Acquascooter e pesca in apnea

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Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda ragnetto » domenica 18 maggio 2014, 10:50

In quasi 35 anni di pesca in apnea, praticata praticamente uscendo quasi solo da terra, ho avuto modo di imparare un importante teorema:

Le regole sull'interpretazione del mare riguardo ciò che può riservarci, son spesso confutabili!

Si ha la tendenza a voler tradurre in certezza ciò che può essere indicativo e questo è spesso facilmente smentibile; soltanto una cosa in realtà è certa, il mare è un mondo in cui i pesci sono liberi di circolare a proprio piacimento ed essi lo sfruttano nella sua interezza, disilludendo quelle che sono le certezze degli esseri umani che pretendono di saperne interpretare esattamente i comportamenti, cosa in realtà fattibile solo relativamente ma senza certezze assolute! ..allora, se impariamo a capire che questo può essere vero senza che vi siano regole fisse, le nostre possibilità di successo aumentano, perché alla nostra esperienza ed alle aspettative che condurranno il nostro modo di operare, si andrà ad aggiungere una positiva cautela comportamentale nel nostro atteggiamento predatorio.

Chi non ha mai osservato un gatto che esce di casa al crepuscolo?
...benchè padrone del territorio e cosciente del fatto che le prede ne siano al corrente, il gatto assume da subito un atteggiamento accorto e tattico, già da come si prepara a mettere il muso fuori dalla sua “tana”, come se egli per primo, metta in discussione la sua infallibile capacità predatoria in rapporto all'imprevedibilità e l'astuzia delle sue prede.

Nell'affrontare una battuta uscendo da terra, dovremmo sempre dimensionare il nostro equipaggiamento alle situazioni generali cui andremo incontro, ma i postulati che condurranno la nostra azione potranno essere diversi da soggetto a soggetto, poichè ogni apneista sviluppa caratteristiche, tecniche e approcci, sempre in parte personali e distinti.

Quello che però dovrebbe essere l'assioma del pescatore che esca da terra, è, come ci insegna il gatto su descritto, che il territorio di caccia e la possibilità di incontrare prede, inizia fin dal primo momento in cui entriamo in acqua!

Vi è un secondo assioma da non dimenticare mai, cioè che nulla in mare è più deleterio del baccano, sopratutto quando questo è innaturale per l'ambiente sommerso, a maggior ragione se segnala la minacciosa presenza dell'essere umano, ormai fin troppo identificato dalla fauna ittica per l'estrinseca pericolosità che per essa rappresenta.

A questo punto della lettura vi sarà già evidente dove io stia andando a parare, ma seguite il ragionamento e magari poi discutiamone propositivamente e renderemo più esaudiente l'argomentazione in favore di tutti noi.

La stragrande maggioranza dei PIA, non hanno nelle gambe e nei polmoni quote da capogiro, nemmeno, il primo sottocosta in genere offre particolari quote alle quali si possa operare, fatta eccezione per certe fasce costiere di qualche regione italiana, vien da sé che pescando sovente nei primi 12/15m per la maggior parte dell'immersione, fare il massimo silenzio sarebbe più che raccomandabile, a meno di giocarsi la stragrande maggioranza di possibilità di incontro di prede di rango, sempre le più attente e sfuggevoli davanti a sospette presenze e rumori.

Entrare in acqua in tali frangenti, appesi ad un chiassosissimo acquascooter, significa seminare il panico tra i pesci; significa strillare annunciando la propria presenza a tutta la fauna, ma ciò che è peggio, non è il rumore in sé stesso prodotto dal motore, è piuttosto, quella figura simile ad un Terminator, composta da esso e dall'uomo che vi sta appeso, un connubio terrificante come potrebbe essere per noi umani, un angelo della morte descritto nella Bibbia, che allo squillare delle trombe celesti arriva brandendo una spada infuocata in sella ad un cavallo alato che sbuffa fiamme dal naso! ..figura che procede peraltro ad una velocità immediatamente interpretata dai pesci come frenetico atteggiamento predatorio.

La trainetta o paperino, ignobile sistema di prelievo sviluppatosi in Sardegna ormai tanto tempo fa e poi esteso anche in altre aree nazionali, è un chiaro esempio di come il connubio uomo trascinato da un elemento a motore possa spaventare a morte il pesce, al di là del fatto che poi l'atteggiamento del sub sia onesto; sta di fatto che ho osservato talvolta come il motorino in questione, se lasciato acceso, giri in cerchio sopra il subacqueo immerso e sinceramente questo mi ha spesso dato da pensare.

Troppe volte ho notato come il passaggio di un acquascooter comprometta irrimediabilmente per ore, la presenza del pesce: ne passa uno ed io non vedo più una lisca per ore, per tutto il tratto di mare percorso da esso.
Mi son chiesto spesso quale sia l'esigenza di utilizzare l' AS in tali frangenti, considerata sopratutto la perniciosità della scelta, e sinceramente ho trovato una risposta alquanto complessa, che passa attraverso le carenze personali di chi ne è schiavo, vuoi in termini fisici e prestazionali, vuoi in termini di immaturità etica, rilevabile anche nel complesso discorso da me affrontato riguardo la deontologia del pescatore in apnea

viewtopic.php?f=26&t=11170&start=20

l'assurdo è però, che se qui sta il problema, la peggior cosa è che quell'immaturità tecnica che porta a questa deleteria scelta per lo stesso utilizzatore, non verrà in questa maniera mai ovviata, non si migliora l'acquaticità; non si impara a far lavorare il fisico come sarebbe utile per un PIA; non si affina la tecnica di pesca; non si impara a “leggere” il mare e le situazioni, insomma non si migliora in nessun modo, accomodandosi in una passività dinamica che del predatore, non ha nulla!
Insomma, questo AS è inpratica soltanto un bidone?! No! Non è questo che intendo, giacché l'AS può diventare un ottimo alleato per il PIA che abbia determinate esigenze.

Come premesso, in certe aree costiere, vi possono essere profondità di tutto rispetto, possono esservi areali raggiugibili soltanto via mare e che richiederebbero ore di pinneggiamento per arrivarvi, vi possono essere situazioni in cui uscendo da terra si abbia la necessità di muoversi rapidamente (secche al largo o zone di corrente intensissima inaffrontabili a nuoto per ovvi motivi di sicurezza), insomma.. ci sono situazioni in cui l'acquascooter può essere determinante ed irrinunciabile.

Mi capita di incontrare AS in giro per mare, in diverse situazioni, tra queste, certe porzioni di scogliera dove io pesco nei primi 20 metri di profondità staccandomi dalla costa di pochissimo (decine di metri), parimenti, altri PIA capaci di pescare a quote ben più importanti, si muovono con l'aggeggio ausiliario, risparmiando tanta energia e restando in sicurezza, sempre abbastanza riposati per poter gestire i difficili e delicati tuffi profondi; in questi casi però, l'AS non diventa deleterio per la fauna, perché considerate le profondità e la conseguente distanza interposta tra il sub e il fondale, sortisce l'effetto di un natante pure poco rumoroso, non dimentichiamo anche che nella pesca alla traina, il pesce si lancia all'inseguimento non dell'esca trainata (che diviene bersaglio solo in un secondo momento) ma della scia prodotta dalla barca, che a certe distanze dalla superficie viene associata ad un banco di mangianza in movimento; se ne può dedurre che la rumorosità dei motori marini, spaventa la fauna in funzione delle quote e dei periodi, perché è ovvio che quando in estate centinaia di gitanti infestano il mare con i vari sistemi di prelievo (lenze, trappole e fucilotti coi quali sparano sulla minutaglia), il pesce associa il caos ad una situazione di disturbo e pericolo costante.

Posso affermare in pratica che vedo 2 tipi di acquascooteristi:
il primo è quello dei pescatori di livello che lo utilizzano per andare a cercare i pesci profondi o per spostarsi in posti in cui è bene non avventurarsi soltanto a forza di pinne, e questi non solo passano a debita distanza dagli altri sub rispettando la fascia costiera che non intendono battere, essi sfoggiano normalmente bei carnieri con prede di rango!

..vi è l'altro tipo di acquascooterista che è quello dei grandi casinisti da bassofondo, che anziché sviluppare la tecnica predatoria che ancora non li soddisfa, intendono soppiantare le proprie carenze con l'ausilio di qualsiasi cosa possa apparentemente dare un vantaggio; peccato che in questo caso la scelta rende risultati diametralmente opposti alle aspettative, non migliorano la tecnica, non imparano a capire le sitazioni, spaventano il pesce, non si allenano non migliorando l'aspetto fisico, fisiologico e di acquaticità, prendono sempre e solo polpi e lappane, e continueranno sempre a prendere soltanto polpi e lappane! ...ciò che è peggio è che rompono le scatole anche a tutti gli altri!

Quanto ho scritto, spero non sia preso eventualmente da qualcuno come un oltraggio personale, piuttosto invece, come oggetto di spunto per mettersi in discussione e rivedere il proprio atteggiamento e le proprie scelte onde migliorarsi e crescere come PIA. Ricordo anche che, meglio che spendere cifre a due o tre zeri per cercare di far meglio in acqua ottenendo invece risultati negativi, i soldi possono essere investiti in corsi teorici e pratici di apnea e pesca in apnea, risparmiando probabilmente qualcosina, allargando le proprie conoscenze e migliorando prestazioni e tecnica. a cui seguiranno risultati in pesca decisamente più appaganti; in seguito, l'utilizzo dell'AS può iniziare a diventare una cosa positiva ed assumere un ruolo diverso ed utile durante le proprie pescate.

Buon Mare a tutti!
Ultima modifica di ragnetto il domenica 18 maggio 2014, 11:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda fabio fama' » domenica 18 maggio 2014, 13:30

Bell'articolo Andrea... :clap: :clap: :clap: su alcune cose concordo pienamente con te... :ammicca: su altre, già sai come la penso e che un uso scorretto dell'aquascooter da parte di persone scorrette, è perfettamente sovrapponibile ad una qualsiasi imbarcazione...gommone o lancia che sia... :ciao:
Ultima modifica di fabio fama' il domenica 18 maggio 2014, 13:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda paluzzo » domenica 18 maggio 2014, 14:11

Ragno, sono d'accordissimo sulla tua opinione in merito agli AS.
Su quello che dici non trovo nulla di cui giustuficare o mettere in discussione, ma io mi sento parte della tua prima opzione e lo uso.

:o.k:
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda roby 60 » domenica 18 maggio 2014, 19:44

ragnetto ha scritto:
l'a l'AS


Parole sante Andrea!!! :o.k:
Ultima modifica di g.shark72 il lunedì 19 maggio 2014, 6:06, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: ridotto il quote....
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda Antonio De Giorgi » lunedì 19 maggio 2014, 5:50

Concordo pienamente, bell'articolo.

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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda solaris » lunedì 19 maggio 2014, 9:18

Concordo con te Ragnetto, questo articolo è un ottimo spunto di riflessione ! :o.k: :ciao:
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda roby 60 » lunedì 19 maggio 2014, 20:35

roby 60 ha scritto:
ragnetto ha scritto:
l'a l'AS


Parole sante Andrea!!! :o.k:


Gianni... va bè che era lunga come citazione e tu "giustamente" da moderatore l'hai accorciata,
ma così... non n'è rimasta proprio!!! ... :roll:
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda g.shark72 » martedì 20 maggio 2014, 7:52

roby 60 ha scritto:
roby 60 ha scritto:
ragnetto ha scritto:
l'a l'AS


Parole sante Andrea!!! :o.k:


Gianni... va bè che era lunga come citazione e tu "giustamente" da moderatore l'hai accorciata,
ma così... non n'è rimasta proprio!!! ... :roll:

e che quando taglio ... taglio :D :ciao:
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda torecad » martedì 20 maggio 2014, 12:44

concordo, uso l'AS e ogni parola da te scritta è verissima. io lo uso quando devo fare lunghi spostamenti e lo spengo molto prima di arrivare nella zona in cui intendo pescare, altrimenti non si vede una pinna.....devo dire che per curiosità qualche volta ho provato a inseguire dei pesci ma ho consumato benzina inutilmente. gli uici che si intanano quasi subito sono le piccole orate. però non si può descrivere quanto sia bello rientrare dopo 5/6 ore in mare senza fare sforzo :)

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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda fofo' » martedì 20 maggio 2014, 18:49

Gran bel articolo , sono d'accordo con te ritenendomi , anzi ritenendoci ( andiamo sempre in due con un AS) di fare parte della prima categoria .
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda Antodep » martedì 20 maggio 2014, 20:07

Bellissimo articolo, che mi trova pienamente d'accordo con quanto scritto, spesso incontro scuteristi
scorretti, nel senso che lo usano per far intanare il pesce e renderlo facile preda, ma non bisogna fare di
tutta l'erba un fascio, se usato con coscienza può essere un valido aiuto in varie situazioni
anche se io ne faccio volentieri a meno! :)
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda motomar2222 » martedì 20 maggio 2014, 20:57

Lo uso da moltissimi anni,e ho preso centinaia di Pesci.Ho esplorato tutta l'isola, e anche quelle vicine,sotto costa e al largo,conosco quel mare come le mie tasche. senza AS mi sarei accontentato del mare fuori la porta di casa e di qualche polipo. Le lappane non le mangia neppure il gatto..
Saluti.
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda betasom » mercoledì 21 maggio 2014, 5:54

Premesso che io penso dell'acquascooter ciò che il ragionier Fantozzi pensa della corazzata Potëmkin :devil:
riguardo al baccano ho vissuto esperienze contraddittorie. Ho fatto casini incredibili nella frenesia di ricaricare, ostacolato da corrente forte e mare mosso, e il pesce attorno a me non si è mostrato spaventato più di tanto, mentre nel contesto diametralmente opposto, ovvero io immobile e parzialmente nascosto dalle rocce, al primo sentore della mia presenza, il pesca saettava da tutte le parti per portarsi a distanza.
Come interpretare questo comportamento?
Preciso che stare in acque a bassissima visibilità mi da una limita percezione di quello che ho attorno a me.

betasom
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda Urgiuni » martedì 27 maggio 2014, 8:59

Caro Andrea, se avessi più tempo a disposizione per prima cosa andrei a commentare ogni singolo articolo da te stilato...complimenti veramente, come ti hanno già fatto notare, hai un ottima capacità espressiva e riesci a partorire davvero delle belle perle per gli esperti e non...
io tempo fà avevo acquistato un as....ma per la tipologia di pesca che faccio, i fondali che frequento e la mia noncuranza cronica...l'ho abbandonato in tempi brevi...
ciò non toglie che, devo, per forza di cose riconoscere che in molti casi, che tu hai giustamente citato, ti salva il c**o...
vedi l'ultimo raduno...se non avessi avuto in prestito dal mitico Francuzzo il suo as sarei stato limitato a pescare là dove glia altri erano già passati con gli as, appunto, a manetta....e cosa avrei trovato?!...manco i polpi e le lappane...invece grazie ad esso sono riuscito ad arrivare, e sopratutto a ritornare (corrente e vento da terra notevole) con una tranquillità estrema...
ma nonostante tutto ti dico che non fà per mè....
io a casa mia pesco prevalentemente in acqua bassa...solo in casi rari supero i 15 mt di fondo e solo in condizioni di media visibilità...quindi la necessità di un As io non ce la vedo proprio..oltretutto ringraziando a Dio ancora le gambe mi accompagnano e le correnti nelle mie zone non sono quasi mai impetuose come in altre zone...
detto questo...ti rinnovo ancora i complimenti per gli spunti che dai a tutti noi, con il tuo lavoro....
voglio raccontare un episodio...inerente all'as ed alla tua tanto amata Orata....
tempo fà mi trovavo con Dannymad proprio all'isolotto di portopalo, lo stesso posto della seconda giornata al raduno...mentre eravamo di ritorno (Danny con l'as tra le chiappe ed io dietro attaccato alla cima)...con la coda dell'occhio vedo qualcosa risalire dal fondo...Danny ignaro di tutto continua a manetta...se non chè la sagoma diventa una presenza ben conosciuta...era un orata di circa 3 kili che ci veniva letteralmente dietro...il bello fu che appena mi staccai dalla cima per cercare di fotterla...s'inabissò come solo lei sà fare....non mi era mai capitato...e sinceramente quell'orata non l'ho capita...ma ti garantisco che tanto scema non era... :)
Ancora Complimenti per il bell'articolo! :ciao:

Aspettando che la marea mi stupri..come solo lei sa fare !!!

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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda ragnetto » domenica 8 giugno 2014, 23:14

Grazie Nicola!
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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda montalbano_ » lunedì 9 giugno 2014, 3:28

As ti amo/ As ti odio!
Questo e` il dilemma che mi tormenta.
Mi tormenta a tal punto che l`ho riesumato dopo 2 anni di fossilizzazione in atto.
Ho pure speso bei quattrini per rinfrescarlo di pistone e carburazione.
Premetto di aver iniziato con l`as nel 2000, ho subito trovato una miriade di zone nuove, l`ho pure abbinato al GPS, cio` mi ha consentito di scrivere una mappa dettagliata con waypoint più` unici che rari, infine l`ho abbinato al gommone ed usato per esplorare le secche al largo utilizzando il GPS per mappare ulteriormente.
Detto questo, mi rendo conto che l`uso che faccio di tale aggeggio e` puramente esplorativo, salvo eventuale impossibilita nell`uso del mezzo nautico , allora diventa come una ruota di scorta.
Effettivamente: Dentici e Corvine spariscono a causa del rombo di un AS.
I saraghi si intanano e vengono fuori dopo averlo spento.
Le cernie brune lo guardano curiose mentre le bianche abbandonano il fondo sabbioso per scappare in stile calamaro.
Le ricciole a volte risalgono la superficie e seguono la scia di bolle che genera.
I pesci balestra fanno 2 cose diverse, o si fermano di profilo e aspettano che questo terremoto finisca presto oppure copiano le ricciole.
Insomma anche io sono convintissimo che sia un mezzo molto funzionale ma altrettanto invasivo.
Ottime considerazioni Ragno...mi sento dislessico in confronto alla tua eccezionale espressività`. :clap2: :o.k:
Ultima modifica di montalbano_ il lunedì 9 giugno 2014, 3:30, modificato 1 volta in totale.
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[youtube]https://www.youtube.com/user/montalban02007[/youtube]

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Re: Acquascooter e pesca in apnea

Messaggioda Dario Motta » lunedì 9 giugno 2014, 11:42

bellissimo articolo... complimenti.. espone perfettamente la situazione...
sarebbe auspicabile un uso etico (spostamenti sulle secche e rientri in sicurezza)..
ma aimè nelle mie zone non ci sono secche al largo.. solo un ciglietto molto battuto..
per il resto (il 99%) tutti lo usano per sfrecciare a 1m dalla costa in cerca di polpi.. rendendo spesso le mie battute di pesca un nuoto pinnato nel deserto più sconvolgente

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