mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

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Corallaro
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mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da Corallaro » domenica 15 gennaio 2012, 19:00

Recentemente mi è sorta la necessità di cambiare la mia giacca invernale perché il neoprene, nel corso degli anni, si era indurito .

Presso un locale rivenditore di attrezzature subacquee ho notato una giacca che, per la morbidezza incredibile del neoprene e per le caratteristiche tecniche, mi ha subito impressionato e convinto all’acquisto .
Il modello in questione è il J55 di Sporasub.
Tuttavia, nonostante l’ottima qualità dei materiali, questa giacca ha l’inconveniente di non essere mimetica . E’ in neopreno liscio spaccato ma interamente nera.
Conseguentemente a questo particolare, ho dovuto procedere artigianalmente col fai da te onde poterla mimetizzarla .

Ho fatto una ricerca su internet circa le modalità di esecuzione della mimetizzazione e ho contattato telefonicamente Daniele poiché sapevo, per averlo letto in un forum, che questi è un abile “tinteggiatore” di mute.
Raccogliendo informazioni preziose ed unendone altre scaturite da mie intuizioni ho cominciato ad organizzarmi in merito.

Come tecnica ho scelto quella della SPUGNATURA .

1) Per prima cosa mi sono procurato una spugna sintetica a grana grossa e l’ho parzialmente tagliata, ricavandone alcuni parallelepipedi di lunghezza di circa 15 cm .
A questo riguardo devo precisare che, probabilmente, una spugna naturale potrebbe avere una resa più bella dal punto di vista “artistico” per la sua non omogeineità delle celle .
Mi sono orientato sul prodotto sintetico perché ho ritenuto un inutile spreco spendere circa 20 euro per l’acquisto di una spugna di mare per sporcarla di vernice, farla a fette e poi gettarla via.
Non ho voluto nemmeno cercarla in mare, pur potendolo fare dato che so riconoscere quelle buone dalle false spugne, in virtù di una sorta di etica di cacciatore subacqueo che non spreca mai ciò che pesca, .

2) Poi ho pensato a quale colorazione sarebbe stata più idonea, considerando i fondali e gli habitat marini che frequento di solito. Ho scartato subito le colorazioni molto buie, poiché il sub in acqua è comunque sempre più scuro del fondale.
Ho pensato che avrei usato un colore molto chiaro, come fondo, sopra il quale applicare le tinte definitive .
Esistono in commercio, presso i negozi di modellismo, i colori diluibili con della semplice acqua (possibilmente distillata) ed altri da unire con diluente sintetico.
Ho scartato i primi poiché sono meno coprenti dei sintetici che ho preferito per la loro migliore resa, specie sulle grandi superfici.
Ho acquistato, sempre presso lo stesso esercente, una boccettina di diluente dedicato ed ho scelto i colori. Due vasetti di grigio-celestino da usare come fondo-primer, quattro di verde con diverse tonalità e due di ocra scuro.
Ogni vasetto è costato 2 euro.

3) Recatomi a casa, ho preparato il tavolo di lavoro.
Per prima cosa mi sono procurato delle vaschettine ed un bel numero di panni procurati dando fondo, di nascosto da mia moglie, al cesto delle robe da lavare.
Con essi ho imbottito completamente la giacca della muta sino a tesarla, simulando il volume della muta indossata.
Sicuramente a questo scopo va benissimo anche la carta di giornale da appallottolare ed infilare dentro.
Questo accorgimento permette di avere una resa, a lavoro finito, estremamente realistica come se ci si fosse dipinto la muta direttamente addosso.
Oltre a ciò, colorare sul neoprene tesato, permette al pigmento di “incorporarsi” ottimamente nella gomma.

4) Ho lavato con acqua molto calda i parallelepipedi di spugna e li ho strizzati accuratamente per poi utilizzarne uno per ogni colore.
Per stendere bene la giacca imbottita di stracci prima di procedere alla mimetizzazione, l’ho appesa a testa in giù facendo passare un bastone di una scopa nel sottocavallo agganciato e chiuso e poggiando gli estremi opposti su due appigli situati a circa due metri da terra . Questa procedura si è resa necessaria per l’impossibilità di utilizzare una gruccia, dato che la giacca, cappuccio compreso, era stata riempita con i panni.
Con la muta appesa come un salame ho cominciato il mio lavoro creativo :cool: di mimetizzatore di mute.

5) Ho svuotato i due vasetti di colore di fondo dentro la vaschettina e vi ho unito qualche goccia di diluente, mescolando accuratamente.
Tenete conto di due cose importanti. Primo, il colore, nel vasettino col quale viene venduto, contiene già del diluente. Secondo, il diluente aggiuntivo va unito in modeste quantità utilizzando un comune CONTAGOCCE.
Esagerare col diluente ha come conseguenza un’asciugatura lentissima, di vari giorni o, addirittura, di alcune settimane .
Solo a questo punto ho cominciato l’opera di pigmentazione. Ho intinto la spugnetta nel colore avendo cura di bagnarla in maniera leggera e superficiale per poi poggiarla a tocchi sulla muta, variandone il verso a piacimento, sino a tinteggiare uniformemente tutta la superficie.
La spugna va poggiata ma non va premuta . In questo modo lo strato di colore resta sottile ed elastico. Ho aspettato circa tre quarti d’ora per permettere un’asciugatura sufficiente, anche se incompleta, prima di spugnare con l’altro colore.
Tra una tinta e l’altra ho sempre aspettato, grosso modo, lo stesso intervallo di tempo.

Tenete conto che i colori vanno stesi rispettando l’ordine, dal più chiaro al più scuro.
Nel caso mio, ho applicato prima il grigio celestino (fondo-primer), poi l’ocra, quindi i vari toni di verde . La spugnatura va praticata a macchie, in modo che le varie tinte coesistano ma non si nascondano completamente le une sopra le altre .

Può accadere che, specie se si é abbondato con il diluente, il colore resti appicicaticcio per alcuni giorni. Basterà lasciarlo asciugare all’aria aperta o, eventualmente, cospargerlo con del comunissimo talco. Questi assorbirà il diluente in esubero e lascerà intatto il colore.
Sarà sufficiente soffiarlo via dopo una giornata e l’inconveniente dovrebbe essere risolto.
In caso contrario la procedura va ripetuta altre volte sino all’essiccazione completa della tinteggiatura.
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particolare cappuccio.jpg
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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da Corallaro » domenica 15 gennaio 2012, 19:06

Si nota ancora la polvere di talco che, apparentemente, da' l'impressione che la colorazione sia sbiadita .
In realtà, bagnando la muta il vero colore risalta perfettamente .
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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da Skillo » lunedì 16 gennaio 2012, 8:37

E usando la muta quanto dura questa colorazione?
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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da Corallaro » lunedì 16 gennaio 2012, 9:51

ragnetto ha scritto:Davvero interessante!
..non convince però l'utilizzo del diluente, ..sicuro non comporti problemi alla muta?
Il diluente va usato con parsimonia .

Ho verificato sulla mia muta la totale assenza di danneggiamenti, screpolature, liquefazioni indesiderate del neoprene .
:ciao:

X SKILLO
Ho provato a strofinare vigorosamente la muta con un panno umido per vedere se questi asportasse del colore dalla muta, l'ho tesata, maltrattata e strizzata ma il colore sembra aver aderito a perfezione.

Ovvio che il test definitivo lo avrò dopo le prime due o tre uscite in mare

:ciao:
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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da MicuMaoSub » venerdì 20 gennaio 2012, 16:10

Secondo te può funzionare sulle mute esternamente foderate ? A prescindere secondo me è un bel lavoro, ma per gusto e solo per gusto non avrei scelto il grigio. Ti ringrazio in anticipo per la risposta.

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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da MicuMaoSub » sabato 21 gennaio 2012, 15:00

ah dimenticavo e per le pinne in polimero che materiale pensi possa andare bene per la mimetizzazione

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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da Corallaro » sabato 21 gennaio 2012, 15:07

Ciao,
sulle mute foderate non so che resa potrebbero avere questo tipo di colori . Di certo, a parità di superficie da mimetizzare, le quantità dovrebbero almeno doppie .

Per le pinne, vanno benissimo le normali bombolette spray in vendita presso ferramenta e colorifici .
Il colore tiene perfettamente. Quando le abrasioni contro gli scogli lo porteranno via, graffio dopo graffio, basterà dare una rinfrescata di pittura spray.
Ciao
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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da MicuMaoSub » sabato 21 gennaio 2012, 16:02

quindi dici di lasciar perdere con le foderate (è una domanda perdonami ma non mi funziona il tasto del punto interrogativo)

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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da Corallaro » domenica 22 gennaio 2012, 19:31

MicuMaoSub ha scritto:quindi dici di lasciar perdere con le foderate (è una domanda perdonami ma non mi funziona il tasto del punto interrogativo)
Tutto si può fare ... Comunque, se vuoi rendere la tua giacca mimetica ma non hai tempo da dedicare al fai da te, puoi acquistare un coprimuta mimetico . Mi pare che li commercializzi OMER
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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da MicuMaoSub » domenica 22 gennaio 2012, 19:53

si si la omer!!! Grazie tante e buona serata!!!

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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da makkiat » venerdì 27 gennaio 2012, 12:24

..per quanto riguarda le foderate io ho fatto un test con un solo colore (oro) sullo schienalino e questo è il risultato:

schienalino

l'ho usato un paio di volte e non ha perso il colore.
Dicono che con il foderato la muta si indurisce, ovviamente sullo schienalino coò non è avvertibile.
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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da Daniele » domenica 29 gennaio 2012, 12:37

makkiat ha scritto:..
Dicono che con il foderato la muta si indurisce, ovviamente sullo schienalino coò non è avvertibile.
Si, sul foderato la muta di indurisce.

Per quanto riguarda la mimetizzazione delle pinne, potete leggere questo mio articolo:
MIMETIZZARE LE PINNE
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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da makkiat » lunedì 30 gennaio 2012, 11:10

Daniele ha scritto:
makkiat ha scritto:..
Dicono che con il foderato la muta si indurisce, ovviamente sullo schienalino coò non è avvertibile.
Si, sul foderato la muta di indurisce.

Per quanto riguarda la mimetizzazione delle pinne, potete leggere questo mio articolo:
MIMETIZZARE LE PINNE

..è quello che pensavo anche io.

Comunque appena riesco posto un paio di foto per il test fatto alle pinne e quello fatto per miemtizzare l'arba.
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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da GuidoTaranto » venerdì 3 febbraio 2012, 2:32

Grazie, ottima guida!

apneista anonimo
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Re: mimetizzare la muta con la tecnica della SPUGNATURA

Messaggio da apneista anonimo » lunedì 20 febbraio 2012, 23:28

Per quel che riguarda le mute foderate ho avuto discreti risultati con le pitture acriliche. Si possono trovare in un buon negozio di colori e vernici,la durata e' buona,miscelandole virtualmente e' possibile ottenere moltissime tonalita' e non costano molto. Si,la muta asciutta s'indurisce un po',ma se non si esagera con il colore una volta bagnata l'elasticita' torna praticamente normale.

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