apneista anonimo ha scritto:Bene,bene adesso sappiamo che Serge Latouche vive in Sardegna,beato lui,usa uno pseudonimo e si interessa attivamente di pescasub. .............,ma lasciami dire che pure la componente emotiva delle nostre scelte merita giusta attenzione. Non nascondo che l'aver trovato tra pinne,maschere e fucili l'ennesimo attacco al trend consumistico ......... parlare pure dei vantaggi che questo ci offre e comunque preferisco pensare a me e ai miei simili come ad individui,non parte di un gregge.
Intanto ti saluto e ti do il benvenuto poichè personalmente essendo latino al 100% e non avendo sangue Francese son stato educato in una certa maniera, ..all'italiana diciamo, cultura in cui presentazione, saluto e commiato son il biglietto da visita di una persona!
..però devo immediatamente aprire facendoti osservare una cosuccia: ..non so se hai notato ma in questo forum non vi è pubblicità! ..perchè vuole essere una piazza di discussione in cui non vi siano i vizi dell'interesse ma semplicemente una comunanza dettata dall'interese per una passione "hobbystica" in cui tutti ci si aiuta, ci si informa, si scambiano pareri e/o soltanto si interagisce per distrazione! Tendenzioso semmai può essere il fatto di voler classificare le opinioni generali riguardo a cose come quelle che ho scrittto io per farle vedere come un attacco a qualcuno o qualcosa!
Vedi ho 42 anni e vado sott'acqua da sempre! ..non sono un campione, anzi mi considero un pescatore mediocre e tutto il forum lo sa! ..ciò non credo debba privare altri di poter avere dei pareri da parte di qualcuno che pur non essendo un grande pilota, abbia una lunghissima e quanto estrinseca esperienza di auto e motori, non mi parrebbe giusto nei confronti del forum stesso e del suo spirito!
Ho citato nomi di aziende e prodotti soltanto in termini di decoro per gli stessi, ma se volessi davvero spiegare quali sono i reali difetti di certi prodotti, ne verrebbe fuori qualcosa di troppo lungo e poco piacevole per certe aziende, potrei magari cominciare con un fucile la cui meccanica di sparo/sgancio ha sempre dato dei problemi, tu probabilmente sai di cosa parlo e se non lo sai mi spiace ma nonpuoi permetterti il lusso di compiere certi interventi, perchè su certi temi è bene sempre parlare con cognizinoi di causa!
Quel fucile di cui avete in diversi trattato, io non l'ho affatto nominato, però visto che tu lo hai citato ti dico che l'azienda dichiara che ci può scorrere un'asta da 7 e non di più! ..quindi tutto questo spazio che tu dici all'interno non deve esserci..

credo! ..anche il discorso dell'asta che non serpeggia più mi pare tendenzioso, poichè se muri una curva di una strada con delle pareti che stanno 1 metro una fronte all'altra e fai male la curva con la macchina stai tranquillo che se vai fuori corsia fai un bel lavoretto alla fiancata, comunque non è questo il discorso; nemmeno intendo continuare a parlare di un'azienda che
non ha inventato lei quel tipo di soluzione! ..quindi se critica c'è è nei confronti del prodotto come tipologia e non certo della O.Me.R!
apneista anonimo ha scritto: ............ Sull'uso delle plancette suvvia perche' accanirsi sui poveretti che solo saltuariamente possono concedersi un fine settimana al mare(non tutti vivono su una spendida isola qual'e' la tua Sardegna)viceversa,specie non disponendo di un'imbarcazione,sono molto utili e sicure.
..parli con uno che entra in acqua quasi sempre da terra e compie tante di quelle miglia a forza di pinne che nemmeno molti gommonauti percorrono! ..e se permetti gente in acqua ne vedo tanta sopratutto in estate, e non sai quanti annaspatori da fatica veda in mare! ..il nemico numero uno in mare è proprio il sovraffaticamento col connesso problema di ossigenazione che nelle sue diverse forme porta spesso a brutti incidenti, Black Out, Taravana, ma anche infarti piuttosto che ischemie da sforzo, ...e ti ringrazio per avermi dato modo di approfondire un attimino!
apneista anonimo ha scritto: Alla fine di questa tirata rimane ovvio che si sta solo confrontando le rispettive opinioni,tutte van rispettate,ovvio,il problema e' che qualche volta scordiamo di confrontarle pure con la realta'. Meno convincente trovo l'ultima parte:ma come, prima sosteniamo la prevalenza del fattore umano e appena dopo giu' a tesser le lodi di fibre di carbonio,lavorazioni artigianali e cosi' via,queste si importanti e decisive per un buon esito. Fammi capire dobbiamo spendere diciamo dai 400/500 in su(possiamo arrivare anche oltre i 1000 come ben sai)per avere una buona arma,davvero pensi che sia cosi' grande la differenza con un valido prodotto industriale o forse un tantino pure tu sei rimasto vittima di pubblicita' e marketing,queste si realmente sempre professionali. Perche' a priori dovremmo fidarci dell'artigiano di turno,forse che la categoria e' immune da ogni umana debolezza e in ogni caso non pensi che la reputazione sia un fattore determinante nell'orientare la clientela,artigianale o industriale che sia? ........
Recitava un sommo personaggio che .. Solo gli idioti non cambiano mai opinione! ..e aggiungerei: ..o non rispettano le altrui opinioni! ..quindi mi trovi daccordo con te! ...ma qui il punto è un altro:
hai letto il titolo del post?
..avrai capito che a parte le riflessioni iniziali sulle dinamiche psicologiche di compensazione delle insoddisfazioni , nel suo complesso vuole essere un
orientamento e spunto di riflessione per chi non ha grande esperienza?
.. però se lo faccio io che nonostante il mio scarso valore venatorio non ho interessi di sorta, puoi stare tranquillo chè è molto più genuino di quanto possa fare un qualsiasi campione sponsorizzato e pagato da un'azienda del settore! ..o pensi che il Papa possa mai predicare il taoismo?
..forse è per questo che ho fatto quel panegirico sui prodotti artigiani, perchè quelle son fedi vere e si possono avere vere personalizzazioni giacchè tu stesso parli di
oggetti esclusivi! L'artigiano tra l'altro ti cambia sempre un prodotto mal riuscito o se ci fai danni sopra interviene e te lo riporta a nuovo, altrimenti ancora te ne vende un altro ad un prezzo molto di favore! ..il fatto è che una lavorazione monoscocca di legno o carbonio non potrà mai essere messa a confronto con un prodotto assemblato, a prescindere dal prezzo, meglio comunque spendere 400/500 € per un prodotto di eccellenza che non 200/300 per un prodotto industriale!
..anzi visto che i nomi me li hai voluti far fare dico che in ambito di fucili non monoscocca in carbonio comprerei soltanto il Meròu australia che offre un signor fusto di carbonio e una maccanica di buonissima fattura!
Proprio come hai detto tu anch'io credo che un prodotto di presitigo debba poter essere goduto da chi lo volesse a prescindere dal suo valore di pescatore, anzi sono il primo e l'ho sottolineato in un altro articolo precedente! ..solo che per capire il senso di quello che si legge bisogna avere l'animo sereno e un vero disinteresse personale!
Ti ringrazio

per avermi dato modo di approfondire!