Gizzo ha scritto:Complimenti per il lavoro svolto.
Mi chiedo però che dicono i pesci. Un partner di questo forum "Giustino" è un fisico ottico che ha mostrato di sapere cosa vedono i pesci. Rivolgo a lui la domanda: tra il nero ed il mimetico, cosa è meglio e perchè?
Rispondo a questa domanda, come ho gia fatto nel post "pinne +mimetiche", dato che credo sia questa l'intenzione originaria di Gizzo, a cui rivolgo l'invito per la prossima volta a contattarmi senza problemi tramite mp, quando eventualmente mi farà una domanda in qualche parte del forum.
Non è semplice rispondere a questa domanda.
Prima di tutto, dobbiamo pensare che i pesci non vedono come noi.
Lo spettro lumioso in cui vedono è differente anche da pesce a pesce.
Questo perchè si sono adattati in un'ambiente in cui i colori (quelli dello spettro solare solare che penetra sotto la superficie del mare) vengono assorbiti in maggior misura nel rosso ed infrarosso rispetto agli altri.
I pesci che vivono lungo la scogliera vedono quasi in tutto lo spetto solare e cioè dal rosso-arancione fino al blu-viola.
I pelagici, vedono solo nella regione spettrale tra la fine del giallo e l'inizio del blu, con una maggiore sensibilità nella regione del verde (non distinguono il rosso o il viola dal nero...tanto per intenderci).
Nelle profondità marine, dove non è proprio notte perpetua, qli occhi dei pesci sono tarati sull'ultravioletto.
Per la differenza tra il nero ed il mimetico, io posso solo esprimere il mio parere legato alla mia esperienza e a quel poco di teoria sulla biologia dei pesci che conosco, comunque anche qui non è possibile fare di tutta un'erba un fascio.
A volte è meglio essere visti a volte invece no, a volte è meglio essere sentiti senza essere visti.
All'aspetto il mimetico è senza dubbio importante...ed è importante anche la scelta del mimetico.
I pesci si avvicinano meno quando ho la muta mimetic med della omer che quando ho la camu della effesub, tanto per fare un'esempio (questo sui fondali di sardegna e cilento).
All'agguato, le cose cambiano, perchè secondo me quando ti muovi piano piano, i pesci riescono a notare meno una grande macchia nera che tante piccole macchie di diversi colori che si muovono sul fondale. Questa cosa, a rigor di logica, dovrebbe essere una preoccupazione maggiore per i pesci, visto che esistono predatori, come la cernia(il cui mimetismo non ha bisogno di ulteriori commenti) che applicano la stessa tecnica (agguato), e quindi l'istinto degli altri pesci li dovrebbe far scappare quando vedono un sub mimetico che si muove...ma questo non succede sempre. Ogni volta che ho preso qualcosa all'agguato, o il pesce non mi ha visto ne sentito (cefali e spigole) o ad un certo punto ho notato che qualcosa si stava avvicinando da lontano, ed ho terminato l'agguato con un aspetto.
Tuttavia credo che se vogliamo davvero capirci qualcosa in più bisognerebbe mettere l'esperienza dei grandi campioni al servizio di biologi e perchè no, anche fisici...ma ottici non nucleari come me!










