Sulla sicurezzaI principali pericoli stagionaliArriva la bella stagione e puntualmente si cominciano a contare i morti! ..tante sono le cause di incidente cui il PIA può andare incontro ma una su tutte, è spauracchio incontrastato per l'uomo immerso nei periodi di mare, per il turismo tutto, ..il traffico dei natanti!
Purtroppo, sopratutto in conseguenza all'ignoranza che spesso regna sovrana tra improvvisati diportisti e tanti altri vermonauti che (..come è costume in Italia in tutte le cose..) riescono a comprarsi una patente nautica barattondola per un prosciutto o contraccambiando mediante un favore di altra specie,
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...ma anche la maleducazione, il menefreghismo, ostentazioni di ricchezza e manie di protagonismo di varia natura, portano a tragici episodi di cronaca senza che mai vi sia tra l'altro qualche “pirata” che paghi a dovere per i reati commessi; si aggiungano a questi anche i vari Windsurf mal controllati e ancora, negli ultimi anni, i ben più pericolosi Kitesurf.. che vengono condotti da scalmanatissimi atleti o pseudo tali i quali in preda al “delirio di Icaro” sono addirittura capaci di sfrecciare tra i bagnanti dei popolatissimi lidi d'Italia;
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..vogliamo anche parliare magari degli idioti a cavallo delle moto d'acqua con la lena dei banditi del far west che seminavano il panico tra gli abitanti delle ridenti cittadine coloniali nordamericane del 1800?
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..insomma, la pericolosità per noi altri amanti dell'immersione in apnea, supera spropositatamente i livelli di guardia.Il famigerato drappo di segnalazione a sfondo rosso con banda diagonale bianca che avvisa della nostra presenza, è utile sopratutto a due categorie di persone, ..la nostra (così ci individuiamo l'un l'altro) e alle forze dell'ordine marittime che son sempre ben lieti di farci la posta e sebbene, personalmente mi sia spesso capitato di incappare in queste tutori dell'ordine e abbia sempre avuto la fortuna di trovare dei veri signori, tanti fra noi han spesso vissuto in analoghe circostanze delle deplorevoli ingiustizie, ..ma questo è un altro tema e andrei avanti col discorso concreto.
Sempre in merito alle bandiere di segnalazione, capita sovente che le stesse, sopratutto se supportate da un palloncino standard che tutti abbiamo nel borsone, vengano interpretate dai diportisti della domenica come dei corpi galleggianti alquanto banali, che l'autorità marittima dispone per mare in maniera tale che gli stessi diportisti, mostrino a chi li vede o li frequenta, quanto son bravi a virarci intorno o sfiorarli a velocità sostenuta; ..a chi.. non è mai capitato di rischiare di rimaner tranciati come una porchetta, dall'elica dell'imbarcazione dell'idiota di turno?
Bastasse il “pallone” a vanificare potenziali attentati, adesso non sarei qui ad impastarvi con questo mio monologo, penso però che se in merito alla sicurezza in mare, vi è un argomento cui vale la pena di dedicare del tempo, ..vuoi per chi lo tratta che per chi possa leggerne i contenuti del discorso, è proprio questo!Parliamo a mio avviso, del peggior rischio passivo del PIA, pericolo da cui purtroppo per guardarsene ci si ritrova inesorabilmente a doversi inventare una vera e propria strategia difensiva concretizzando quindi il problema passivo in un comportamento attivo! ..come? ..:
Personalmente, in alta stagione preferisco evitare di andare per mare quando so che un posto è facilmente frequentato dalle imbarcazioni!
Capisco che vivendo in Sardegna e avendo a disposizione luoghi selvaggi e poco raggiungibili anche dalla maggior parte dei “Caronte” di situazione, pronti a portarci all'inferno, si possa avere possibilità di frequentare una scogliera semi-desolata o quant'altro, altrove purtroppo non è così, quindi eviterò
(è sufficiente questa piccola citazione di fatto espressa) di consigliare dove andare a pesca, dal punto di vista geografico-territoriale.
Mi sentirei di consigliare a chi si avventura su una costa che obblighi ad allontanarsi da terra (come ad esempio le zone balneari) di pensare in primis che una bandiera più alta e grande del solito possa già essere un buon inizio; esistono allo scopo dei signori drappi che si possono acquistare in tantissimi negozi di nautica e visto che anche questo forum contiene fantastici consigli sul come costruirsi una plancia galleggiante, non rimane che rimarcare la validità di un maxi drappo
in stoffa che si asciughi in tempo reale continuando a sventolare (purchè vento vi sia) anche in caso di mare molto increspato e che supportata da un'asta più lunga del solito (possibilmente ben ancorata al suo supporto), risulti assai più visibile di un palloncino standard. Esistono comunque anche plancette delle migliori marche (una italiana in particolare) che offrono aste lunghe e bandierine consistenti per chi non avesse assolutamente tempo o voglia di darsi all'artigianato "fai da te".
Mi sento di consigliare che mai come in questi casi andare in coppia per mare è norma di sicurezza, sopratutto perché spesso i motori possono non essere uditi e avere un angelo custode che osservi dalla superficie i nostri movimenti , oltre a preservarci dall'ignoto dei pericoli che possono presentarsi attorno a noi sopra il pelo dell'acqua, diventa valido aiuto per l'importante rilassatezza che durante le apnee può essere facilmente compromessa nell'udire i sibili dei motori; senza dimenticare tra l'altro che qualsiasi natante a vela non può essere udito ma non per questo non ci possa spaccare il cranio o la schiena stirandoci con lo scafo, foss'anche una tavola da surf! ..comunque in questi frangenti non bisogna mai abbassare la guardia e purtroppo dovremmo sempre stare sul “chi va là”, occhi ben aperti quindi.. e allerta costante,
basta infatti un minuto di distrazione per ritrovarci in un momento in cui non possiamo più.. niente! assalto.jpeg
Qualora ci trovassimo sulla rotta di un'imbarcazione “impazzita”, a distanza sarebbe bene cercare di segnalarci agitando il fucile o sollevando la bandierina se ci è possibile ma comunque stare pronti.., respirare rilassatamente per quanto riusciamo, preparandoci ad un'apnea per portarci qualche metro sotto pochi istanti prima che il natante ci “stiri”! ..svincolandoci naturalmente dal contatto col nostro galleggiante o la sagola; è ovvio che qualora il nostro compagno fosse in apnea, dovremmo subito richiamarlo quando la barca è a distanza per dargli modo di riossigenarsi e potersi reimmergere al momento giusto e non esiste ragione perchè non ci debba ascoltare! ..nessun pesce, né alcuna situazione invitante può farci capitolare in maniera idiota; se mai trovaste un compagno che possa prendersela per una situazione che poi così pericolosa non fosse risultata, ...cambiate compagno di pesca!
Comunque attenzione anche alle scogliere, perché le stesse sono spesso territorio di scorribande per pescatori a bolentino o jigging, ancora peggio vengono frequentate dai trainisti siano capaci o dilettanti allo sbaraglio e i secondi sono più pericolosi dei primi! ..molti trainisti esperti seguono il sub, ..SIC! ..mi capita spesso di mandaraffanculo dei provetti trainisti lupi di mare, perché osservano l'interesse che i grossi pelagici possono avere per il movimento dei subacquei e ci vedono come esche da brumeggio o ancora perché pensano che in certi tratti di mare non adatti a tutti i PIA, vi siano quelli che son lì con cognizione di causa e ci considerano dei segnalatori come i gabbiani per i banchi di mangianza! ...questi signori in genere, sarà anche vero che sono particolarmente attenti ad osservare la nostra posizione e non investirci, ma ciò non è certo giustificazione plausibile ad un tale comportamento, anche perché possono istigare qualcun altro privo della loro esperienza e attenzione a compiere le loro stesse manovre e noi non sapremo mai in quel momento chi ci sta passando sopra la testa!
In analoghi ambienti, occhio anche ai canoisti con traine! ..i quali spesso, involontariamente e in totale silenzio, rischiano di strapparci un pezzo di carne (o di muta) coi loro minnows e cucchiaini!
Ricordiamoci che spesso in alta stagione il pesce gira più volentieri attaccato alla parete rocciosa delle zone impraticabili per la balneazione, in questi posti si può far carniere altrettanto facilmente di come si può fare in acque medio profonde, sopratutto quando c'è maretta e le risacchette anche deboli offrono sontuosi banchetti ai grufolatori e di conseguenza ai predatori, ..anche grossi! ..quindi optare per una sguazzatina in strusciapanza, laddòve le imbarcazioni non possono addentrarsi, è solitamente la soluzione migliore in termini di sicurezza e di risultati! ..in questi casi vale comunque la regola che trainarsi le boe segnasub o che.. per loro, può diventare un pericoloso impaccio, impariamo quindi a valutare quando ormeggiare i suddetti accessori e procedere evitando sia di invadere territori di “bagno” da parte dei cannisti che si avventurano in questi posti (cerchiamo di avere rispetto anche delle altre categorie!), sia di non diventare preda di eventuali controllori del mare pronti a farci una subdola contravvenzione per esserci allontanati dal nostro segnalatore anche se le barche, lì.. non possono assolutamente arrivarci!
Chi esce col gommone non è molto più al sicuro rispetto a chi si immerge da terra, anche in alto mare è pieno di imbecilli e anche qui vi è il rischio non da poco di vedere arrivare all'arrembaggio flotte di pescatori improvvisati che si avvicinano perchè vedono un'altra imbarcazione e pensano quindi (non conoscendo magari il posto) che vi possa essere una secca pescosa o altro, siccome poi non hanno nemmeno idea che una bandiera segnasub possa essere posta sul gommone, non la guarderanno mai! ..inoltre non dimentichiamo che la legge impone di avere anche la segnalazione a mare oltre che sul mezzo nautico e il malizioso consiglio per chi non ha ancora fatto le ossa in questo senso, di impestare il posto di palloni, funge da motivo di riflessione per questi aggregati di situazione ma anche per dissuadere eventualmente cariche di altri PIA nel medesimo sito!
Adesso..! ..senza voler entrare in disquisizioni troppo specifiche, colgo l'occasione per fare un monito a tutti coloro che non hanno un bello stato di allenamento pratico in pesca:
PRENDIAMO LE PROFONDITÀ DI RIFERIMENTO CON GRANDE MODERAZIONE E UMILTA'!!
Che ci sia gente capace di scendere nell'abisso, che ci siano persone che riescono a tenere 2 minuti (son tanti) di apnea, che ci siano persone abituate ad affrontare il mare grosso e le scogliere spumeggianti con cadute anche apparentemente poco impegnative, ..non deve mai distoglierci dal saper valutare la nostra capacità e stato di allenamento del momento! ..forzare anche solo un paio di metri in più porta troppa gente al cimitero! ..quando siamo abituati ad una profondità e quindi ad un'inversione di assetto (dovuto ai piombi) di un certo tipo, oltrepassare questo limite diventa troppo spesso fatale, lo sforzo richiesto dall'inversione idrostatica ed il ritardo di fame d'aria che causano le profondità superiori ai -10/-12m, diventano esponenzialmente più ingannevoli e difficili da riconoscere, il risultato è che ogni anno decine di subacquei vengono ripescati cadaveri! ..sopratutto a profondità prossime ai -15m! ..i metri andrebbero sempre guadagnati uno alla volta e soltanto quando ci diventa veramente agevole possiamo spingerci a percorrene 1-2 in più, sopratutto avendo l'accortezza di capire quando è il momento di variare la zavorra alleggerendola e collaudando lo sforzo che questo impone per scendere alle nostre quote abituali; è sempre meglio far fatica a scendere riducendo l'apnea di qualche secondo che trovarci improvvisamente in difficoltà per la risalita!
La bella stagione insomma va presa con tantissima cautela e attenzione, sopratutto poi, la coscienza che al di là di ogni nostra attenzione e meticolosità, siamo comunque costantemente in uno stato di grande rischio!
La stupida gratificazione di una quota raggiunta malamente ma raggiunta, così come l'incanto di un'uscita spensierata e poco attenta in un mare affascinante quanto pericoloso, che lascia un'emozione bellissima a veleggiare perpetuamente nelle nostre menti, ...non valgono il rischio della vita ma nemmeno il bagagliaio di esperienza che possiamo fare in tanti anni di uscite sicure in situazioni forse meno esaltanti ma che potremmo ricordare con certezza davanti al camino e un bicchiere di buon vino in mano, quando in vecchiaia racconteremo ai nostri nipoti com'era vivere il mare durante i nostri anni ruggenti!
Buone vacanze a tutti!
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