Il filo di seta

Sezione dedicata alla condivisione delle proprie esperienze di pescatori in apnea.

Moderatore: Moderatori

Rispondi
Avatar utente
montalbano_
Staff Tecnico
Staff Tecnico
Messaggi: 1969
Iscritto il: lunedì 5 luglio 2010, 14:15
Località: Pozzallo RG, Sicilia
Stato: Non connesso

Il filo di seta

Messaggio da montalbano_ » domenica 22 marzo 2020, 22:15

Tira! Tira!
:<urlava Zu Francesco detto "U Gigi" mentre a terra le funi in tiro strizzavano l'acqua, i piedi inclinati si affossavano sulla sabbia e la fatica delle due colonne di uomini sotto l'incitamento di quest'uomo con il volto segnato dalla salsedine.
:<corri! Corri! > urlai verso mio fratello Corrado
:<andiamo! Stanno calando la sciabbica!>
Chiudemmo quei cinquecento metri che separavano la spiaggia dalla nostra casa in un tempo record.
Sapevamo che quell'evento era un rituale da non perdere.
Il barchino caricava la rete e partiva da riva mollando una lunghissima fune la cui estremita' era tenuta dalla prima colonna, raggiunta la fine della sua lunghezza prestabilita, l'estremita' si collegava ad una rete a maglie grosse e con un altezza di oltre sei metri, improvvisamente il vogatore cambiava direzione, non piu' remando verso il largo bensi' seguivano parallelamente la spiaggia, man mano che calavano si arrivava ad un galleggiante piu' grande degli altri ebbene quello era il centro della rete , ove vi era posto un sacco a forma di manica.
Si proseguiva fino a calare tutta la rete e quando giungeva la fine iniziava di nuovo la fune ecco che allora il vogatore cambiava ancora una volta direzione di voga ed il barchino faceva ritorno verso la spiaggia riportando in terra l'alto estremo della fune alla seconda colonna di uomini.
:Forza Tiramuuu! urlava il vecchio pescatore quasi cantando e mentre le colonne tiravano iniziavano un canto di cui non ricordo tutte le parole ma la ritmica sicuramente!
un filu i sitaa, cantavano , il filo di seta .
Era un canto scandito da una cadenza che accompagnava le bracciate per far si che le due funi venissero tirate di pari passo e la rete avanzasse al centro.
Erano uomini, donne e bambini, ed il canto invocava preghiere e ringraziava il mare auspicando che vi fosse abbondanza per tutti.
Le cime stridevano sotto il tiro di tante braccia quando si levo: Forzaa! Forzaa ca sauta!
Il salto di un cefalo, poi un altro ed un'altro ancora!
Eravamo estasiati da quelle immagini e quando le cime giunsero alla fini, li' iniziava la rete.
Ed il ritmo cambiavacome pure la postura del primo uomo e nel mentre si udiva: Stringemu lu capu ! Astringeeemuu!
e le due colonne una a destra ed una a sinistra si avvicinavano tra di loro fino a creare una sorta di U protesa verso il mare.
Dietro le due colonne c'erano le donne che sistemavano la rete salpata togliendola da dietro dell'ultimo salpatore, la raccoglievano come un grandissimo turbante mentre il primo uomo si inginocchiava e tirava e il comando allora cambio': tiramu abbascio abbascio agguantamu ca parte , cosi' una colonna si arrestava e l'altra proseguiva fin quando la rete non venivadi pari lunghezza e giunti agli ultimi cinquanta metri si vedeva l'acqua ribollire.
Un pullulare di piccoli pesci che saltavano o fuoriuscivano dalle maglie,
e poi quattro o cinque donne si sganciavano dalle colonne ed entravano in mare all'estreno della rete e lanciavano con le mani degli spruzzi d'acqua per mandare in confusione i pesci all'interno della circuizione ed impedire loro di saltare fuori.
Le ultime bracciate che anticipavano il sacco erano un misto di rete e di pesci che sfregando sulla sabbia prendeva un colore d'oro e d'argento.
Tiramu! Tiramu!
e cantavano e tiravano , davanti a loro un imbuto di rete enorme e pieno d'acqua.
si tanti erano i pesci da far defluire l'acqua molto lentamente seppur le maglie fossero abbastanza larghe forse, a memoria mia circa tre centimetri per lato!
E pian piano il sacco giunse su
lla spiaggia e quando venne in secca i bambini partimmo tutti come tordi sul campo di grano in mietitura.
Il sacco venne slegato dal suo estremo v'era una piccola cimetta che ne strozzava la coda con un apposito foro per svuotarlo.
Ed usciva di tutto spigole, mormore e pesce azzurro.
Foorza purtamu i crueddi!!
E le donne con le canaste di vimini raccoglievano tutto quel pullulare ed era frenesia, ed era festa.
La festa di un legame tra uomo e natura, tra il mare e la fatica ben lungi dalla pesca attuale fatta di pesanti navi, di sonar ed espedienti teatro di una lotta immotivata, smisurata, ingiusta e vigliacca contro madre natura.
Credevamo di aver vinto facendo man bassa di tonni, di pesce azzurro e tonnellate di altri pesci, ogni giorno, ogni mese, ogni anno per oltre trent'anni!
Oggi ci rendiamo conto di aver segato il ramo dove c'eravamo seduti!
A mare nun c'e' nenti disse u Zu Francesco prima di chiudere gli occhi per sempre.
Quelle parole me le porto dentro da oltre 10 anni, ed ogni volta che uscendo dall'acqua mi trovo a mani vuote un senso di colpa mi assale.
Non ha vinto nessuno!
Abbiamo perso tutti!
Campioni, dilettanti, professionisti, imprese, onlus, associazioni, tutta una cartonata di ipocrisia, oggi siamo sotto l'egida di madre natura e la sola cosa che possiamo fare e pregare che sia meno crudele di come noi siamo stati con lei.

scusate se c sono errori di battitura ma non mi va nemmeno di rileggerlo perche' mi e' venuto un nodo in gola ed oggi chiudo cosi'



Avatar utente
Vito Fasano
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 5657
Iscritto il: lunedì 21 aprile 2008, 21:52
Località: Surbo, Lecce
Stato: Connesso

Re: Il filo di seta

Messaggio da Vito Fasano » lunedì 23 marzo 2020, 8:08

Bel racconto come sempre ;)
La scienza ha il compito di dare risposte nuove a domande vecchie.
Tutto quello che ha un inizio ha una fine.
Immagine

Avatar utente
solaris
Staff Tecnico
Staff Tecnico
Messaggi: 2143
Iscritto il: domenica 15 maggio 2011, 17:05
Stato: Non connesso

Re: Il filo di seta

Messaggio da solaris » martedì 24 marzo 2020, 22:05

complimenti Tonino !!! :)

Daniele
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 12590
Iscritto il: martedì 22 aprile 2008, 14:39
Località: Copertino
Contatta:
Stato: Connesso

Re: Il filo di seta

Messaggio da Daniele » mercoledì 25 marzo 2020, 12:14

Bel racconto di un mare che non c'è più
http://digilander.libero.it/pesca_sub
Immagine

CLUB OF BLUEFISHES' KILLERS

NON DISCUTERE MAI CON UN IDIOTA !
TI PORTA AL SUO LIVELLO E TI BATTE CON L'ESPERIENZA !!!


Immagine

Avatar utente
Siniscam
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 6791
Iscritto il: domenica 17 gennaio 2010, 21:54
Località: San Donato Milanese (MI) ma vivo nel posto sbagliato :-)
Stato: Non connesso

Re: Il filo di seta

Messaggio da Siniscam » mercoledì 25 marzo 2020, 14:51

Bellissimo racconto Tonino! :clap2: :clap2: :clap2:
Mi trovo molto d'accordo con le tue considerazioni finali sulla pesca professionale, da molti anni troppo intensiva.
Su quest'ultimo aspetto, purtroppo, non verranno mai presi provvedimenti che possano mettere a rischio migliaia di voti per i politici, quindi non mi rimane che sperare nel fallimento economico degli armatori dei pescherecci.
Ancora una volta, tanti complimenti per il tuo bellissimo modi di narrare i tuoi ricordi.
:grazie:

Avatar utente
g.shark72
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 8697
Iscritto il: martedì 10 agosto 2010, 15:36
Località: cassino (lazio)
Stato: Non connesso

Re: Il filo di seta

Messaggio da g.shark72 » mercoledì 25 marzo 2020, 15:04

Complimenti tonino ....i tuoi racconti sono sempre bellissimi...
il mare.........un'emozione infinita

Un abbraccio da dietro a tutti by PALUZZO


CLUB OF BLUEFISHES' KILLERS

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1264 ospiti