LE ORIGINI DELL' AQUASCOOTER - UNA STORIA AFFASCINANTE

Cultura e storia del rapporto tra l'uomo ed il mare.

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guidodam
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LE ORIGINI DELL' AQUASCOOTER - UNA STORIA AFFASCINANTE

Messaggio da guidodam » lunedì 5 settembre 2011, 15:00

Forse non sono informazioni nuove, ma le considero interessanti anche sotto un profilo storico.
Per chi non le conosce.....

Un cordiale saluto da Trieste

Guido
:o.k:


L'aqua scooter della libertà
tratto da
http://www.ilriformista.it/stories/Prim ... na/143182/

di Tonia Mastrobuoni


9 dicembre 1989. Quando Bernd Böttger comincia ad assemblare il suo mini sottomarino subacqueo è un ragazzo arrabbiato di 26 anni. Vivrà abbastanza per riuscire a fuggire, per brevettare il suo “Aquascooter” e renderlo famoso nel mondo. Ma si godrà poco la libertà: morirà appena 32enne in circostanze misteriose. Probabilmente, ammazzato dalla Stasi.
Classe 1940, cacciato dalla facoltà di ingegneria dell'università di Magdeburgo nel '62 perché ha espresso in pubblico le sue critiche al regime, quando Böttger comincia a sperimentare il suo piccolo motore subacqueo ha una sola idea in testa: scappare dalla Ddr.

È il 1966. Da quando è stato exmatrikuliert, espulso dalla facoltà nella quale si sarebbe poi rivelato un genio, Böttger si mantiene facendo il meccanico. A Seibnitz, nel suo paese d'origine vicino a Dresda, è perennemente chiuso in cantina dove ripara vecchi motori e sperimenta materiali isolanti. In una delle interminabili giornate nella sua officina sottoterra costruisce anche una slitta a motore. Contemporaneamente, iscritto a una scuola di immersioni, impara a muoversi con grande agilità sott'acqua e si procura il brevetto da bagnino.

Il cuore dell'invenzione che gli regalerà la libertà è un motore a due tempi delle Magdeburger Armaturen-Werke (Maw) che Böttger ha ricavato da una vecchia bicicletta a motore degli anni Cinquanta. Il ragazzo fabbrica poi un'elica da barca con materiali di scarto, isola il motore con della resina fiberglass, dota l'apparecchio di un serbatoio capiente e aggiunge un tubo d'acciaio che gli consenta di farsi trascinare dal mezzo. Ultimato il gioiello della sua collezione, l'irrequieto archimede della Turingia non ci mette molto a trovargli un nome: Aquascooter, senza “c”.

Oggi sotto quella voce, sulla più famosa enciclopedia del mondo, Wikipedia, si legge che l'invenzione di Bernd Böttger è «un motore acquatico a due tempi per una persona», che serve «soprattutto per trainare nuotatori sulla superficie dell'acqua». Böttger, per ovvi motivi, è costretto a usarlo un po' diversamente.

Nell'estate del '66 il ragazzo ficca l'apparecchio nella sua vecchia Opel e va a cercare lavoro sulla costa del Mar Baltico. Lo trova a Boltenhagen, dove trascorre la stagione come bagnino e fa provare tranquillamente il suo “aquascooter” ai vacanzieri. È felice, esaltato, è sicuro di sé. D'inverno torna a sud, nella sua Seibnitz e si fa spedire da un parente in Occidente una muta. Per ultimare il piano, gli manca solo un tassello: l'insospettabilità.

All'inizio del 1967 Böttger simula un'improvvisa conversione al credo del regime. Si iscrive alla Gioventù comunista, la Fdj, comincia a frequentare assiduamente le iniziative e le riunioni, sempre vestito con la camicia azzurra d'ordinanza. I parenti e gli amici sono scioccati. Alcuni, come racconta Bodo Müller nel libro Faszination Freiheit (editore Ch.Links) «non lo capiscono più e gli voltano le spalle».

Ma la cautela e l'insospettabilità durano poco. L'estate successiva parte di nuovo per la costa settentrionale con il suo sottomarino trascina-persone, con la muta nuova di zecca, con pochi vestiti nella borsa e la sua tenda. Si ferma vicino a Wismar e ricomincia a sperimentare l'aquascooter alla luce del sole, davanti a centinaia di bagnanti divertiti. Non solo. Si aggira intorno ai posti di frontiera, incrocia i Vopo, li sonda sulle misure di sicurezza. Parla con la gente dei villaggi sulla costa, con alcuni si lascia andare a considerazioni sulle modalità di fuga, chiede in giro se in immersione si possa essere intercettati dai radar. Pensa «tanto il desiderio di scappare non può mica essere punito». Sbaglia.

Il giorno “X”, mentre sta superando l'ultima duna della spiaggia, due poliziotti gli saltano davanti ai piedi, puntandogli i mitra in faccia: «Fermati!», gli urlano, «sei in arresto!». L'aquascooter viene sequestrato. Come recita la grottesca logica burocratica della Ddr, «perché l'oggetto è stato costruito per un'azione fuorilegge e non può servire per l'attività di bagnino». Togliendogli la sua invenzione e sbattendolo otto mesi in prigione, gli uomini della Stasi pensano di averne neutralizzato per sempre la voglia di scappare. Anche loro sbagliano.

Appena uscito di prigione, Böttger si infila di nuovo nella sua cantina e costruisce un nuovo Aquascooter, più efficiente e silenzioso del primo. L'8 settembre del 1968 torna sulla costa del Mar Baltico, a Graal Muritz e alle dieci di sera è di nuovo in spiaggia, irriducibile, con il suo nuovo mini sottomarino in braccio. Ha indosso la sua muta, una maschera e le pinne, piano piano entra nel mare un po' mosso. Mentre sta riflettendo sull'opportunità di fuggire con le onde così agitate e l'acqua gli arriva ormai ai fianchi, una voce gli fa gelare il sangue nelle vene. «Guarda», sente esclamare alle sue spalle, «c'è uno che va a fare il bagno con questo freddo!». Böttger non si volta più indietro, non esita oltre. Accende il motore dell'aquascooter e si butta.

L'apparecchio funziona alla perfezione, fila silenzioso in direzione Danimarca, trascinandosi dietro il ragazzo. Verso mezzanotte, arriva un altro momento di panico. Il ronzìo del mini sottomarino è sovrastato da un rumore sordo, inconfondibile. È un motoscafo. E può essere solo una pattuglia della polizia di frontiera. Mentre si avvicina, il ragazzo spegne il motore e si immerge il più possibile. Col cuore che gli batte all'impazzata, Böttger aspetta, immerso nel buio e ipnotizzato dal rumore sempre più forte del motoscafo. La pattuglia passa a pochissimi metri da lui ma non si ferma. I Vopo non lo hanno visto.

Quando il pericolo è abbastanza lontano, Böttger riaccende il motore e riprende il suo viaggio. Quattro ore dopo scorge una luce in lontananza. La costa danese è ancora lontana: Böttger capisce che è la nave Gedser Rev, capisce che è salvo. Grida con tutte le forze che ha, le poche che gli sono rimaste e sull'imbarcazione danese lo sentono immediatamente. Poco dopo è a bordo, due giorni dopo è un eroe in tutta la Germania Ovest e la sua invenzione fa il giro di tutti i quotidiani tedeschi. Lo contattano imprese di tutto il mondo, ma lui decide di far costruire la sua creatura da un'azienda tedesca, la Ilo-Motorenwerke di Amburgo. Dopo il fallimento della ditta tedesca, sarà l'italiana Arkos a produrre l'aquascooter.

Il successo è tale che i suoi modelli cominciano a comparire anche nei film di James Bond. Un dettaglio che non sfugge alla Stasi. Che proprio non riesce a digerire la fuga di questo mancato ingegnere e mancato comunista in Occidente. Il ministero per la sicurezza comincia a fare pressioni pesantissime sulla madre per scoprire dov'è fuggito. Lei informa il figlio della soffocante presenza degli agenti segreti attraverso delle lettere che affida per sicurezza ad amici. Teme per la sua vita e glielo comunica chiaramente. Lui però la tranquillizza, ormai si sente al sicuro. E, ancora una volta, sbaglia.

Nel 1972, mentre è in viaggio in Spagna per perfezionare sulla costa mediterranea nuovi prototipi della sua invenzione, conosce una coppia di francesi di Perpignan. Condividono la sua passione per le immersioni subacquee. Il 27 agosto è una domenica. All'alba Böttger si immerge con l'attrezzatura da sub, seguito poco dopo dal suo nuovo amico francese. Che lo perde di vista per qualche minuto. Fatale. All'improvviso il suo urlo riecheggia per tutta la baia isolata in cui è ancorato lo yacht. Böttger è morto, è stato assassinato.

Ufficialmente, il ragazzo è morto asfissiato. Dunque, non è annegato, è stato ucciso. Il fratello Achim tenterà nel 1992 di far aprire un indagine sulla morte di Bernd, accusando la Stasi di averlo assassinato. Gli inquirenti sulle prime gli daranno ragione. Ma nel 1995 le indagini saranno abbandonate per insufficienza di prove.


:(
Ultima modifica di Daniele il martedì 6 settembre 2011, 8:57, modificato 1 volta in totale.



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Re: ORIGINI AQUASCOOTER

Messaggio da Gizzo » lunedì 5 settembre 2011, 15:25

Bravo, hai fatto bene a metterla, io non la conoscevo e come me penso che molti altri non la conoscessero.
I subacquei che si danno arie o sono bombolari o palloni gonfiati.
Non sono un cuoco ma mi piace pescare e mangiar bene
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Re: ORIGINI AQUASCOOTER

Messaggio da guidodam » lunedì 5 settembre 2011, 16:25

Grazie; al tempo avevo visto anche questo

http://www.myaquascooter.com/img/history.jpg


ma, quello in italiano e' più esaustivo.


Guido

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Re: ORIGINI AQUASCOOTER

Messaggio da paluzzo » lunedì 5 settembre 2011, 16:59

Non conoscevo questa stupenda storia.
Sono più che fiero, come appassionato e utilizzatore, di possedere il 1123° AQUASCOOTER JLO, progettato dal mitico Bernd Bottger.
:ciao: :o.k:
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Re: ORIGINI AQUASCOOTER

Messaggio da cianuzzu78 » lunedì 5 settembre 2011, 18:58

paluzzo ha scritto:Non conoscevo questa stupenda storia.
Sono più che fiero, come appassionato e utilizzatore, di possedere il 1123° AQUASCOOTER JLO, progettato dal mitico Bernd Bottger.
:ciao: :o.k:
Paluzzo stai attento che se ancora fai isperimenti co sti motorini verrai assassinato anche tu :P
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Re: ORIGINI AQUASCOOTER

Messaggio da lorenzo77 » lunedì 5 settembre 2011, 20:14

bella storia
n.b x paluzzo hai belli numeri di matricola 11 :viking: - 23 :pecora: :roll:

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Re: ORIGINI AQUASCOOTER

Messaggio da giovysub68 » lunedì 5 settembre 2011, 20:36

C***O che bell'augurio di cianuzzo...... ma se così e' speriamo sia non prima che Paluzzo mi faccia la revisione al mio as :devil: :devil: :risatina: :innocente:
Scherzi a parte,proprio un bel racconto, cio' che ho letto e che non sapevo assolutamente,mi fa amare ancora di piu' il mio as,di queste storie se ne dovrebbe parlare piu' spesso anzi propongo agli amministratori di creare un post apposito dove si racconti la storia dell'attrezzatura di pesca subacquea, per esempio' chi invento la prima muta da sub,il primo fucile, e cosi' via,sarebbe interessante poterne commentare le varie storie.

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Re: ORIGINI AQUASCOOTER

Messaggio da Daniele » martedì 6 settembre 2011, 8:56

giovysub68 ha scritto:Cpropongo agli amministratori di creare un post apposito dove si racconti la storia dell'attrezzatura di pesca subacquea, per esempio' chi invento la prima muta da sub,il primo fucile, e cosi' via,sarebbe interessante poterne commentare le varie storie.
Caro giovysub68, abbiamo una sezione apposita per questo:
SEZIONE DEL FORUM - L'UOMO ED IL MARE

E' una sezione che ci auguriamo di ampliare col contributo di tutti voi.

Anzi, ora sposto questo topic in quella sezione.
Ultima modifica di Daniele il martedì 6 settembre 2011, 8:57, modificato 1 volta in totale.
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Re: LE ORIGINI DELL' AQUASCOOTER - UNA STORIA AFFASCINANTE

Messaggio da Carmineros » martedì 6 settembre 2011, 9:14

Bellissimo questo articolo :) conoscevo la storia, ma non in modo così chiaro, grazie a guidodam :clap: :ciao:

Daniele
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Re: LE ORIGINI DELL' AQUASCOOTER - UNA STORIA AFFASCINANTE

Messaggio da Daniele » martedì 6 settembre 2011, 9:20

Carmineros ha scritto:Bellissimo questo articolo :) conoscevo la storia, ma non in modo così chiaro, grazie a guidodam :clap: :ciao:
Ovviamente, va a guidodam tutto il nostro apprrezzamento per la "chicca" che ci ah regalato.
Ecco perchè viene promosso sul campo Senior Member ! :o.k:
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Re: LE ORIGINI DELL' AQUASCOOTER - UNA STORIA AFFASCINANTE

Messaggio da guidodam » martedì 6 settembre 2011, 9:40

:)
Ringrazio sentitamente gli Amministratori per la promozione.


Ritengo semplicemente interessante e affascinante la storia dell'AS.
Doveroso poi, un tributo al geniale e sfortunato inventore. :clap:

Se per curiosità uno va a vedersi (su google-map per es.) da dove e' partito questo temerario con il prototipo di AS per raggiungere la Danimarca e considera le temperature e mare in quei luoghi, vengono i brividi solo a pensarci.

Un cordiale saluto

Guido

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Re: ORIGINI AQUASCOOTER

Messaggio da giovysub68 » martedì 6 settembre 2011, 9:41

Daniele ha scritto:
giovysub68 ha scritto:Cpropongo agli amministratori di creare un post apposito dove si racconti la storia dell'attrezzatura di pesca subacquea, per esempio' chi invento la prima muta da sub,il primo fucile, e cosi' via,sarebbe interessante poterne commentare le varie storie.
Caro giovysub68, abbiamo una sezione apposita per questo:
SEZIONE DEL FORUM - L'UOMO ED IL MARE

E' una sezione che ci auguriamo di ampliare col contributo di tutti voi.

Anzi, ora sposto questo topic in quella sezione.
Chiedo scusa, daniele,non lo sapevo,colpa mia che non guardo tutto sul forum,ho appena visto ed e' molto interessante,spero di leggere altre storie cosi' affascinanti ed interessanti. :ciao:

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Re: LE ORIGINI DELL' AQUASCOOTER - UNA STORIA AFFASCINANTE

Messaggio da Gas » martedì 6 settembre 2011, 19:28

Il mare è libertà come nient' altro su questo mondo.
Una storia bellissima! grazie per averla pubblicata! :clap2:
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Re: LE ORIGINI DELL' AQUASCOOTER - UNA STORIA AFFASCINANTE

Messaggio da Siniscam » martedì 6 settembre 2011, 20:23

Storia intrigante; il racconto di un eroe.
:grazie:
Daniele ha scritto: Ecco perchè viene promosso sul campo Senior Member ! :o.k:
Promozione più che meritata! :o.k:

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