Attrezzature e sfida col mercato

Guide e articoli sulla costruzione, modifica e manutenzione delle attrezzature

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Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda ragnetto » venerdì 2 marzo 2012, 11:21

ATTREZZATURE E SFIDA COL MERCATO


Arriva il momento in cui, evolvendoci in tecniche e strategie specifiche, deicdiamo di integrare il nostro equipaggiamento con nuovi attrezzi ed accessori.
Non è facile però scegliere con giudizio cosa è veramente utile ai nostri fini, svincolandoci da quella pregressa infantilità latente che accompagna a vita la nostra umanità e che regolarmente, promuove anche tra noi PIA dei gesti compulsivi che si traducono spesso in acquisti inutili!..superflui! ..sbagliati!

Questa curiosa sindrome, accompagna anche i più scafati praticanti ed è probabilmente favorita da una componente nevrotica, un'abreazione, legata alla nostra insoddisfazione e riconducibile magari ad alcuni episodi di pesca deludenti e mai digeriti ma anche all'impossibilità dettata dai quotidiani motivi contingenti, di poter frequentare il mondo sommerso, quanto come e quando vogliamo.
Succede quindi che, non appena ci si presenta un oggetto che solletichi le nostre fantasie, i nostri sogni di conquista, proiettiamo su questo un concetto personalizzato di pietra filosofale e plasmiamo la nostra mente a vedervi incarnare un concetto assoluto di... SOLUZIONE !

...ma l'oggetto in questione... esalterà al massimo le nostre mediocri prestazioni?
...porrà rimedio alla carente forma fisica dovuta all'incostanza dell'allenamento?
...ovvierà alle nostre pecche tecniche?

..ma quando mai!

L'unico vero risultato sarà quello che avremo concretizzato l'azione di marketing delle aziende del settore, atta a volerci trasformare, da aspiranti predatori subacquei in ingenue prede sulla terraferma, inoltre, alla luce del fatto che esse producono addirittura un effetto alone su tutto il parco dei “prodotti innovativi” che il mercato può offrire, tutto ciò non solo ci concede alla mercé di qualsiasi millantatore di turno ma ci condiziona a pensare che quanto è associabile ad un nome, ad un marchio, a volte addirittura ad una immagine, possa essere prepotentemente efficace, addirittura risolutivo, tanto da portarci a spendere esorbitanti cifre per dei volgari pezzetti di plastica scadente magistralmente lavorati e scientemente serigrafati, il cui nobile fine è quello di doverci appendere un moschettone!

Dobbiamo riflettere e cercare di discernere ciò che è utile e ciò che non lo è, magari possa anche essere qualcosa di funzionale ma.. superfluo!

Non mi muoverò mai dall'idea che nulla è più funzionale dell'essenziale e che durante l'zione di pesca, ogni variazione apportata alle nostre attrezzature, incide direttamente sulle nostre dinamiche; anche un boccaglio che appare come il “pezzo” più insignificante di tutto il nostro armamentario, può talvolta comportare delle modificazioni significative nella ventilazione, nella comodità della maschera e nell'idrodinamica, incidendo a volte negativamente sulla nostra azione senza che nemmeno realizziamo che una conseguente situazione di disagio indefinita possa in realtà dipendere da questo!

Credo sostanzialmente che così come un calciatore renda al meglio con una determinata scarpetta, a maggior ragione in un'attività come la nostra che si svolge in un ambiente improprio rispetto a quello per il quale madre natura ci ha concepiti, sarebbe ottimale non variare le nostre attrezzature solo perchè affetti da quella sindrome succitata o perchè troppo labili agli slogan pubblicitari. Viviamo l'era dell'immagine e questa perpetua aria mediatica che attanaglia la nostra quotidianità riesce a sopraffarci anche se siamo normalmente molto coscienti, accorti e scettici; questo, ritengo sia l'ostacolo più difficile da superare, anche perchè la tecnologia corre a gran velocità ed è lecito e intelligente volergli star dietro, sarebbe bene però farlo con cautela!

Credo che i presupposti fondamentali per riflettere su un acquisto debbano essere, come nell'ordine che segue:
- la qualità dei materiali;
- l'assemblamento;
- la semplicità costruttiva;
- la comodità e l'adeguatezza alla nostra fisicità e alle nostre capacità.

Se partiamo da queste basi, sarà più difficile buttare via quattrini!

Esistono prodotti e svolte tecnologiche che talvolta segnano dei “passaggi” e di norma, in questo, proprio le grandi aziende han posto nel tempo, delle pietre miliari

- la Mares, con lo Sten prima e il Cyrano dopo; la OMER di Valerio grassi coi suoi arbalete; la Cressi con pinne in polimero ad altissimi contenuti tecnologici; l'attuale OMER col suo importante impegno sullo sviluppo dei mimetici più specifici piuttosto che con i suoi zatterini inaffondabili, versatili e contenuti nelle dimensioni; ecc...

Ma l'errore più grande che si possa fare, è quello di affidarsi ad un marchio perché tale, sopratutto ricordando che non esiste un produttore che eccelle in tutto, aggiungerei invece che.. guarda caso, proprio le aziende che hanno intrapreso una corsa contro il tempo per “bruciare” la concorrenza, sono quelle che sfornano i peggiori bidoni!

Acquisti sbagliati possono portare anche a successivi sperperi obbligati di danaro, ad esempio questo nuovo “accorgimento” costruttivo che mi risulta (non ne son certo) arrivi direttamente dagli USA secondo me ha deglis vantaggi elencati nella figura successiva:

Guida asta americano.JPG



..considerando che la migliore risposta della freccia alla forza elastica applicata risulterebbe dall'assenza di attriti del dardo unitamente ad una spinta coassiale degli elastici (non lo dico io), vien da sé che il vero business programmato all'origine del progetto, è probabilmente legato alla produzione e vendita di aste che... non costano poco!

Partendo dal concetto secondo cui la prima cosa che porta al successo predatorio è sempre il gesto tecnico, avvalorato dalle nozioni specifiche personali su pesci, tempi e luoghi, vien da sé che quanti minori impacci abbiamo addosso tanto più fluida e controllata sarà la nostra azione, così come migliori e pulite saranno anche le nostre apnee!
Immagino che anche i più grandi pescatori preferiscano di norma evitare “optional” di cui non hanno veramente bisogno!

Ogni cosa in più ci si porti appresso, sarà un ulteriore intralcio alla nostra libertà di movimento e spesso anche elemento di disturbo nei momenti determinanti delle fasi di cattura, che dire ad esempio di un mulinello appeso al braccio - che è tra l'altro tutt'altro che facile da sfruttare quando si rende improvvisa l'esigenza - quando dobbiamo lavorarci un pesce in una tana lunghetta piuttosto che quando si scivola progressivamente, grattando rumorosamente sulla roccia durante un agguato o un aspetto? Questo è un optional che può andar bene come “jolly” per chi può permettersi di praticare una pesca “off limits” in acqua libera o a grandissime profondità, non certo per un pescatore comune!

Altro esempio è il diffuso utilizzo degli zatterini che in sé sono assolutamente utili e funzionali ma come in tutte le cose, il troppo storpia! Ecco allora che si trovano in commercio dei portacontainers in miniatura! ..discutibili! ..ma senz'altro utili per chi, riuscendo a farsi una media di 30 pescate l'anno intende portarsi appresso:
3-4 fucili, corredati di relative aste montate e di ricambio, saponette in acciaio, misuratori di diametro per le aste (determinanti per le battute di pesca), coltellini svizzeri e quant'altro di irrinunciabile intende trascinarsi per mare, ..in maniera da far lavorare a dovere il cuore a compensazione di tutto quello che non fa per il resto della settimana lavorativa!

Purtroppo è molto facile farsi catturare dal fascino di certi oggetti, sopratutto quelli sperimentali, il fatto è che sebbene esistano dei prodotti dall'estetica accattivante e apparentemente eloquente, troppo spesso siamo di fronte a patacche da urlo!

A segnare il passo in questa corsa tecnico-commerciale, ormai non son più soltanto le aziende di livello industriale, ci sono oggi diverse produzioni artigiane che riescono ad essere di serio riferimento su diversi tipi di prodotti; queste hanno a mio avviso prodotto sul mercato un doppio effetto, il più importante dei quali è senza ombra di dubbio un'offerta molto più variegata e specializzata, comunque difficile da interpretare per noi clienti; hanno inoltre comportato (e questa è una mia opinione personalissima) anche un innalzamento dei prezzi finiti, posso dire di aver osservato una crescita dei costi dei prodotti industriali anche di seconda e terza scelta, come a dover tenere il passo ai prodotti di punta di quelle stesse aziende e che si propongono ad alternativa delle migliori produzioni artigianali!
Tanto peso, penso sia riconducibile al fatto di aver offerto al mercato un incremento nella qualità, nell'assemblamento e nell'applicazione tecnica di materiali di qualità quali il legno e i compositi (carbonio e VTR), favorendo al contempo uno sviluppo qualitativo tastabile, davvero favorevole nell'azione di pesca!

Invito tutti a riflettere sul fatto che i costi di produzione di una società artigianale non possono mai essere paragonati a quelli di un'industria, neppure possono esservi paragonati i prodotti finiti, anche perchè dietro una produzione artigianale, vi sono sempre:

• esperienza e tradizione specifiche nella lavorazione dei materiali usati;
• impegno personale diretto del titolare, nella produzione;
• un processo produttivo accuratamente controllato ed eventualmente corretto in tempo reale;
• il fatto che il proprio “blasone” sia direttamente esposto su ogni singolo pezzo prodotto e a questo consegue una maggiore responsabilità e serietà;

La garanzia del prodotto artigianale non è una scadenza sullo scontrino, sono bensì l'esistenza di un rapporto di fiducia e di presenza veri, con la propria clientela!
Tutto ciò dovrebbe portarci a ragionare e valutare che certi prodotti non artigianali, hanno spesso prezzi troppo alti rispetto anche ad un pezzo artigianale che costa magari il 30-40% in più! ...e non dimentichiamo che spesso la fattura del prodotto è più importante dell'eccellenza del materiale usato nella produzione!

I negozi purtroppo sfoggiano tante patacche.. d'impatto, pubblicizzate dalle aziende come rivoluzionarie e da parte nostra, sventurati consumatori, non se ne è mai fatta purtroppo, abbastanza esperienza!

Occhio quindi!
Difendiamoci dagli slanci facili, non facciamoci trarre in inganno ed equipaggiamoci di attrezzature non per la pesca ma per pescatori!
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Ultima modifica di ragnetto il venerdì 2 marzo 2012, 14:52, modificato 3 volte in totale.
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda sandro86 » venerdì 2 marzo 2012, 12:26

wow che bell'articolo :clap2:
DOPO L'ISTANTE MAGICO IN CUI I MIEI OCCHI SI SONO APERTI NEL MARE NON MI è STATO PIù POSSIBILE VIVERE,VEDERE E PENSARE COME PRIMA.......

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda fabio fama' » venerdì 2 marzo 2012, 12:38

Ragno.......complimenti!!! Un' ARTICOLONE!!! :clap: :clap: :clap:
Non c'è che dire.......ti stai proprio scatenando!!! :o.k: :ammicca:
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda kamran » venerdì 2 marzo 2012, 12:45

Splendido articolo :clap2:
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda ichnusa » venerdì 2 marzo 2012, 12:47

Complimenti Andrea :clap2: :clap2: hai scritto un bell'articolo con dei buoni consigli da seguire, ma ti prego, anzi ti supplico, il prossimo articolo non farlo così lungo,ho già preso due giorni di ferie per riuscire a leggere l'altra guida che hai scritto, due giorni per questo e se ne scrivi altri così lunghi non mi rimangono ferie per l'estate!!! :D :D

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda utazio » venerdì 2 marzo 2012, 13:07

ottimo articolo ed io l'ho anche vissuto questo bisogno spasmodico di acquistare oggetti poi rivelatisi superflui per la mia esperienza e per il mio modo di pesca quindi per i neofiti o quasi (come me)...leggere e rileggere questo stupendo articolo

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda skyline33 » venerdì 2 marzo 2012, 13:17

salve Ragno, penso che se hanno creato un guida asta integrato si sono posti le stesse domande che ti sei fatto te scorrevolezza e così via ,per mettere in produzione un tipo di prodotto hanno effettuato dei test che di norma richiedono per brevettarlo. poi se uno rovina l'asta vuol dire con nn va a pesca di pesci ma di rocce marine non ancora commestibili. l'articolo che hai scritto non ha senso, penso che ogni ditta sviluppi il loro potenziale per mettere a noi apneisti il miglior materiale prestazionale nelle nostre mani e non pericolosi progetti che potrebbero creare la loro rovina che dici

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda Daniele » venerdì 2 marzo 2012, 13:18

ichnusa ha scritto:Complimenti Andrea hai scritto un bell'articolo con dei buoni consigli da seguire, ma ti prego, anzi ti supplico, il prossimo articolo non farlo così lungo,ho già preso due giorni di ferie per riuscire a leggere l'altra guida che hai scritto, due giorni per questo e se ne scrivi altri così lunghi non mi rimangono ferie per l'estate!!!


Caro Icnhusa, ti svelo un segreto.

I due articoli sono stati tratti da un unico articolo - molto più grosso della somma dei due - preparato da ragnetto.
Poi su mio consiglio Ragnetto ha decespugliato l'articolo originario e lo ha diviso in due.

Quindi, immaginati quante ore di sonno ho perso io per leggermi e correggere la bozza del primo mega articolo di 10000 parole.
La lettura e correzione della riduzione del primo articolo a 7000 parole.
La lettura e correzione dei 2 articoli che ne sono stati tratti....

E' stato un lavoraccio, ma ne è valsa la pena visto che gli amici del forum li stanno apprezzando fortemente.

Ovviamente, un grosso ringraziamento va all'aracnide del forum!
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda ollecram2008 » venerdì 2 marzo 2012, 14:47

Ottima riflessione :clap:

E' la dura legge del consumismo che purtroppo sta consumando il mondo.

Per quanto riguarda
lo scorriasta integrato
, niente di nuovo. Nei Tuna Gun si utilizza da tanto tempo. :ciao:

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda michelep » venerdì 2 marzo 2012, 14:48

PAROLE SANTE. :o.k: MA LE AZIENDE FANNO FINTA DI NIENTE. HO CAPITO DEL FUCILE CHE STAI PARLANDO E TI RINGRAZIO. :ciao: PERCHE' NON CONTINUI IL TUO ARTICOLO E CI INDICHI UN PO' DI MATERIALE CHE NON SERVE O DALLA SCARSA RIUSCITA?? :clap: L'INVITO E' ESTESO A TUTTI.
SALUTI A TUTTI.
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda thomas » venerdì 2 marzo 2012, 15:25

grande articolo !!!! :super:

thomas
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda ragnetto » venerdì 2 marzo 2012, 15:26

skyline33 ha scritto:........ se uno rovina l'asta vuol dire con nn va a pesca di pesci ma di rocce .........


è sufficiente trafiggere un pesce grosso e forte perchè l'asta si storca! ..personalmente poi, non mi metto problemi se un'orata di buon peso si fa sorprendere mentre grufola tra le rocce prorpio davanti ad un grosso granito e trovo più ragionevole armarsi in funzione di certe possibilità di fucili senza fronzoli costosi e suerflui nel senso dell'utilità che faccio delle mie armi!

Poi oggetti pericolosi per loro stessa natura o costruzione, non mi pare di averne segnalati!

..comunque :) apprezzo le tue critiche e rispetto la tua posizione! ..anche se da venditore, ti dico che nel commercio lo scopo non è mai quello di voler fare il bene del prossimo ma di portargli via dei soldi, magari soddisfandogli un'esigenza, ancor meglio poi se quest'esigenza non esiste e tu riesci abilmente a fargliela nascere proponendogli al contempo la soluzione!

Un grande venditore :cool: si riconosce sopratutto da questo!
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda nunzio » venerdì 2 marzo 2012, 16:35

un bel articolo!da parte mia non seguo il mercato obligato dalla moda,amo il fai da tè, le cose funzionali, e soprattutto sono convinto che l'esperienza soltanto accoppiata ad un attrezzo poò dare risultati vincienti,la caccia si vive a giornata non si programma,si può dire domani vado a caccia, ma non domani vado a prendere il pesce, perchè tutto e legato al caso non alle pinne, al fucile o alla boa motorizzata, l'ho imparato sulla mia pelle. :happysub:


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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda GinoPinoCalabria » venerdì 2 marzo 2012, 17:14

Bravo Rgnetto..condivido pienamente quello che hai scritto!!

C'è di piu; sebbene l'evoluzione e il miglioramento delle attrezzature e dei
materiali per la pesca in apnea siano state e sono uno dei presupposti anche
per il miglioramento delle prestazioni atletiche degl'apneisti e per la sicurezza, è chiaro che ci sono
per la maggior parte dei casi degli interessi economici a vendere anche molte cose inutili (come dicevi tu da commerciante)..

cioe se oggi mi compro il fucile X e domani ne inventano un X2 e mi compro pure quello, e tra un mese esce quello X3 e mi compro anche quello, le questioni sono due: o sono ricco e voglio fare la collezione dei fucili( e ci puo anche stare) oppure sono ossessionato dalle novità e penso che il miglioramento di un'attrezzo porti per forza ad un miglioramnto delle tecniche della riuscita dell'azione di pesca!
La seconda opzione è alquanto criticabile perche, quasi sicuramente un pescatore mediocre anche con la migliore attrezzatura non raggiungera buoni risultati, mentre un buon pescatore riesce ad avere successo anche con un'attrezzatura mediocre! lo stesso vale anche per molte altre situazioni..

Poi se uno vuole migliorare la prorpia l'attrezzatura perche "per esempio", abbiamo una muta bifoderata e ne vogliamo una spaccata interna piu comoda, o abbiamo un fucile 80 e vogliamo comprarne uno 100 perche abbiamo affinato la tecnica dell'aspetto..be queste sono cose plausibili perche con il miglioramento delle tecniche e dei nostri mezzi, abbiamo bisogno di un pèarallelo miglioramento dell'attrezzatura!
E per unltimo.. troppi fronzoli appresso non fanno che complicarci la pescata!!partire leggeri e con il minimo necessario, che garantisca efficenza e sicurezza, è molto importante!
:ciao: :ciao: :o.k:
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda dentice » venerdì 2 marzo 2012, 17:23

Proprio un bel articolo, Ragnetto. Condivido in toto con quanto hai detto. Bravo !! :ciao:
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda Siniscam » venerdì 2 marzo 2012, 18:15

Bella recensione Ragnetto. :o.k: :clap2:
Mi ci sono proprio ritrovato per il periodo in cui ero alle prime armi; ero allettato dal marketing dell'azienda X, me compravo quell'oggetto.
Ora che sono invece alle "seconde armi", quindi non così lontano dalle prime, mi ritrovo a cercare di vendere qualcuno di questi oggetti che per me si sono rivelati inutili.
Ho provato sulla mia pelle che il fucile all'ultimo grido non ti fa catturare più pesce, le pinne in carbonio titanizzato non ti fanno nuotare più veloce, ecc.
Grazie per quanto hai scritto. :ciao:
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda marek » venerdì 2 marzo 2012, 18:31

E' verissimo cio che hai scritto, quindi ci dobbiamo dare tutti una calmata.i pesci si prendono anche spendendo i soldi ma non sempre.
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda fabio fama' » venerdì 2 marzo 2012, 18:38

skyline33 ha scritto:salve Ragno, penso che se hanno creato un guida asta integrato si sono posti le stesse domande che ti sei fatto te scorrevolezza e così via ,per mettere in produzione un tipo di prodotto hanno effettuato dei test che di norma richiedono per brevettarlo.



Non è sempre come dici... :mmm: NON tutte le ciambelle riescono col BUCO...il concetto dell'enclosed track preso in "prestito" dai mega fucili oceanici (Tuna Gun) è una soluzione che in questo fucile non c'entra proprio nulla...nei Tuna Gun con sette od otto elastici circolari si usano aste da 10/11/12mm e il guida asta serve per non fare piegare l'asta al momento dello sgancio, vista l'enorme potenza applicata...ma soprattutto L'Enclosed Track è SCOPERTO!!! cioè non è cosi preciso come sull'Omer E.T. per cui, con un asta leggermente curva (e chi va a pescare sa benissimo che DURANTE la pescata non sempre si ha un'asta perfettamente dritta...)...un'arbalete non è una carabina da caccia grossa che spara proiettili calibrati al centesimo di millimetro...a me è capitato spesso che dopo aver piegato un pò l'asta dopo un tiro finito male, ho preso altri pesci...con l'E.T. questo non è possibile! L'asta non esce nemmeno, o quasi...troppi ATTRITI... :ammicca:
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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda skyline33 » venerdì 2 marzo 2012, 18:39

ragnetto ha scritto:
skyline33 ha scritto:........ se uno rovina l'asta vuol dire con nn va a pesca di pesci ma di rocce .........


è sufficiente trafiggere un pesce grosso e forte perchè l'asta si storca! ..personalmente poi, non mi metto problemi se un'orata di buon peso si fa sorprendere mentre grufola tra le rocce prorpio davanti ad un grosso granito e trovo più ragionevole armarsi in funzione di certe possibilità di fucili senza fronzoli costosi e suerflui nel senso dell'utilità che faccio delle mie armi!

Poi oggetti pericolosi per loro stessa natura o costruzione, non mi pare di averne segnalati!

..comunque :) apprezzo le tue critiche e rispetto la tua posizione! ..anche se da venditore, ti dico che nel commercio lo scopo non è mai quello di voler fare il bene del prossimo ma di portargli via dei soldi, magari soddisfandogli un'esigenza, ancor meglio poi se quest'esigenza non esiste e tu riesci abilmente a fargliela nascere proponendogli al contempo la soluzione!

Un grande venditore :cool: si riconosce sopratutto da questo!

non e una critica nei confronti del tuo articolo e solo un mio pensiero
perche se un asta si fa storta sparando un pesce ho magari il fucile in questione e nato male io lo spedirei alla casa madre con tanto di lettera.... per la schifezza creata ma in ogni cosa ce il pro e i contro infatti bisogna sempre valutare cio che si compra e controllare in ogni suo particolare quando si ha la possibilità di farlo. esempio ho comprato un cressi sl100 sapendo del suo difetto e rimediandolo io con il fai da te e un buon kit che il mercato propone e togliendo tutti i contro ora e tutto pro...
quindi la maggior parte della gente che compra ci mette del suo togliendo il contro

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Re: Attrezzature e sfida col mercato

Messaggioda GinoPinoCalabria » venerdì 2 marzo 2012, 18:50

Ragazzi scusate la piccola uscita dal tema centrale del post ma vorrei fare una precisazione importante in quanto ITALIANO
skyline33 ha scritto:
ragnetto ha scritto:
skyline33 ha scritto:........ se uno rovina l'asta vuol dire con nn va a pesca di pesci ma di rocce .........


è sufficiente trafiggere un pesce grosso e forte perchè l'asta si storca! ..personalmente poi, non mi metto problemi se un'orata di buon peso si fa sorprendere mentre grufola tra le rocce prorpio davanti ad un grosso granito e trovo più ragionevole armarsi in funzione di certe possibilità di fucili senza fronzoli costosi e suerflui nel senso dell'utilità che faccio delle mie armi!

Poi oggetti pericolosi per loro stessa natura o costruzione, non mi pare di averne segnalati!

..comunque :) apprezzo le tue critiche e rispetto la tua posizione! ..anche se da venditore, ti dico che nel commercio lo scopo non è mai quello di voler fare il bene del prossimo ma di portargli via dei soldi, magari soddisfandogli un'esigenza, ancor meglio poi se quest'esigenza non esiste e tu riesci abilmente a fargliela nascere proponendogli al contempo la soluzione!

Un grande venditore :cool: si riconosce sopratutto da questo!

non e una critica nei confronti del tuo articolo e solo un mio pensiero
perche se un asta si fa storta sparando un pesce ho magari il fucile in questione e nato male io lo spedirei alla casa madre con tanto di lettera.... per la schifezza creata ma in ogni cosa ce il pro e i contro infatti bisogna sempre valutare cio che si compra e controllare in ogni suo particolare quando si ha la possibilità di farlo. esempio ho comprato un cressi sl100 sapendo del suo difetto e rimediandolo io con il fai da te e un buon kit che il mercato propone e togliendo tutti i contro ora e tutto pro...
quindi la maggior parte della gente che compra ci mette del suo togliendo il contro


Vorrei chiederti una cosa skyline 33! ma sei italiano?
da come scrivi posso dedurre o
1) che sei di un'altra generazione e che non sei andato oltre la 5 elementare
2) probabile che sei rumeno e non conosci la lingua italiana oppure non so che pensare..
nel primo caso lasciamo andare. nel secondo caso ti consiglio di rivedere un po il modo di scrivere.
Non puoi non mettere gli accenti sulle E o mettere la H davanti a parole che non la necessitano..come scrivi tu io personalmente nopn capisco!
Povero italiano!
scusate ancora
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