Distanze e tiro utile delle armi

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Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda ragnetto » venerdì 31 agosto 2012, 16:01

In seguito alle 1000 diatribe che si sentono a riguardo, come da titolo, trovo ragionevole aprire un confronto.

..cosa intendiamo per tiro utile?

vi dico la mia? ..per me è essenzialmente la distanza a cui si può aspirare di effettuare una cattura; ..ciò scaturisce delle variabili che si diversificano a seconda della tipologia di arma utilizzata!

..nella mia esperienza con i legni ho largamente notato che ciò che maggiormente influisce è l'asta (peso, attriti, acuminatezza della cuspide e sua tipologia), che è direttamente connessa al carico apllicato, ..che si sfrutta in maggiore o minore proporzione in base alle caratteristiche (peso e stabilità) del fucile!

Ciò per me significa che il tiro utile varia anche in base alla situazione, quindi:

...pesce fermo o in movimento e sua mole specifica!

..condizioni meteo, ..quindi.. marosi e correnti ma anche le temperatureche influiscono direttamente anche sulla resa degli elastici nel caso degli arbalete!

..profondità!

..calcolo balistico nello sfruttare la gittata di un determinato "insieme" sopratutto con aste pesantucce!

In pratica ritengo che mediamente un'arma da 90 di larga produzione (fusto alluminio asta da 6,0/6,5 elastici da 16/18,5) ..consenta di pescare pesce bianco fino a 3,80 all'agguato sorpreso mentre mangia distratto, ..un 75 a 3 m e un soffio!

..un'arma in legno a doppio elstico con aste pesanti aumenta di quasi un metro queste distanze di tiro!

..la stessa arma da 90 di serie consente di prendere normalmente pesci fino a qualche kilo a non più di 3 m altrimenti non trapassa più la preda! ..il corrispondente 75 dopo i 2,50m perde largamente efficacia su prede si buon peso e buona muscolatura come ad esempio le grosse orate!

..quindi:

tiro utile standard:

Legni (con forti carichi applicati e aste idonee)

60 - 3m
75/80 - ..quasi 4m
90 - 4, 50
100 - 5m (elastico da 20)

..se pensiamo che i pesci insidiati con armi pesanti debbano essere anch'esse pesanti le misure si riducono a quelle dei fucili standard! .cioè 1m in meno!

..dite la vostra! :)
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda thomas » sabato 1 settembre 2012, 9:09

\ciao ragnetto, mettendo in conto che ti faccio questa domanda da neofita riguardo gli arbalete, puoi spiegarmi in che modo il materiale di cui e fatto il fucile a cosi pesanti ripercussioni sulla distanza utile di tiro??

thomas
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda paluzzo » sabato 1 settembre 2012, 9:41

Non leggo le distanze degli oleo.
Queste fionde ................ :hahaha: :hahaha: :hahaha:
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda ragnetto » sabato 1 settembre 2012, 11:53

thomas ha scritto:\ciao ragnetto, mettendo in conto che ti faccio questa domanda da neofita riguardo gli arbalete, puoi spiegarmi in che modo il materiale di cui e fatto il fucile a cosi pesanti ripercussioni sulla distanza utile di tiro??


...è una mera questione di masse e rigidità!

Rigidità, perchè.. un fusto quanto più è rigido tanto meno subisce eventuali flessioni che si risolverebbero altrimenti.. in un'assorbimento elastico di certe percentuali (variabili a seconda della lunghezza del fusto) di potenza scaricata sul dardo al momento dello sparo.

Massa, perchè.. unitamente alla rigidità, aiuta a stabilizzare l'arma e ridurre il rinculo quale, anch'esso, è un grande assorbitore di energia cinetica.

..inoltre:

la rigidità da sola.. ha comunque dei limiti; nel caso di fusti cilindrici standard in carbonio (quelli che non hanno buon spessore e consistenza o ancora forme e volumi particolari) infatti, questo miglioramento della resa non è avvertibilissimo, ..è invece ben più avvertibile in certi fusti idroformati in alluminio che abbiano particolari sezioni antiflessione e volumi più accentuati della norma, .."penso" in merito infatti.. che anche la superficie d'acqua a contatto col fucile abbia un'incidenza, poichè maggiore è la "presa" sull'acqua e più accentuata sarà la resistenza al movimento al momento dello sparo.. vista la velocità con la quale il rinculo si produce (quindi l'impennata o l'abbassamento verticale dell'anteriore del fusto che fa perno sulla mano).

In ragione di quanto, ..è ovvio che a dispetto di tante disquisizioni ridicolizzazioni sull'utilità di corti fucili in legno.. da armare "pesanti", talvolta li stessi non hanno avversari e possono essere molto utili!

..sei casteddaio :risatina: .., quindi conoscerai Malfattano o le coste di Quirra o Cala Pira o ancora Capo Ferrato, posso dire che qui io con l'80 in inverno, quando fucili medio lunghi non sono adoperabili (per tanti motivi), ho un'arma spesso micidiale perchè anche sorprendendo all'agguato belle orate che brulicano in spazi troppo scoperti e lontani, talvolta pesci pericolosamente allertati dietro una cadutina di alcuni metri, riesco a punirli con tiri dritti o diagonali lunghissimi, grazie ad un'asta da 325g che conserva un'inerzia assolutamente imparagonabile ad una standard per un 75/80 di serie e che viene sparata a tutta forza da una coppia di 16 ultratesi che uno stesso fucile di serie non può reggere!

..siccome fondamentalmente (per quanto ho potuto sperimetare in vita mia) è il peso dell'asta a "fare" la gittata e la penetrazione, semprechè sia sparata con la giusta forza che diverse centinaia di grammi d'acciaio richiedono per rendere adeguatamente, alla fin fine, il giusto rapporto potenza applicata peso dell'asta (che deve raggiungere una certa velocità.. altrimenti è tutto inutile!) è quello che fa il.. tiro utile su determinati pesci!

..io non dico che un corto arbalete potente sia un concetto estendibile a qualsiasi spot, nel nostro caso (Sardegna) però, considerato che con mare mosso, ondoni sottocosta e tanta visibilità, devi avere qualcosa che tira ma che puoi maneggiare con successo, mi ha salvato tantissime situazioni!

..anche per questo c'è chi non cambierebbe mai un corto o medio pneumatico, per un arbaletino! ..vero :) Palù?

..poi ognuno ha le sue esperienze e le sue convinzioni, però bisogna sempre pensare che la pesca subacquea è un'attività predatoria in cui ognuno può avere le sue pecuniarità da mettere in gioco e sopratutto aver maturato strategie personali che per essere espresse al meglio, han bisogno di "soluzioni" personali!


insomma:

..per avere un bel tiro, bisogna avere un'asta consistente e che riduca l'effetto spline) !,

..per scagliarla è necessaria una certa forza di spinta!

..per giocare con certe proporzioni di asta-carico applicato ci vuole un fusto rigido e massa sufficiente a non assorbire le energie in gioco !

paluzzo ha scritto:Non leggo le distanze degli oleo.


..ho solo esperienza di 70ini standard e di pochi tiri effettuati col mio ex asso 115 che ho portato in acqua una sola volta nella vita! ..son convinto comunque che il pneumatico sia l'essenza del fucile da caccia grossa ed io sono uno che va a selvaggina leggera, al limite qualche lepre!

...rendile pubbliche tu piuttosto :o.k: che ne hai larga esperienza!!


"paluzzo"Queste fionde ................


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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda fabio fama' » sabato 1 settembre 2012, 21:21

Considerazioni verissime, Andrea!!! Complimenti!!! :clap: :clap: :clap:

P.S. anche il mago degli oleo Paolo ha ragione...gli oleo sono bestiali in certe situazioni...io li uso solo in tana, o comunque al razzolo in misura max. 70cm...nei lunghi preferisco le fionde!!! :fischio:
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda paluzzo » domenica 2 settembre 2012, 8:08

Se parliamo di distanze di tiro dei sottovuoto, da misure di fucili di 90 cm in poi, i 4 mt li superiamo abbondantemente con potenze esagerate.
Tutto dipende dalla precarica che si prefigge utilizzare.

Al di sotto bastano gli allagati, tranne la possibilità di un 75, mirato a pesca nel torbido dove l'incontro con pescioni da 5 kg a salire si potrebbe materializzare istantaneamente.
2 forum.JPG

1 - Copia.JPG

pescasub.JPG

Vi riporto alla memoria queste foto :risatina:

Ho provato roller con varie configurazioni, potrei paragonare la distanza di tiro, ma la velocità dell'asta non ha simili.
Ho letto in rete di prove balistiche da 40 m/sec contro un max di tripla fionda con 5 puleggie in testa e 2 di scorta nel manico di 38 m/sec.
Inoltre il tiro è lineare e non a parabola.
Non considero il campo rinculo, rumorosità e manutenzione.
Forum Paluzzo e la sua bestia.jpg

Grazie 100 SL !! :sole:

Per me chi compra una Ferrari, si deve adeguare e trovare un compromesso con il pedale d'acceleratore e frizione.
Le critiche solo per il fatto che si è di parte, sono tempo perso.
Poi c'è chi non sa guidare una Ferrari e preferisce una Porsche, ma perchè non fa pure rumore, ha bisogno della sua manutenzione o sapere accelerare ??
Non voglio entrare nel solito quesito arba o oleo ......................... io uso oleo.

Scordavo una cosa molto importante.
Se si vede un qualsiasi video in cui si utilizza arba roller (i più potenti del momento come categoria fionda), anche per movimenti minimi o addirittura in fase di discesa, per brandeggiare lo si deve fare con due mani !!
In sottoleo anche in misure da 120 cm, questo non esiste, aumentando così le probabilità delle catture veloci.
Cernie in candela che ti scodano, dentici senza ritegno o spigole all'agguato.
viewtopic.php?f=11&t=11611#p253395
Altro ricordino per i più deboli di memoria :P
:ciao:
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Ultima modifica di paluzzo il domenica 2 settembre 2012, 8:47, modificato 2 volte in totale.
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda thomas » domenica 2 settembre 2012, 9:34

ragnetto ha scritto:
thomas ha scritto:\ciao ragnetto, mettendo in conto che ti faccio questa domanda da neofita riguardo gli arbalete, puoi spiegarmi in che modo il materiale di cui e fatto il fucile a cosi pesanti ripercussioni sulla distanza utile di tiro??


...è una mera questione di masse e rigidità!

Rigidità, perchè.. un fusto quanto più è rigido tanto meno subisce eventuali flessioni che si risolverebbero altrimenti.. in un'assorbimento elastico di certe percentuali (variabili a seconda della lunghezza del fusto) di potenza scaricata sul dardo al momento dello sparo.

Massa, perchè.. unitamente alla rigidità, aiuta a stabilizzare l'arma e ridurre il rinculo quale, anch'esso, è un grande assorbitore di energia cinetica.

..inoltre:

la rigidità da sola.. ha comunque dei limiti; nel caso di fusti cilindrici standard in carbonio (quelli che non hanno buon spessore e consistenza o ancora forme e volumi particolari) infatti, questo miglioramento della resa non è avvertibilissimo, ..è invece ben più avvertibile in certi fusti idroformati in alluminio che abbiano particolari sezioni antiflessione e volumi più accentuati della norma, .."penso" in merito infatti.. che anche la superficie d'acqua a contatto col fucile abbia un'incidenza, poichè maggiore è la "presa" sull'acqua e più accentuata sarà la resistenza al movimento al momento dello sparo.. vista la velocità con la quale il rinculo si produce (quindi l'impennata o l'abbassamento verticale dell'anteriore del fusto che fa perno sulla mano).

In ragione di quanto, ..è ovvio che a dispetto di tante disquisizioni ridicolizzazioni sull'utilità di corti fucili in legno.. da armare "pesanti", talvolta li stessi non hanno avversari e possono essere molto utili!

..sei casteddaio :risatina: .., quindi conoscerai Malfattano o le coste di Quirra o Cala Pira o ancora Capo Ferrato, posso dire che qui io con l'80 in inverno, quando fucili medio lunghi non sono adoperabili (per tanti motivi), ho un'arma spesso micidiale perchè anche sorprendendo all'agguato belle orate che brulicano in spazi troppo scoperti e lontani, talvolta pesci pericolosamente allertati dietro una cadutina di alcuni metri, riesco a punirli con tiri dritti o diagonali lunghissimi, grazie ad un'asta da 325g che conserva un'inerzia assolutamente imparagonabile ad una standard per un 75/80 di serie e che viene sparata a tutta forza da una coppia di 16 ultratesi che uno stesso fucile di serie non può reggere!

..siccome fondamentalmente (per quanto ho potuto sperimetare in vita mia) è il peso dell'asta a "fare" la gittata e la penetrazione, semprechè sia sparata con la giusta forza che diverse centinaia di grammi d'acciaio richiedono per rendere adeguatamente, alla fin fine, il giusto rapporto potenza applicata peso dell'asta (che deve raggiungere una certa velocità.. altrimenti è tutto inutile!) è quello che fa il.. tiro utile su determinati pesci!

..io non dico che un corto arbalete potente sia un concetto estendibile a qualsiasi spot, nel nostro caso (Sardegna) però, considerato che con mare mosso, ondoni sottocosta e tanta visibilità, devi avere qualcosa che tira ma che puoi maneggiare con successo, mi ha salvato tantissime situazioni!

..anche per questo c'è chi non cambierebbe mai un corto o medio pneumatico, per un arbaletino! ..vero :) Palù?

..poi ognuno ha le sue esperienze e le sue convinzioni, però bisogna sempre pensare che la pesca subacquea è un'attività predatoria in cui ognuno può avere le sue pecuniarità da mettere in gioco e sopratutto aver maturato strategie personali che per essere espresse al meglio, han bisogno di "soluzioni" perso

wauuuu che spiegazione!!! grazie mille per questa lezione!! cavolo mi hai convinto!! inizio a cercarmi un legnetto anche io magari niente di impegnativo.... ancora grazie :clap2: :clap:

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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda fabio fama' » domenica 2 settembre 2012, 10:35

Paoloooooooooooooo...........nella foto con l'oratona e la spigolona mi sembri a Topo Gigio con il formaggio in mano!!!!!!!!!!!! :risatina: BASTARDONEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE........ :o.k: :ammicca:
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda ragnetto » domenica 2 settembre 2012, 16:31

thomas ha scritto:cavolo mi hai convinto!! inizio a cercarmi un legnetto anche io magari niente di impegnativo.... ancora grazie


:D ..sei proprio casteddaio eh!? ..di quelli che.. come si dice: .... "tiranta a is puddas po ferrai a caponi!"

Spoiler:
(per i curiosi .... "sparano sulle galline per impallinare il gallo" ..il quale oviamente si erge a difensore del suo harem esponendosi all'impallinamento)
..e anche questa è cultura :risatina: !


..mi avessi chiesto un parere su eventuale scelta te lo avrei dato in prima battuta!

..tieni presente che dopo alcune soluzioni provate col mio amico mago del legno, il quale è il fondamentale artefice dei miei fucili, ..ho personalmente optato per raddoppiare i miei elastici secondo lo schema del "tutto avanti"!

..nel senso che a dispetto dei disappunti dei puristi della fisica e della balistica, ritengo migliore avere gli elastici entrambi piantati in testa al fucile, al limite il più avanzato deve essere quello che comunque carica all'ultima pinnetta!

..solo così sfrutti al massimo la corsa elastica e conferisci quindi la maggior spinta possibile sull'asta ottenendo le prestazioni più poderose!

..eventuali scompensi non li saprei valutare! ..quello che so (per pura esperienza diretta nell'utilizzo) è che le prestazioni di potenza si massimizzano!

Per avere gli elastici ben messi in fase di carica.. senza che si vadano ad accavallare, ..puoi o avere il foro avanzato più basso.. oppure avere un foro unico su un profilo circolare in senso della sezione del fusto, così l'elastico che carichi per primo (il più lungo, cioè quello che armi vicino al meccanismo di sparo) offre sul foro un alzo naturale per il secondo elastico che poi è quello che aiuta la spinta iniziale, ..tanto.., quando e se.. questo avrà finito la sua corsa per primo, l'altro starà ancora spingendo fino a completare la propria corsa che così sarà sfruttata al massimo della lunghezza del fusto!

..questa mia affermazione può essere derisa e facilmente smontata da chiunque abbia una cultura di scienze fisiche e balistiche in termini di calcoli e dimostrazioni, ..però arma alla mano abbiam sperimentato con Pier Giver (il legnaiuolo) che il risultato in termini di forza di spinta, migliora con tale sistema!

..che poi hai l'esempio di quel grande pescatore che genera (non capisco perchè tanta gente non sappia essere emotivamente equilibrata) amore o odio e che tanti chiamano con l'appellativo.. "Il Maestro"!

..io ho sperimentato che su questo ha ragione lui! :rolleyes: ..e anch'io!

..anzi! ....a titolo assolutamente personale, ..approfitto per aprire una parentesi che ritengo decorosa e dovuta poichè tanto ho capito che gli abituè dei forum, gira che ti rigira son sempre gli stessi! ..e vi è inoltre una monitorizzazione da parte di aziende e addetti ai lavori su ogni tema o discorso trattato (come penso :rolleyes: sia capitato anche con un mio articolo sulle attrezzature) nei vari forum!

.. addirittura pare che esistano degli imbarazzanti "riportini", cioè personaggi curiosamente occupati a leggere qualcosa da riferire per creare zizzanie sciocche quanto inutili, che bazzigano per il web; quindi chiunque per lui legga questa citazione, colgo l'occasione per invitarlo a salutar egli cordialmente e manifestargli il mio rispetto e di tutti quelli che come me ne riconoscono il grande valore tecnico ed etologico nonchè l'incomparabile capacità didattica (ricordo i suoi dotti articoli su "antichissimi" numeri del mensile Pescasub sui sensi dei pesci eccetera quando ero un adolescente) e la dovuta stima per come ha ammirevolmente contribuito a divulgare in maniera aperta quanto aveva da trasmettere!

..captatio benevolentiae? ..a che pro?

..pensa che chiamarlo maestro lo trovo un atteggiamento ancillare almeno quanto trovo biasimevole disconoscerne il grande spessore!


..ciò detto torniamo al discorso e considera che devi valutare bene le qualità di cui hai bisogno per scegliere la forma e la misura più adatta alle tue effettive esigenze, le prestazioni balistiche da sole non bastano a pescar bene, io sul 100 soffro molto la difficoltà di puntamento; ..in termini spicci la vedo molto in controtendenza al concetto che legno lungo si! e legno corto no!
..anche perchè con un buon fucile (quasi tutte le marche hanno fustii lunghi soddisfacenti) da 100 in su, il tiro necessario a prendere anche grossi pesci lo hai praticamente sempre! ..tanto oltre una certa distanza i pesci schivano facilmente l'asta, discorso a parte per i grossi pelagici che richiedono davvero aste pesanti e grandi potenze per essere passati da parte a parte anche a "soli" 3m!
:ciao:
Ultima modifica di ragnetto il domenica 2 settembre 2012, 23:43, modificato 3 volte in totale.
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda mitraglia » mercoledì 5 settembre 2012, 22:10

Dunque la discussione è molto interessante e penso che ogniuno di noi abbia in simpatia o l'oleo o l'arbalete.
Detto questa banale e ovvia considerazione dobbiamo estrapolare le doti di ogniuna di queste armi.
Cè da dire a mio modo di vedere che sia negli arba che negli oleo si sono fatti passi da giganti rispetto a un decennio fa,negli oleo è stato inventato il sistema STC sottovuoto mentre nell'arba il roller, ora dire dipersè quale sia il più efficace è difficilissimo,per una serie di fattori ai quali si deve aggiungere senz'altro la propria convinzione.Personalmente ho visto sparare con uno sporasub ONE con testata STC 110 e vi assicuro tira delle botte tremende, come ho visto sparare dei roller come nel filmato di vix973
viewtopic.php?f=11&t=11861#p258235
si fa fatica a vedere partire l'asta tanto è veloce.
Rispetto a un decennio fa la distanza di tiro utile è aumentata di un metro abbondante.
Dunque ovvio che parliamo di fucili top di gamma sia nel roller sia nel ONE un pesce lo si spieda tranquillamente a 3,5 mt...
Ho detto la mia opinione sia chiaro :ciao:
Ultima modifica di mitraglia il mercoledì 5 settembre 2012, 22:21, modificato 1 volta in totale.
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda Lupen » sabato 8 settembre 2012, 7:14

Oleo a vita. Il mio sl 100' kit stc e pistone a bagno d olio mi stende 4 passate di monofilo, e con solo 20bar. Una gitata utile elevata, ma i pesco preferisco spararli entro i 4 metri

se miro lo scoglio sono sicuro che prendo il pesce

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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda monoscocca 75 » giovedì 7 febbraio 2013, 10:04

oleo è oleo....
arba è arba....
roller...... stc...
ognuno utilizza ciò che sente più suo..... tanto in fin dei conti il tiro è quello!!!!
personalmente preferisco gli arba tradizionali in tutte le situazioni tranne in una.
la pesca nella schiuma - torbido con forte risacca .... per questa situazione mi son procurato un airbalete 80 al quale prima o poi monterò il kit STC, e non perchè voglio più potenza, ma solo per il fatto che si alleggerisce in testa...... allagato è maledettamente pesante
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda andrea » venerdì 7 giugno 2013, 13:04

Se posso dire la mia, secondo me non esistono armi migliori di altre, per me è una questione personale, quando si arriva al punto in cui l'arma diventa un'estensione del braccio, ecco quella sarà l'arma ideale, che si adatterà allo stile e al tipo di pesca. Per quanto riguarda le prestazioni è vero, tra i vari modelli e misure cambiano (e non poco), ma sono arrivato al punto di capire che è sbagliato tendere all'esagerazione (ovvero usare armi sproporzionate per il nostro tipo di pesca), è solo una questione di far avvicinare di più il pesce; per quanto mi riguarda raramente azzardo tiri oltre i 3-3,5m anche con il mio fido 100. :ciao:
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda Piergiver » sabato 8 giugno 2013, 2:39

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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda ragnetto » sabato 8 giugno 2013, 6:42

Siamo usciti un tantinello fuori tema ma visto che la discussione è interessante anche sotto certi profili, ... stiamoci!

Gli eccessi potranno anche essere tali ma del resto ogni individuo sviluppa una sua maniera di agire in tutte le cose, quindi anche nella PIA ci può stare che vi sia chi spari il pesce a 20 cm dalla punta dell'asta e chi tenti tiri a ragguardevole distanza.

Ritengo che la capacità balistica dell'arma impugnata possa avere una rilevanza notevole sul risultato di tutta l'azione di pesca, e come diceva Mitraglia al di là delle preferenze personali sulla tipologia della stessa, le distanze di tiro stanno aumentando col tempo, ..per il semplice fatto che il pesce si fa sempre più sospettoso e pronto alla fuga; è questo particolare che quindi in ogni individuo, spesso determina la predilezione di una specifica soluzione costruttiva, anche in termini di misure di armi, a questo si aggiunga la naturalezza dell'agilità manuale del singolo, penso infatti che i più, tra coloro che "riluttano" gli arbalete in genere ma magari anche un determinato tipo, lo facciano spesso per la capacità che questi richiedono nel gestirne anche la fase di armamento, fucili come i Vela o i C4 senza ponticello, in cui bisogna gestire l'azione con un'azione quasi da prestigiatore :risatina: possono mettere in difficoltà tante persone, lo dimostra il fatto stesso che a contro degli inopinabili vantaggi offerti dall'utilizzo dei supercordini in luogo dei terminali di nylon per vincolare l'asta al fucile, i primi siano assai poco apprezzati dagli arbalettisti (che son quelli che godrebbero di più di questo tipo di soluzione)!

Dire che il pesce, se si è pescatori capaci, lo si spari da vicino a meno di non essere delle schiappe tecniche, mi pare una abietta provocazione o forse semplicemente un cantarsela e suonarsela da sè da parte di chi ha sviluppato ottime tecniche di avvicinamento e ritiene che non possa esservi bagaglio tecnico diverso dal proprio per crogiolarsi nella propria autostima; :rolleyes: ..ricordo a tutti che nella PIA è determinante saper agire, avvicinare il pesce, capire da dove arriverà al nostro aspetto o come affrontare efficacemente un percorso in agguato, comunque, lo scopo ultimo.. è quello di colpire il pesce con l'arma, esattamente come nel calcio mettere il pallone oltre il portiere, ..ricordo ad esempio che nel 1982 Paolo Rossi che pareva un morto in mezzo al campo, ci ha regalato una Coppa FIFA, così come Rocky Balboa pigliava una mecca di cazzotti in testa, salvo poi vincere l'incontro per knock-out :risatina: al primo cartone inflitto all'avversario!
...sennò fate come il sottoscritto che porta a tiro diversi bei denticioni ma non ne centra uno!
..beh' non mi potrò ritenere pescatore maturo :arrosito: finchè non ne porterò a casa almeno qualcuno!

..quindi son daccordo con quanto espresso in queste righe:

andrea ha scritto:...sono arrivato al punto di capire che è sbagliato tendere all'esagerazione (ovvero usare armi sproporzionate per il nostro tipo di pesca), è solo una questione di far avvicinare di più il pesce; per quanto mi riguarda raramente azzardo tiri oltre i 3-3,5m anche con il mio fido 100....


..il punto è soltanto distinguere ragionevolmente le esigenze personali di ognuno di noi e come ho scritto in un mio discorso sulla sezione Guide e articoli del forum, la capacità di gestione dell'arma impugnata in relazione a queste esigenze.

..colgo l'occasione per ribadire che trovo molto curioso il fatto che sopratutto i più grandi pescatori, affermino che il pesce si spari da vicino, però si armano poi di cannoni di ogni genere quando non devono affrontare una gara e dover razzolare quindi con un 75 per far peso (magari di salpe e tordi) in carniere!
Ultima modifica di ragnetto il sabato 8 giugno 2013, 6:48, modificato 1 volta in totale.
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La vita in Sardegna, è forse la migliore che un uomo possa augurarsi:
ventiquattromila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso che dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso.


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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda Piergiver » sabato 8 giugno 2013, 12:32

caro ragnetto , come già ti dissi a suo tempo , il motivo per il quale porto in acqua un fucile come il mio , si riduce al fatto fatto , che mi piace l'idea che gente come G. vedendomi entrare sia obbligata alla constatazione ,
del fatto che io lo abbia più GROSSO del loro , :risatina:
e questo come potete capire da voi stessi , da un certo senso di appagatezza iniziale , che consente una certa rilassatezza durante tutta la pescata , anche se non prendo un kazzo , perché arma a doppio taglio , posso sempre usare la giustificazione x l'inconcludente battuta di pesca , semplicemente dicendo che nulla era degno di un tiro di quella portata :fischio:
poi distruggo le prove della telecamera , e il gioco è fatto !!
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Re: Distanze e tiro utile delle armi

Messaggioda freeliver » venerdì 27 febbraio 2015, 16:22

monoscocca 75 ha scritto:oleo è oleo....
arba è arba....
roller...... stc...
ognuno utilizza ciò che sente più suo..... tanto in fin dei conti il tiro è quello!!!!
personalmente preferisco gli arba tradizionali in tutte le situazioni tranne in una.
la pesca nella schiuma - torbido con forte risacca .... per questa situazione mi son procurato un airbalete 80 al quale prima o poi monterò il kit STC, e non perchè voglio più potenza, ma solo per il fatto che si alleggerisce in testa...... allagato è maledettamente pesante

bravo condivido pienamente
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