Attrezzature e sfida col mercato

Guide e articoli sulla costruzione, modifica e manutenzione delle attrezzature

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda skyline33 » venerdì 2 marzo 2012, 18:54

fabio fama' ha scritto:
skyline33 ha scritto:salve Ragno, penso che se hanno creato un guida asta integrato si sono posti le stesse domande che ti sei fatto te scorrevolezza e così via ,per mettere in produzione un tipo di prodotto hanno effettuato dei test che di norma richiedono per brevettarlo.



Non è sempre come dici... :mmm: NON tutte le ciambelle riescono col BUCO...il concetto dell'enclosed track preso in "prestito" dai mega fucili oceanici (Tuna Gun) è una soluzione che in questo fucile non c'entra proprio nulla...nei Tuna Gun con sette od otto elastici circolari si usano aste da 10/11/12mm e il guida asta serve per non fare piegare l'asta al momento dello sgancio, vista l'enorme potenza applicata...ma soprattutto L'Enclosed Track è SCOPERTO!!! cioè non è cosi preciso come sull'Omer E.T. per cui, con un asta leggermente curva (e chi va a pescare sa benissimo che DURANTE la pescata non sempre si ha un'asta perfettamente dritta...)...un'arbalete non è una carabina da caccia grossa che spara proiettili calibrati al centesimo di millimetro...a me è capitato spesso che dopo aver piegato un pò l'asta dopo un tiro finito male, ho preso altri pesci...con l'E.T. questo non è possibile! L'asta non esce nemmeno, o quasi...troppi ATTRITI... :ammicca:

come ho citato prima infatti se ti si fa l'asta storta su un guida asta molto chiuso certo che ce un forte attrito ho non esce infatti il problema di che compra certi fucili e va a pesca grossa sa che il si può fare storta ma so anche che si possono addrizzare e diminuire l'attrito ,ma io di certo non comprerei un arbalete con guida asta chiuso per quel motivo .di sicuro la ditta che lo costruscie lo sa....
poi puoi modificare il guida asta se sai una fresa a colonna per portarla a un guida asta aperta anche di poco per risolvere il problema e il gioco e fatto, e comprare aste buone, di certo quella originale non e una delle migliori di sicuro....

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda skyline33 » venerdì 2 marzo 2012, 18:57

sto scrivendo dal cell non di ultima generazione e quindi cerca di capire gli accenti e le h

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda skyline33 » venerdì 2 marzo 2012, 19:05

Caro Gino Pino, si capisce cosa ce scritto magari sei te un rumeno che non capisci ,scusami ma si parla di altro ps. cambia foto

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda skyline33 » venerdì 2 marzo 2012, 19:16

per PINO GINO "il proffessore" be se per due errori ,mi prendi per rumeno povera italia davvero, il bello che ti sbagli anche te, quindi te magari sei dietro un pc ma non sai proprio leggere, quindi dirti elementare anzi e dirti troppo. manca 1)i ":" prima di HO E DOPO ESEMPIO e un accento su perché.vesssss...

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda skyline33 » venerdì 2 marzo 2012, 19:30

Ne pare rău pentru eliberarea de argument, dar cred ca GINO pin întârziat, apoi scris, nu s-ar putea să înţeleagă limba română!

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda orazio66 » venerdì 2 marzo 2012, 19:39

una guida molto utile che lascia riflettere tanto ,purtroppo questo fa parte della società consumistica che spesso" ci fa comprare di tutto anche se effettivamente non ne abbiamo di bisogno" un esempio banale conosco persone che spendono centinaia di euro per telefonini con mille funzioni e poi li usano solo per telefonare cosa che si può fare con un telefonino da 30 euro, grazie per questa guida che sicuramente ci farà aprire gli occhi :clap2: :o.k:
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda ichnusa » venerdì 2 marzo 2012, 21:28

@ skyline33 e GinoPinoCalabria
non per farmi i c@zzi vostri, ma faccio parte anche io di questo forum e state iniziando a offendere senza rendervene conto, credo che sia meglio smetterla senza andare oltre, prima che intervenga chi di dovere.

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda contesax » sabato 3 marzo 2012, 0:05

un saluto a tutti gli amici del forum

skyline33 ha scritto:...l'articolo che hai scritto non ha senso...

personalmente trovo questa frase quantomeno fuoriluogo (se non offensiva nei confronti di chi ha scritto l'articolo)
fossi in te chiarirei con l'autore, magari in privato per non andare O.T.

circa l'argomento del topic (complimenti all'autore del testo) personalmnte mi trovo daccordo con quanto scritto: si tratta di una denuncia al consumismo che, aimè, ha colpito anche la sfera della pescasub
daltronde le aziende non possono mica campare di gloria, devono fare profitti (altrimenti come li pagano gli stipendi ai dipendenti :rolleyes: ) quindi ci sta il fatto che siano sempre alla ricerca di un "qualcosa in più" che aiuti a sostenere le vendite

Lo ripeto da sempre a chi si avvicina per la prima volta alla pescasub: un fucile da 1000E non vi farà prendere più pesci di uno da 100!
Non esistono (e meno male!) attrezzature in grado di colmare le lacune fisiche e tecniche, tipiche nel neofita; le soddisfazioni in questa pratica non si raggiungono violentando il portafogli (di questi tempi, poi...) ma con impegno, passione e soprattutto rispetto per il mare

un saluto a tutti :ciao:
Salentino DOC

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda apneista anonimo » sabato 3 marzo 2012, 1:41

Bene,bene adesso sappiamo che Serge Latouche vive in Sardegna,beato lui,usa uno pseudonimo e si interessa attivamente di pescasub. Sto solo scherzando ovviamente,ma cio'non toglie che tu ci stia offrendo spunti interessanti. Difficilmente si potrebbe negare che l'accessorio piu' importante si trova dietro il fucile,ma lasciami dire che pure la componente emotiva delle nostre scelte merita giusta attenzione. Non nascondo che l'aver trovato tra pinne,maschere e fucili l'ennesimo attacco al trend consumistico attuale un pochino m'ha stupito,qualche volta sarebbe intereressante parlare pure dei vantaggi che questo ci offre e comunque preferisco pensare a me e ai miei simili come ad individui,non parte di un gregge. Ma torniamo nel nostro ambito,cosi' sto divagando. Un aspetto rilevante credo sia quello del pregiudizio. Le cose che ci dici sull'Et circolavano in rete ben prima che venisse messo in vendita e tutte potrebbero essere facilmente confutate(ad esempio perche' mai la ricarica dovrebbe esser piu'lenta visto che una volta inserita l'asta non devi preoccuparti di trattenerla e di bloccarla con la sagola,il guida asta non e' paragonabile alla canna di un'arma da fuoco,rimane lasco di parecchi decimi e comunque l'asta viaggia in un fluido,l'acqua per chi l'avesse dimenticato;non credo che sia questione di attriti,ben piu' importante e' l'annullamento delle oscillazioni dell'asta in uscita,queste si che penalizzano velocita' e precisione. Quanto alla deformazione del canale di guida,certo,tutto puo' succedere,un amico mi racconto' d'aver piegato il fusto del suo Effesub uscendo dall'acqua col mare mosso,ma se avrai l'opportunita' di vederla ti sembrera' abbastanza robusta credimi. Aggiungero' che in tanti anni non m'e' mai capitato di piegare un'asta,non vuol dir molto te lo concedo,ma credo di poter dire che non dovrebbe essere cosi' frequente almeno sulle misure lunghe;quasi dimenticavo,a queste stavo alludendo,dall'ottantacinque in giu' il discorso cambia e se poi un ricciolone dovesse farci ricredere,un'asta potremmo pure sacrificarla,o no?) Sull'uso delle plancette suvvia perche' accanirsi sui poveretti che solo saltuariamente possono concedersi un fine settimana al mare(non tutti vivono su una spendida isola qual'e' la tua Sardegna)viceversa,specie non disponendo di un'imbarcazione,sono molto utili e sicure. Alla fine di questa tirata rimane ovvio che si sta solo confrontando le rispettive opinioni,tutte van rispettate,ovvio,il problema e' che qualche volta scordiamo di confrontarle pure con la realta'. Meno convincente trovo l'ultima parte:ma come, prima sosteniamo la prevalenza del fattore umano e appena dopo giu' a tesser le lodi di fibre di carbonio,lavorazioni artigianali e cosi' via,queste si importanti e decisive per un buon esito. Fammi capire dobbiamo spendere diciamo dai 400/500 in su(possiamo arrivare anche oltre i 1000 come ben sai)per avere una buona arma,davvero pensi che sia cosi' grande la differenza con un valido prodotto industriale o forse un tantino pure tu sei rimasto vittima di pubblicita' e marketing,queste si realmente sempre professionali. Perche' a priori dovremmo fidarci dell'artigiano di turno,forse che la categoria e' immune da ogni umana debolezza e in ogni caso non pensi che la reputazione sia un fattore determinante nell'orientare la clientela,artigianale o industriale che sia? Sinceramente credo che ancora qua abbia un ruolo determinante la soddisfazione che alcuni di noi possono provare nel possedere un oggetto esclusivo,andare in mare come anche molte altre attivita' sportive ci affascinano anche per questo,pure se poi rimaniamo pescatori del weekend.
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda aleo72 » sabato 3 marzo 2012, 4:37

grande Andrea, come al solito saggio e istruttivo :clap: :clap: :ciao:

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda ragnetto » sabato 3 marzo 2012, 8:30

apneista anonimo ha scritto:Bene,bene adesso sappiamo che Serge Latouche vive in Sardegna,beato lui,usa uno pseudonimo e si interessa attivamente di pescasub. .............,ma lasciami dire che pure la componente emotiva delle nostre scelte merita giusta attenzione. Non nascondo che l'aver trovato tra pinne,maschere e fucili l'ennesimo attacco al trend consumistico ......... parlare pure dei vantaggi che questo ci offre e comunque preferisco pensare a me e ai miei simili come ad individui,non parte di un gregge.


Intanto ti saluto e ti do il benvenuto poichè personalmente essendo latino al 100% e non avendo sangue Francese son stato educato in una certa maniera, ..all'italiana diciamo, cultura in cui presentazione, saluto e commiato son il biglietto da visita di una persona! :ciao:

..però devo immediatamente aprire facendoti osservare una cosuccia: ..non so se hai notato ma in questo forum non vi è pubblicità! ..perchè vuole essere una piazza di discussione in cui non vi siano i vizi dell'interesse ma semplicemente una comunanza dettata dall'interese per una passione "hobbystica" in cui tutti ci si aiuta, ci si informa, si scambiano pareri e/o soltanto si interagisce per distrazione! Tendenzioso semmai può essere il fatto di voler classificare le opinioni generali riguardo a cose come quelle che ho scrittto io per farle vedere come un attacco a qualcuno o qualcosa!

Vedi ho 42 anni e vado sott'acqua da sempre! ..non sono un campione, anzi mi considero un pescatore mediocre e tutto il forum lo sa! ..ciò non credo debba privare altri di poter avere dei pareri da parte di qualcuno che pur non essendo un grande pilota, abbia una lunghissima e quanto estrinseca esperienza di auto e motori, non mi parrebbe giusto nei confronti del forum stesso e del suo spirito!

Ho citato nomi di aziende e prodotti soltanto in termini di decoro per gli stessi, ma se volessi davvero spiegare quali sono i reali difetti di certi prodotti, ne verrebbe fuori qualcosa di troppo lungo e poco piacevole per certe aziende, potrei magari cominciare con un fucile la cui meccanica di sparo/sgancio ha sempre dato dei problemi, tu probabilmente sai di cosa parlo e se non lo sai mi spiace ma nonpuoi permetterti il lusso di compiere certi interventi, perchè su certi temi è bene sempre parlare con cognizinoi di causa!

Quel fucile di cui avete in diversi trattato, io non l'ho affatto nominato, però visto che tu lo hai citato ti dico che l'azienda dichiara che ci può scorrere un'asta da 7 e non di più! ..quindi tutto questo spazio che tu dici all'interno non deve esserci.. :mmm: credo! ..anche il discorso dell'asta che non serpeggia più mi pare tendenzioso, poichè se muri una curva di una strada con delle pareti che stanno 1 metro una fronte all'altra e fai male la curva con la macchina stai tranquillo che se vai fuori corsia fai un bel lavoretto alla fiancata, comunque non è questo il discorso; nemmeno intendo continuare a parlare di un'azienda che non ha inventato lei quel tipo di soluzione! ..quindi se critica c'è è nei confronti del prodotto come tipologia e non certo della O.Me.R!


apneista anonimo ha scritto: ............ Sull'uso delle plancette suvvia perche' accanirsi sui poveretti che solo saltuariamente possono concedersi un fine settimana al mare(non tutti vivono su una spendida isola qual'e' la tua Sardegna)viceversa,specie non disponendo di un'imbarcazione,sono molto utili e sicure.


..parli con uno che entra in acqua quasi sempre da terra e compie tante di quelle miglia a forza di pinne che nemmeno molti gommonauti percorrono! ..e se permetti gente in acqua ne vedo tanta sopratutto in estate, e non sai quanti annaspatori da fatica veda in mare! ..il nemico numero uno in mare è proprio il sovraffaticamento col connesso problema di ossigenazione che nelle sue diverse forme porta spesso a brutti incidenti, Black Out, Taravana, ma anche infarti piuttosto che ischemie da sforzo, ...e ti ringrazio per avermi dato modo di approfondire un attimino! :)

apneista anonimo ha scritto: Alla fine di questa tirata rimane ovvio che si sta solo confrontando le rispettive opinioni,tutte van rispettate,ovvio,il problema e' che qualche volta scordiamo di confrontarle pure con la realta'. Meno convincente trovo l'ultima parte:ma come, prima sosteniamo la prevalenza del fattore umano e appena dopo giu' a tesser le lodi di fibre di carbonio,lavorazioni artigianali e cosi' via,queste si importanti e decisive per un buon esito. Fammi capire dobbiamo spendere diciamo dai 400/500 in su(possiamo arrivare anche oltre i 1000 come ben sai)per avere una buona arma,davvero pensi che sia cosi' grande la differenza con un valido prodotto industriale o forse un tantino pure tu sei rimasto vittima di pubblicita' e marketing,queste si realmente sempre professionali. Perche' a priori dovremmo fidarci dell'artigiano di turno,forse che la categoria e' immune da ogni umana debolezza e in ogni caso non pensi che la reputazione sia un fattore determinante nell'orientare la clientela,artigianale o industriale che sia? ........


Recitava un sommo personaggio che .. Solo gli idioti non cambiano mai opinione! ..e aggiungerei: ..o non rispettano le altrui opinioni! ..quindi mi trovi daccordo con te! ...ma qui il punto è un altro:
hai letto il titolo del post?
..avrai capito che a parte le riflessioni iniziali sulle dinamiche psicologiche di compensazione delle insoddisfazioni , nel suo complesso vuole essere un orientamento e spunto di riflessione per chi non ha grande esperienza?
.. però se lo faccio io che nonostante il mio scarso valore venatorio non ho interessi di sorta, puoi stare tranquillo chè è molto più genuino di quanto possa fare un qualsiasi campione sponsorizzato e pagato da un'azienda del settore! ..o pensi che il Papa possa mai predicare il taoismo?
..forse è per questo che ho fatto quel panegirico sui prodotti artigiani, perchè quelle son fedi vere e si possono avere vere personalizzazioni giacchè tu stesso parli di oggetti esclusivi! L'artigiano tra l'altro ti cambia sempre un prodotto mal riuscito o se ci fai danni sopra interviene e te lo riporta a nuovo, altrimenti ancora te ne vende un altro ad un prezzo molto di favore! ..il fatto è che una lavorazione monoscocca di legno o carbonio non potrà mai essere messa a confronto con un prodotto assemblato, a prescindere dal prezzo, meglio comunque spendere 400/500 € per un prodotto di eccellenza che non 200/300 per un prodotto industriale!
..anzi visto che i nomi me li hai voluti far fare dico che in ambito di fucili non monoscocca in carbonio comprerei soltanto il Meròu australia che offre un signor fusto di carbonio e una maccanica di buonissima fattura!

Proprio come hai detto tu anch'io credo che un prodotto di presitigo debba poter essere goduto da chi lo volesse a prescindere dal suo valore di pescatore, anzi sono il primo e l'ho sottolineato in un altro articolo precedente! ..solo che per capire il senso di quello che si legge bisogna avere l'animo sereno e un vero disinteresse personale!

Ti ringrazio :o.k: per avermi dato modo di approfondire!
Ultima modifica di ragnetto il sabato 3 marzo 2012, 9:22, modificato 2 volte in totale.
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda Axelta » sabato 3 marzo 2012, 10:59

Splendido articolo, come sempre coinciso chiaro e soprattutto utile. Complimenti. :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda arin60 » sabato 3 marzo 2012, 18:09

Daniele ha scritto:
ichnusa ha scritto:Complimenti Andrea hai scritto un bell'articolo con dei buoni consigli da seguire, ma ti prego, anzi ti supplico, il prossimo articolo non farlo così lungo,ho già preso due giorni di ferie per riuscire a leggere l'altra guida che hai scritto, due giorni per questo e se ne scrivi altri così lunghi non mi rimangono ferie per l'estate!!!


Caro Icnhusa, ti svelo un segreto.

I due articoli sono stati tratti da un unico articolo - molto più grosso della somma dei due - preparato da ragnetto.
Poi su mio consiglio Ragnetto ha decespugliato l'articolo originario e lo ha diviso in due.

Quindi, immaginati quante ore di sonno ho perso io per leggermi e correggere la bozza del primo mega articolo di 10000 parole.
La lettura e correzione della riduzione del primo articolo a 7000 parole.
La lettura e correzione dei 2 articoli che ne sono stati tratti....

E' stato un lavoraccio, ma ne è valsa la pena visto che gli amici del forum li stanno apprezzando fortemente.

Ovviamente, un grosso ringraziamento va all'aracnide del forum!

E UN ALTRETTANTO RINGRAZIAMENTO ALL'AMMINISTRATORE DEL FORUM :clap: :o.k:
Un abbraccio profondo...................enzo.arnesano

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda lorenzo51rm » sabato 3 marzo 2012, 20:30

Malgrado il tentativo di alcuni di fuorviare il senso dell'articolo, la discussione si e' rilevata utile ed interessante.
Il sottoscritto vive in questo momento a Dakar (Senegal), qui molti locali vivono di sola pescasub e vi assicuro che vanno in mare con pinne dalle pale rappezzate, con le scarpette ricucite con il nylon che non si capisce come restino attaccate ai piedi, fucili francesi di 20 anni fa riempiti di polistirolo... aste le piu' economiche di acciaio pesantissime (quelle che si piegano essendo inox morbito), mute stacotte dal sole africano.
Secondo una logica consumistica non dovrebbero prendere un pesce ed invece con la loro tecnica di pesca in caduta malgrado i loro 3/4 kg di piombo, fanno carnieri da paura.
Voi pensate che con una racchetta da tennis economica da 100 euro un campione non riesca a fare un'ottima partita? Questo vale anche per la pesca... il manico prima di tutto, fatto di tecnica, concentrazione, esperienza, sensibilita', allenamento acquaticita' e tante altre conponenti importanti che non sto a menzionare fanno la differenza (fortuna :ammicca: ).
Oltre al saper personalizzare e tenere in mano un arba... tutti sappiamo che elastici troppo tirati su un arba con non una massa appropriata, fanno abbassare la traiettoria dell'asta o che la mano morta ed il polso piegato nel tiro ad un pesce a 10 cm dalla punta, ci fanno mancare il bersaglio.. (nozioni del grande Dapiran)...
Complimenti quindi per l'articolo e per il contributo di tutti voi anche a quelli che hanno pisciato fuori dal vaso... :clap2:
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda nestorio » domenica 4 marzo 2012, 12:04

Bello spunto di riflessione ! Questa riflessione diRagnetto dovrebbe metterci tutti davanti ad uno specchio e derci in faccia:"ma che stò facendo?"Voglio andare a pescare perchè mi piace o perchè così posso provare l'ennesina torcia,guanto,fucile?E poi magari raccontando a tutti quanto va bene quel coltello o la sagola elastica del pallone.Ma parlare di pesca senza mettere in ridicolo chi usa un asta da 6,5 mm invece di una"enormemente"più performante da 6,75,non si usa più?Ci stiamo riempiendo di ciarpame e lasciamo sempre più vuoto il frigo di pesce preso. Credo che bisogna andare in acqua con meno preconcetti e non macerarci l'animo pensando che se avessi avuto quel fucile ultra stra arci nuovo ,quel saraghetto lo avrei preso.Meditiamo,gente,meditiamo
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda Daniele » domenica 4 marzo 2012, 16:45

Non entro nel merito della discussione.
Voglio solo ricordate a tutti, che questo saggio o articolo di ragnetto è solo un modo come un altro per stimolare uno scambio di idee e di vedute.
Un modo direi intelligente, ma senza alcuna velleità da parte di Ragnetto di voler dettare norme o regole assolute, ovvero parole sacre ed inconfutabili.
E' il suo punto di vista. Condivisibile o meno.

Di sicuro lo scopo non è quello di declamare o vituperare questa o quella marca.

Penso che debba essere focalizzata l'attenzione su pochi ma semplici concetti di fondo che in parte anche "apneista anonimo" ha ribadito:
1) non è il fucile a fare il pescatore ma è chi impugna il fucile ad essere il pescatore o meno;
2) inutile affezzionarsi ad una marca; alcune marche offrono ottimi fucili, altre ottime mute, altre ottime pinne, ecc ecc
3) le produzioni artiginali di alto livello, sono o dovrebbero essere il punto di arrivo nella carrellata di acquisti che i pescasub fanno nella loro vita. Magari si compra quel fucile in carbonio per reali esigenze, magari per togliersi uno sfizio, ma sempre nella consapevolezza che se ieri pescavo triglie e bavose, oggi con in mano un fucile da 1.000.000 di euro, pescherò sempre triglie e bavose !!!
Ultima modifica di Daniele il domenica 4 marzo 2012, 16:47, modificato 2 volte in totale.
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda ragnetto » domenica 4 marzo 2012, 19:21

:) Comunque ringrazio i più per l'approvazione e l'incoraggiamento!

Allora adesso faccio così: onde evitare eventuali altre speculazioni sospette.., semplificando l'essenza del discorso stralciando (senza modificare alcun vocabolo) l'articolo in poche righe nei suoi punti salienti, in maniera che chi polemizza a questo punto o ha limiti mentali insormontabili :risatina: o finge di fraintendere perchè veramente si sente provocato nell'interesse personale!
..altrimenti di non avere costruttive e concrete antitesi da porre sul tavolo di discussione e che son ben accette e possibili!

ragnetto ha scritto:Arriva il momento in cui, evolvendoci .......... non è facile .. scegliere con giudizio ........svincolandoci da .............. dei gesti compulsivi che si traducono spesso in acquisti inutili!..superflui! ..sbagliati!
.......... tanto da portarci a spendere esorbitanti cifre per ....... un moschettone!
........., ogni variazione apportata alle nostre attrezzature, incide direttamente sulle nostre dinamiche; .............. sarebbe ottimale non variare le nostre attrezzature solo perchè affetti da quella sindrome succitata o perchè troppo labili agli slogan pubblicitari.
........... la tecnologia corre a gran velocità ed è lecito e intelligente volergli star dietro, sarebbe bene però farlo con cautela!

...................
Se partiamo da queste basi, sarà più difficile buttare via quattrini!

Esistono prodotti e svolte tecnologiche che talvolta segnano dei “passaggi” ...............

Ma l'errore più grande che si possa fare, è quello di affidarsi ad un marchio perché tale, sopratutto ricordando che non esiste un produttore che eccelle in tutto,
.................

Acquisti sbagliati possono portare anche a successivi sperperi obbligati di danaro, ............la prima cosa che porta al successo predatorio è sempre il gesto tecnico, avvalorato dalle nozioni specifiche personali su pesci, tempi e luoghi, ............
Ogni cosa in più ci si porti appresso, sarà un ulteriore intralcio .............gli zatterini che in sé sono assolutamente utili e funzionali .. in tutte le cose, il troppo storpia! .........

...... certi oggetti, ..... sperimentali, ......... dall'estetica accattivante ......... troppo spesso siamo di fronte a patacche da urlo!

......... produzioni artigiane ........ hanno .. prodotto sul mercato .. un'offerta ........ variegata e specializzata, comunque difficile da interpretare per noi clienti; ......... anche un innalzamento dei prezzi finiti, ..... offerto al mercato un incremento nella qualità, nell'assemblamento e nell'applicazione tecnica di materiali di qualità quali .......... uno sviluppo qualitativo tastabile, davvero favorevole nell'azione di pesca!
.............
La garanzia del prodotto artigianale non è una scadenza sullo scontrino, sono bensì l'esistenza di un rapporto di fiducia e di presenza veri, con la propria clientela! ........... spesso la fattura del prodotto è più importante dell'eccellenza del materiale usato nella produzione!
...........


Daniele...! ..forse ho mentito ame stesso quando ho dichiarato di non avere capacità di sintesi! :risatina:
Ultima modifica di ragnetto il domenica 4 marzo 2012, 23:50, modificato 6 volte in totale.
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda Dario Monti » lunedì 5 marzo 2012, 12:45

l'attrezzatura perfetta in apnea non esiste. A parità di volumi e pesi il corpo umano possiede talmente tante variabili (lunghezza arti, sezioni, muscolatura etc..) per cui è impossibile non andare per tentativi. Tutto ciò alimenta il consumismo.
Ma il problema fondamentale della pesca in apnea, prova ne è quello che si è generato, è che segue una sottile linea spesso troppo vicina al fanatismo.
Il marketing d'altro canto è una scienza perfezionata proprio per questo... Colpire e Vendere!
Io ho diversi fucili...ma quello che pesco con un vecchio 100 di 15 anni marca "e che ne so..." non ha paragoni!
Io, alle prestazioni preferisco le sensazioni..
Buon mare a tutti, ricchi e poveri.

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda Dario Monti » lunedì 5 marzo 2012, 19:06

ps. ho dimenticato di fare i complimenti a ragnetto per l'impegno e la precisione.
Bravo!

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda midril86 » lunedì 5 marzo 2012, 20:26

wow... articolo spettacolare!!


non ti sentire più forte del mare...
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midril86
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