da marcoauf » giovedì 8 maggio 2008, 8:51
I vecchi saggi dicono che l'apnea si allena con l'apnea, e devo dargli atto che è verissimo, anche se un piccolo aiuto lo si può dare.
Io ho la fortuna di poter andare a mare mediamente 130 volte all'anno, quindi lo stato di forma fisico lo conservo "agevolmente", però in inverno, quando il meteo ci rompe un pò vado in palestra dove mi faccio fare delle schede ad hoc finalizzate ad un tipo di esercizio che rinforzi le gambe ma che cmq non le faccia ingrossare; per lo scopo trovo eccezionale lo spinning (fatto però con resistenza abbastanza alte e con ritmi indiavolati) ed udite udite la fit box. È un tipo di pratica che grazie ai suoi cambi di ritmo/postura/sforzo muscolare/utilizzo arti allena molto il fisico a lavorare in "carenza" di ossigeno e tonifica "un pò tutto". Ritengo che tonificare un pò tutti i muscoli cmq aiuta la postura e quindi indirettamente "salva" ossigeno che altrimenti sarebbe scippato da muscoli poco allenati.
Per il resto consiglio di andare a mare, ad ogni occasione possibile, anche col mare formato.
Ogni tanto vado a correre e con intervalli che il fisico ti suggerisce cerco di fare dei tratti in apnea, magari contando 30 passi destri, quindi mi riossigeno e principalmente ristabilizzo il battito cardiaco e ricomincio. Se fatto con metodo è un allenamento eccezionale. Io purtroppo non posso correre molto causa tendine di achille.......
Circa la ventilazione se sto pescando all'aspetto utilizzo la diaframmatica, sentendo principalmente il battito cardiaco che quando è stabile e rilassato mi da il via per un ultimo, lungo e completo atto inspiratorio. Ho notato che quando non ci si riesce a tranquillizzarsi la tecnica del palloncino aiuta molto, ovvero si trattiene per 4/5 secondi l'aria nelle gote (che appunto diventano un palloncino) per poi gettarla lentamente.
Se pesco in tana, nei 10 m, due respiri e giù.
Ciao, Marco
Brindisino DOC