Teacnica di verifica visiva delle elaborazioni

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Teacnica di verifica visiva delle elaborazioni

Messaggio da orsoorso » mercoledì 15 gennaio 2014, 22:16


Questo russo sembrerebbe voler fare concorrenza a Paluzzo, e da tutti c'è qualcosa da imparare, come dice Paolo.
L'idea di tenere l'AS inclinato verso l'alto a pelo d'acqua a 45 gradi, e filmare il risultato, può essere utile per verificare, a spanne, i risultati delle elaborazioni, dall'altezza che raggiunge il getto.
In realtà quello che si "misura" è la potenza al regime di coppia massima, perché si visualizza la spinta statica, e quindi non è certo se si raggiunge il numero di giri della potenza massima, ma può essere più semplice da attuare della misura col dinamometro, che anche quella è statica.
Attendo video degli amici con vocazione di siluro umano.

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Re: Teacnica di verifica visiva delle elaborazioni

Messaggio da paluzzo » giovedì 16 gennaio 2014, 1:42

In pratica dovrei misurare l'altezza della colonna dell'acqua ?
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Re: Teacnica di verifica visiva delle elaborazioni

Messaggio da orsoorso » giovedì 16 gennaio 2014, 8:05

esatto, o meglio, l'altezza media, ed un video aiuta (ma non è indispensabile)

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Re: Teacnica di verifica visiva delle elaborazioni

Messaggio da mitraglia » giovedì 16 gennaio 2014, 9:34

molto bene, proverò anche io questo sistema di misurazione.
il getto dell'As del russo lo possiamo quantificare in 1,20 /1,30 cm di altezza?
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Re: Teacnica di verifica visiva delle elaborazioni

Messaggio da orsoorso » giovedì 16 gennaio 2014, 14:18

Concordo nella stima dell'altezza.

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Re: Teacnica di verifica visiva delle elaborazioni

Messaggio da orsoorso » sabato 25 gennaio 2014, 21:54

Un passettino avanti.
Allora, provando ad applicare il sistema, mi sono accorto che valutare l'altezza media del getto non è affatto facile, ma soprattutto, mantenere preciso l'angolo di "sparo" è pressoché impossibile, reggendo una bestiaccia che a stare ferma non è per niente d'accordo.
Allora mi sono fatto aiutare da un po' di fisica, che ci insegna che una traiettoria balistica raggiunge la massima distanza quando si spara a 45 gradi dall'orizzontale (occhio, parlo di gittata, non di tiro utile (giusto per chiarire ed evitare che qualcuno pensi di applicare la teoria ad un arba o ad un oleo).
Quindi, in pratica, si tiene la griglia d'uscita dell'AS a pelo d'acqua e lo si inclina progressivamente, mentre qualcuno, o una telecamera, ci permettono di stimare la massima distanza che riesce a raggiungere il getto. E' importante valutare la distanza dall'AS ed il centro della "macchia di pioggia" prodotta dal getto che ricade in acqua. Dopo facili calcoli (come scrivono i sacri testi per far incazzare gli studenti) ed una decina di prove, confrontate col dinamometro (bilancia elettronica per bagagli, cinese, 12 euri su ebay, marinizzata con sacchetto impermeabile) sono arrivato alla conclusione (il metodo della distanza massima ed il dinamometro concordano piuttosto bene) che ogni metro di distanza massima rilevata tra bocca di uscita dell'AS e centro della "macchia di pioggia" del getto, corrisponde ad una spinta statica dell'AS di 12,5 chili. Distanza 0,8 metri, spinta 10 chili, distanza 1,5 metri, spinta 18,75 chili e cosi via.
Se a qualcuno può servire....

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Re: Teacnica di verifica visiva delle elaborazioni

Messaggio da paluzzo » sabato 25 gennaio 2014, 23:40

Non so se riuscirò mai a fare questa prova, ma è molto idrointeressante. :biggrin

Orsoorso, la guida l'avevo simile per non dire identica, ma non riesco a capire come funziona l'attrezzo di pag 31 "tool 500-501".
Ho tutti i ricambi per effettuare la revisione del particolare, ma ................
Sai darmi info ? MP
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Re: Teacnica di verifica visiva delle elaborazioni

Messaggio da orsoorso » domenica 26 gennaio 2014, 22:20

Paluzzo,
a pagina 16 vedi l'uso del 500-501.
Non è altro che un mini estrattore a colpo, una miniatura di quelli che si usano per cuscinetti o per gli iniettori dei diesel common rail.
Serve per estrarre l'anellino di ottone (fermo) che mantiene in sede il filtrino ed il piattello della valvolina di non ritorno del getto del massimo su alcuni vecchi modelli Walbro. Ha la testa costituita da due braccetti a divaricatore, con dentino esterno, tenuti serrati da una rondellina ed una molla che la spinge. Lo inserisci, fai scorrere indietro la rondellina, i braccetti si aprono ed i dentini afferrano dall'interno l'anellino di fermo. dai un paio di colpetti verso l'esterno facendo scorrere il peso-martello scorrevole e l'anellino viene via.
Ne ho sempre fatto a meno , me ne sono costruito un clone, con un raggio di bicicletta piegato a u, con le estremità lavorate col dremel per ricavarci i dentino, e battendo sull'interno della U con una sbarretta di ferro.
Arnese ripetutamente perso e ricostruito quando mi serviva.
Bellini i carburatori a membrana, ma sono roba più da orologiai che da meccanici.
MA

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