore a piramide ho iniziato a dare veramente forma al fucile, questo il risultato, a desta uno schema grossolano delle frese utilizzate.
Fase 5
Scasso impugnatura,
invece di realizzare l’innesto sul fusto ho praticato uno scasso che va dal grilletto al poggiasterno e l’impugnatura che ho realizzato in rovere si andrai inglobare al tutto il fucile aumentando la resistenza dell’incollaggio fusto/impugnatura
Ecco l’impugnatura non ancora lavorata tagliata da un pezzo di massello 15 x 15 x 3.2 di spessore
Servendomi di un manico di martello rivestito di carta vetro a grana grossa e olio di gomito ecco il risultato
Naturalmente il lavoro più lungo è stata la carteggiatura effettuata con carta a grana 80 e carta da 120
ops beccato da mia moglie.
In questa foto si nota bene che il c.s. è a filo del legno quindi poi ho dovuto fare degli scassi con lo scalpello per lo sganciasagola che altrimenti grattava il legno.
Fase 6
La testata
Con una fresa da 20 ho fatto lo scasso per le gomme e con lo scalpello e raspe ho sagomato la testata
Fase 7
L’incollaggio
Effettuato con la solita resina eposiddica bicomponente mescolando il catalizzatore al 50% mi raccomando che sia preciso, io nel primo tentativo sono andato in depressione vedendo che dopo un giorno non era ancora asciutto. Utilizzate due siringhe vi faciliterà il lavoro
Nella foto di sopra si vede anche lo scasso per l’inserimento del paracolpi al grilletto che non è altro che una fascetta di acciaio sagomato
Fase 8
La verniciatura
Essendo il teak molto gradevole alla vista ho preferito dare una vernice all’acqua plastificante che lascia il colore del legno quasi al naturale rendendolo lucido.
Le prime mani le ho date diluendo con caqu in modo da far penetrare la vernice e passando carta abrasiva 220 per togliere il cosiddetto pelo che si alza. In tutto avrò dato 2 mani più fluide e 2 mani di vernice al 100%
Per facilitare il lavoro ho appeso il fucile ad una scala
Fase 9
Assemblaggio accessori
Ecco due terminali para urti tagliati da uno spezzone di cintura in gomma e incollati e si vede anche il para grilletto fissato con una piccola vite autoforante in acciaio
Gancetti in acciaio tipo raggi di bicicletta tagliati e curvati, il foro realizzato con punta da 2 mm e incollati con la resina epox
Anellino in acciaio per il passaggio della sagola
Ne sono stati realizzati due di fucili uno 110 il mio e l’altro 100 di un utente Antonio Ragone che seguendomi passo passo lo ha realizzato identico che tra l’altro ha gia battezzato con l’acqua portandosi a casa un cefalone beccato a 3 mt lascio raccontare a lui le senzazioni del fucile.
il mio matrix 110
PREFAZIONE:
Ho voluto cimentarmi con la realizzazione di un legnetto perchè sono entrato in circolo vizioso del fai da te Non è stato un lavoro difficile, la parte più complicata è stata sicuramente la fresatura del fusto. Dato che è il mio primo
Fase 1
Scelta del legno essendo impiegato in una falegnameria per me è stato facile reperire il legno. Ho iniziato da un tronco di teak alto 5,4 cm largo 15 cm e lungo 250 cm
L’ho fatto tagliare delle misure che mi servivano,questa è stata l’unica operazione che non ho realizzato personalmente, essendo il teak abbastanza stagionato e particolarmente adatto ad essere immerso ho optato per realizzarlo in massello.
Le misure fusto non lavorato L 6 x 4 x 150 cm verranno in seguito tagliate soprattutto in lunghezza dal lato poggiasterno
Fase 2
Disegnare la forma
con del giornale ho tagliato in linea di massima quello che doveva essere la forma finale del fusto con le effettive misure, questo mi è servito per poter ripetere le stessimo forme in entrambi i lati , mi spiego meglio , una volta disegnato un lato ho piegato il foglio in due e poi ritagliato in modo da avere le stesse curve.
Naturalmente forma che ho scelto come si vede in foto è a osso di seppia
Ho seguito con un pennarello i contorni del foglio questo è il risultato.
Fase 3
Posizionamento congegno di scatto e taglio,
deciso a realizzare un arba 110 ho acquistato un’asta devoto 6.3 con pinnette da 140
Ho posizionato l’asta sul fucile sul fusto facendo sporgere la punta di circa 30 cm, agganciando il congegno di scatto (ermes classic) ho potuto determinare e posizionare lo scasso da fare per il congegno.
Con una fresa da 16 e un trapano ho realizzato lo scasso, indispensabile è lo scalpello da falegnami che per rifinire e recuperare gli orrori di taglio è perfetto.
Perchè ho voluto far affondare totalmente il c.s. ho dovuto tagliare nello spessore, tutto il fusto fino al c.s. come si vede nella foto qui sotto.
Ho realizzato il guida asta facendo solo il taglio sottile per poi lavorarlo e scavarlo con ottimi risultati con un tondino in alluminio usato a mo’ di scalpello
Sono passato al taglio del fusto seguendo le linee del pennarello fatte precedentemente.
Fase 4
Sagomatura e scassi gomme,
servendomi di un pantografo a mano e un due tipi di frese una per la parte superiore a profilo tondo e uno per la parte inferiore a piramide ho iniziato a dare veramente forma al fucile, questo il risultato, a desta uno schema grossolano delle frese utilizzate.
Fase 5
Scasso impugnatura,
invece di realizzare l’innesto sul fusto ho praticato uno scasso che va dal grilletto al poggiasterno e l’impugnatura che ho realizzato in rovere si andrai inglobare al tutto il fucile aumentando la resistenza dell’incollaggio fusto/impugnatura
Ecco l’impugnatura non ancora lavorata tagliata da un pezzo di massello 15 x 15 x 3.2 di spessore
Servendomi di un manico di martello rivestito di carta vetro a grana grossa e olio di gomito ecco il risultato
Naturalmente il lavoro più lungo è stata la carteggiatura effettuata con carta a grana 80 e carta da 120
ops beccato da mia moglie.
In questa foto si nota bene che il c.s. è a filo del legno quindi poi ho dovuto fare degli scassi con lo scalpello per lo sganciasagola che altrimenti grattava il legno.
Fase 6
La testata
Con una fresa da 20 ho fatto lo scasso per le gomme e con lo scalpello e raspe ho sagomato la testata
Fase 7
L’incollaggio
Effettuato con la solita resina eposiddica bicomponente mescolando il catalizzatore al 50% mi raccomando che sia preciso, io nel primo tentativo sono andato in depressione vedendo che dopo un giorno non era ancora asciutto. Utilizzate due siringhe vi faciliterà il lavoro
Nella foto di sopra si vede anche lo scasso per l’inserimento del paracolpi al grilletto che non è altro che una fascetta di acciaio sagomato
Fase 8
La verniciatura
Essendo il teak molto gradevole alla vista ho preferito dare una vernice all’acqua plastificante che lascia il colore del legno quasi al naturale rendendolo lucido.
Le prime mani le ho date diluendo con caqu in modo da far penetrare la vernice e passando carta abrasiva 220 per togliere il cosiddetto pelo che si alza. In tutto avrò dato 2 mani più fluide e 2 mani di vernice al 100%
Per facilitare il lavoro ho appeso il fucile ad una scala
Fase 9
Assemblaggio accessori
Ecco due terminali para urti tagliati da uno spezzone di cintura in gomma e incollati e si vede anche il para grilletto fissato con una piccola vite autoforante in acciaio
Gancetti in acciaio tipo raggi di bicicletta tagliati e curvati, il foro realizzato con punta da 2 mm e incollati con la resina epox
Anellino in acciaio per il passaggio della sagola
Ne sono stati realizzati due di fucili uno 110 il mio e l’altro 100 di un utente Antonio Ragone che seguendomi passo passo lo ha realizzato identico che tra l’altro ha gia battezzato con l’acqua portandosi a casa un cefalone beccato a 3 mt lascio raccontare a lui le senzazioni del fucile.
Ultima modifica di Vito Fasano il lunedì 16 giugno 2008, 17:43, modificato 2 volte in totale.
- Domenico Recchia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
grazie ,
ho impiegato circa 20 ore sparpagliate sono in 3 settimane
devo ringraziere però Spigolone e Enzo montaruli per gli consigli iniziali
ho impiegato circa 20 ore sparpagliate sono in 3 settimane
devo ringraziere però Spigolone e Enzo montaruli per gli consigli iniziali
-
Daniele
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
Domenico sei veramente forte!
Quando ti metti una cosa in testa la fai.
Ottimo lavoro soprattutto essendo il tuo primo arbalegno autocostruito.
Soprattutto, ti ringrazio per aver condiviso con noi le varie fasi della realizzazione.
Quando ti metti una cosa in testa la fai.
Ottimo lavoro soprattutto essendo il tuo primo arbalegno autocostruito.
Soprattutto, ti ringrazio per aver condiviso con noi le varie fasi della realizzazione.
http://digilander.libero.it/pesca_sub

CLUB OF BLUEFISHES' KILLERS
NON DISCUTERE MAI CON UN IDIOTA !
TI PORTA AL SUO LIVELLO E TI BATTE CON L'ESPERIENZA !!!


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- Domenico Recchia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
non ci sarei mai riuscito senza il vostro aiuto, dopo tutte le domande postate è stato semplice il lavoro
- Carmineros
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
Bravo bel fucile, ottimo l'accoppiamento tra impugnatura e fusto, anch'io l'ho realizzato nello stesso identico modo, facci sapere come va in acqua
- umbsub
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- spigolone
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
bellissimaaaaaaaaaaaaaaaaaa,,,,,,la tua bimba intendo non di certo la scopa che ha tra le mani
scherzo Mimì, ottimo lavoro, hai realizzato un bel fucile, gli faccio gli auguri per una lunga e importante carriera di arma subacquea valente
scherzo Mimì, ottimo lavoro, hai realizzato un bel fucile, gli faccio gli auguri per una lunga e importante carriera di arma subacquea valente
- Domenico Recchia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
e be' la bimba ha preso tutto dal papàspigolone ha scritto:bellissimaaaaaaaaaaaaaaaaaa,,,,,,la tua bimba intendo non di certo la scopa che ha tra le mani
scherzo Mimì, ottimo lavoro, hai realizzato un bel fucile, gli faccio gli auguri per una lunga e importante carriera di arma subacquea valente
aspettavo con ansia la tua opinione
- Domenico Recchia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
legno 40 €
congegno 40 €
mulinello 48 €
vernice € 5 €
asta € 35
elastico € 20
totale della favola € 188
solo il fusto cosi come lo vendono i negozi € 85
calcola che il teak costa molto ma molto di più rispetto al mogano o simili
congegno 40 €
mulinello 48 €
vernice € 5 €
asta € 35
elastico € 20
totale della favola € 188
solo il fusto cosi come lo vendono i negozi € 85
calcola che il teak costa molto ma molto di più rispetto al mogano o simili
-
Leccia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
Ne vale la pena? Ovvero come sono le prestazioni in acqua?Domenico Recchia ha scritto:legno 40 €
congegno 40 €
mulinello 48 €
vernice € 5 €
asta € 35
elastico € 20
totale della favola € 188
solo il fusto cosi come lo vendono i negozi € 85
calcola che il teak costa molto ma molto di più rispetto al mogano o simili
- Domenico Recchia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
ieri l'ho provato per la prima volta, ma ho fatto solo qualche aspetto nel blu quindi non ho avuto di provera la mira
sparando a vuoto in seconda tacca si tira due giri di sagola e un po di mulinello
in terza tacca non ho provato
devo comunque piombarlo a 10 mt era positivo in punta un bel po
se ne vale la pena? be per il costo se lo compri gia' fatto penso che solo il fusto meno di 180 € non lo trovi
e poi è in mogano o iroko e non in teak
fai un po te, e poi per me era una soddisfazione enorme avere un fucile creato da zero tutto da me
sparando a vuoto in seconda tacca si tira due giri di sagola e un po di mulinello
in terza tacca non ho provato
devo comunque piombarlo a 10 mt era positivo in punta un bel po
se ne vale la pena? be per il costo se lo compri gia' fatto penso che solo il fusto meno di 180 € non lo trovi
e poi è in mogano o iroko e non in teak
fai un po te, e poi per me era una soddisfazione enorme avere un fucile creato da zero tutto da me
-
Leccia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
scusa se mi permetto ma credo che i fucili in legno in vendita siano molto più competitivi rispetto a quelli autocostruiti da noi comuni mortali. Ci sarà uno studio dietro la costruzione di un arbalete ( per vedere il rinculo, l'assetto, la resistenza ecc...ecc...)Domenico Recchia ha scritto:ieri l'ho provato per la prima volta, ma ho fatto solo qualche aspetto nel blu quindi non ho avuto di provera la mira
sparando a vuoto in seconda tacca si tira due giri di sagola e un po di mulinello
in terza tacca non ho provato
devo comunque piombarlo a 10 mt era positivo in punta un bel po
se ne vale la pena? be per il costo se lo compri gia' fatto penso che solo il fusto meno di 180 € non lo trovi
e poi è in mogano o iroko e non in teak
fai un po te, e poi per me era una soddisfazione enorme avere un fucile creato da zero tutto da me
Ultima modifica di Leccia il lunedì 23 giugno 2008, 11:27, modificato 1 volta in totale.
- Carmineros
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
Leccia ha scritto:scusa se mi permetto ma credo che i fucili in legno in vendita siano molto più competitivi rispetto a quelli autocostruiti da noi comuni mortali. Ci sarà uno studio dietro la costruzione di un arbalete ( per vedere il rinculo, l'assetto, la resistenza ecc...ecc...)Domenico Recchia ha scritto:ieri l'ho provato per la prima volta, ma ho fatto solo qualche aspetto nel blu quindi non ho avuto di provera la mira
sparando a vuoto in seconda tacca si tira due giri di sagola e un po di mulinello
in terza tacca non ho provato
devo comunque piombarlo a 10 mt era positivo in punta un bel po
se ne vale la pena? be per il costo se lo compri gia' fatto penso che solo il fusto meno di 180 € non lo trovi
e poi è in mogano o iroko e non in teak
fai un po te, e poi per me era una soddisfazione enorme avere un fucile creato da zero tutto da me
...è vero che ad esempio un totem o un giman sub o altri sono già belli e pronti, sono testati e senza dubbio efficientissimi, ma non pensare che un arbalete autocostuito con CRITERIO abbia qualcosa da invidiare ai fucili predetti, anzi costruirsi un fucile su misura e quindi personalizzato secondo i propri utilizzi consente di brandeggiare in acqua uno strumento direi quasi "perfetto".
Direi che è come farsi fare una muta su misura, e poi vuoi mettere la soddisfazione personale di pescare con il fucile che si realizza da se , ti assicuro che quando prendi un pesce con il fucile che ti realizzi da solo bello o brutto che sia ti da un emozione fortissima
Ultima modifica di Carmineros il lunedì 23 giugno 2008, 13:19, modificato 1 volta in totale.
- Domenico Recchia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
ammesso che chi realizza per la prima volta un'arbalegno come me, possa incorrere in errori di costruzione, dovuti all'inesperienza, ma alla fine i fucili si sono uniformizzati, le misure si sanno le forme anche, quindi se si realizza un fucile servendoti di altri modelli come esempi, la tua opinione è alquanto errataLeccia ha scritto:scusa se mi permetto ma credo che i fucili in legno in vendita siano molto più competitivi rispetto a quelli autocostruiti da noi comuni mortali. Ci sarà uno studio dietro la costruzione di un arbalete ( per vedere il rinculo, l'assetto, la resistenza ecc...ecc...)Domenico Recchia ha scritto:ieri l'ho provato per la prima volta, ma ho fatto solo qualche aspetto nel blu quindi non ho avuto di provera la mira
sparando a vuoto in seconda tacca si tira due giri di sagola e un po di mulinello
in terza tacca non ho provato
devo comunque piombarlo a 10 mt era positivo in punta un bel po
se ne vale la pena? be per il costo se lo compri gia' fatto penso che solo il fusto meno di 180 € non lo trovi
e poi è in mogano o iroko e non in teak
fai un po te, e poi per me era una soddisfazione enorme avere un fucile creato da zero tutto da me
se ci dovessimo trovare ti farei provare volentieri a fare qualche tiro, fino ad allora ti prego di evitare di dare opinioni fuori luogo
-
Leccia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
Intanto nn è un'opinione fuori luogo, perchè cmq io un fucile in legno 'autocostruito ' ho avto l'esperienza di provarlo (e quindi mi sto basando su quello che ho testato in persona) e devo dire che era paragonabile ad un fucile in alluminio (ad eccezione della silenziosità),anke un pò meno preciso e con meno gittata . Sono d'accordo con te che se un'arma è costruita da te sicuramente sarà maggiore la soddisfazione, però secondo me nn conta solo questo ma anke l'efficienza del fucile 
- Vito Fasano
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
ma statisticamente una sola prova nn convalida nulla... quindi una sola prova nn dice nulla 
La scienza ha il compito di dare risposte nuove a domande vecchie.
Tutto quello che ha un inizio ha una fine.

Tutto quello che ha un inizio ha una fine.

-
Leccia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
Per te nn dice nulla, per me si, mi è bastata quella volta.fasix ha scritto:ma statisticamente una sola prova nn convalida nulla... quindi una sola prova nn dice nulla
- Vito Fasano
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
La scienza ha il compito di dare risposte nuove a domande vecchie.
Tutto quello che ha un inizio ha una fine.

Tutto quello che ha un inizio ha una fine.

- Domenico Recchia
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
chiedi pure
tieni a portata di mano sempre la una digitale così puoi fotografare l'avanzamento di lavoro
tieni a portata di mano sempre la una digitale così puoi fotografare l'avanzamento di lavoro
- contesax
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Re: REALIZZARE UN ARBALEGNO
ciao Domenico,
leggo solo ora... compliemnti per la realizzazione!!!
...maaa, i pesci???
leggo solo ora... compliemnti per la realizzazione!!!
...maaa, i pesci???
Salentino DOC
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