Aste a confronto

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Aste a confronto

Messaggioda NEMO » martedì 30 ottobre 2018, 19:20

Ciao a tutti.
Un altro aspetto che volevo approfondire con i test era quello relativo ai vari tipi di aste, ed in particolare quanto e come influisce l'aletta nella balistica del tiro sia sotto l'aspetto della precisione che quello della potenza.
Altre varianti importanti sono peso e lunghezza, meglio però esaminare una cosa per volta.
Le aste che ho usato nei test sono 3, tutte di lunghezza 115 cm , tutte con pernetti , tutte della SIGALSUB.
Per la legatura ho usato per tutte 3 un terminale in DYNEMA D 1.5mm che ho legato nel foro posteriore delle aste con una gassa abbastanza corta (1,5-2 cm) .
Due di queste sono mono aletta (sotto) una D 7 mm 340 g , la seconda D 6.5 mm 290 g. La terza è il modello
Gosth che ha la particolarità di avere l'aletta costituita da una lamina di 2mm che va a scomparsa dentro una scanalatura, una piccola molla ne garantisce l'uscita dopo che il pesce è stato colpito , D 7mm 340 g. Teoricamente quest' ultima , sotto l'aspetto idrodinamico , doveva essere la migliore e dare prestazioni superiori rispetto alle altre due. Vediamo come è andata.
Tutti i bersagli che vedrete di seguito sono stati ottenuti con il miglior settaggio che son riuscito a trovare, quello descritto nel post "Doppio elastico, l'accoppiata vincente".


Cominciamo dalla mono aletta sotto D7mm. Di seguito potete vedere i tiri con asta originale e bersaglio alla distanza di 5 m ( 3.70 m dalla punta dell'asta circa).
Per darvi un' idea delle dimensioni, il cerchio bianco piccolo ha il diametro di 1€.

D 7mm .JPG


Mirando esattamente al centro il colpo è arrivato in alto a dx sul bordo esterno (la numerazione con
l' evidenziatore giallo corrisponde ai vari punti di mira) , correggendo la mira sempre più giù sono arrivato ad una giusta altezza (impatto N°4), ma ho dovuto spostare la mira fino al bordo inferiore.Sapevo che l'aletta sotto aiuta a sostenere l'asta , ma qui c'è una deviazione verso l'alto di circa 6 cm: come risultato non mi sembrava un gran che.

Ho quindi provato con la Gosth per vedere se tirava un po' più in basso dato che l'aletta ha una superficie molto più piccola e va quasi a scomparsa.

Ecco di seguito i primi risultati:

gosth orig.JPG


Effettivamente un po' troppo in basso. Pensando alla pesca, un tiro alto che colpisce sopra la colonna vertebrale è meglio di un tiro in pancia dove c'è il rischio che strappi. Un altro aspetto è che il colpo arriva in una zona coperta alla vista dal fusto... si spara un po' alla cieca.
Sotto l' aspetto della rosata , invece , i risultati sono ottimi. Se considerate che ho corretto il tiro, gli impatti 2 e 3 sarebbero finiti nella zona 1 in un'area di 1 cm.
Anche sotto l'aspetto del rendimento gli impatti erano migliori di circa un 10%. Per chi tende a sparare alto questa potrebbe essere un asta eccezionale.
Per alzare il tiro e migliorare la precisione , ho anche provato ad utilizzare sul 1° elastico l'archetto in Dynema, in modo tale che i due finali dove l'elastico si ingrossa montassero sopra l'asta andando a formare una "V" che facesse da alzo di mira, come nei fucili veri. Un modesto miglioramento l'ho ottenuto con tiri intorno alla zona 3, ma erano un po' peggiorate le prestazioni a livello di energia di impatto ,il problema era solo parzialmente risolto e comunque il puntamento non era così naturale come quando si mira con l'asta libera.

Dovevo trovare una via di mezzo tra le due aste.
Mi è così venuto in mente di provare a modificare l'aletta della prima asta che nella parte posteriore ha l'estremità piegata in giù e si stacca di 0.5mm dal tondino, un po' di portanza di troppo forse questa piega la dava. Quindi con il martello l'ho semplicemente spianata.
Mirando al centro ecco i risultati di 15 tiri:

D7mm mod.JPG


Sembra impossibile come 1/2mm di piega nella punta dell'aletta produca effetti così marcati ! La rosata era un pò grossa comunque ero sulla buona strada.
Ho quindi provato con l'asta da 6.5mm (alletta sotto). La prima immagine qui sotto si riferisce a 4 tiri effettuati
a 4m, + 4 tiri a 4.5m con mono elastico ( così vicino non mi son fidato a tirare con il doppio).

D 6.5 4m 4.5m .JPG


Visto il risultato soddisfacente, sono passato a distanze maggiori. I primi 2 tiri effettuati a 5.5m, hanno centrato la zona "1": leggermente alti. Anche questa aletta si staccava dall'sta di 0.5mm così ho provato a spianarla come l'altra, l'impatto (dopo modifica) è il "2". L'ho quindi tornata a piegare stavolta a 0.3mm ed ho ottenuto i restanti impatti, uno ancora a 5.5m gli altri 3 a 6m di distanza.

D 6.5 5.5m 6.5m.JPG


Per compararla alle altre due aste da 7mm ho effettuato tiri anche da 5m. Di seguito il risultato di 9 colpi.

D 6.5 5m .JPG


A questo punto come precisione mi ritenevo soddisfatto, la rosata era abbastanza contenuta in zona centrale. Evidentemente la maggior flessibilità dell'asta e la minor superficie dell'aletta avevano il giusto rapporto per far andare dritta l'asta, il problema però era che a livello di energia di impatto, la differenza con le aste da 7mm era sensibile: circa un 20% in meno.
Un particolare da sottolineare è che questa differenza corrisponde , come ordine di grandezza , alla differenza in % di peso che c'è con quelle da 7mm. Forse ciò significa che l'asta da 6.5mm pur essendo più leggera non va più veloce! Un indizio a conferma l'ho ottenuto calcolando un indice di velocità delle varie aste: quelle da 7mm danno un indice di 25.2 e 24.9, quella da 6.5mm dà 24.
Devo ammettere che con questa asta non ho trovato "l'accoppiata vincente" perché avrei dovuto tagliare un elastico che andava bene con le altre due, ma credo che le prestazioni non fossero molto lontane dal massimo ottenibile (indice di velocità intorno a 25).

Vista la grande influenza sulla traiettoria di piccoli cambiamenti sull'aletta, ho pensato che con piccole modifiche sarei riuscito ad aggiustare il tiro della Gosth. Ho cominciato col fare una spianata inclinata nella parte sotto della punta in modo che desse un po' di spinta verso l'alto: non è stato sufficiente , la traiettoria era migliorata ma rimaneva bassa. Allora ho aggiunto (saldandola) una piccola paletta sull'aletta, come si vede (male) nella foto qui sotto.

2018-11-02 17.41.08.jpg


Ed ecco finalmente il risultato che cercavo, qui sotto 9 tiri alla distanza di 5 m.

gosth mod..JPG


La rosata si era leggermente allargata rispetto all'asta originale, ma come altezza era ok. In ogni caso rispetto alle altre due ,che davano già buoni risultati, questa è risultata la migliore.
Bisognerebbe fare altre prove con aste più lunghe / corte, differenti legature...per ora son contento così.

CONCLUSIONI
Ho sempre pensato che la precisione fosse la qualità essenziale per un fucile subacqueo lungo, poi seguisse la potenza e la distanza di tiro utile, come diceva una pubblicità :"la potenza è nulla, senza controllo". Mi sono anche chiesto , durante questo mio sforzo , se fosse davvero possibile/utile sparare a pesci a 5m di distanza,
dato che ho sempre pescato bene sparando sui 3/3.5m.
Questa estate ho pescato con quest'ultimo settaggio: la maggior parte delle catture comunque l'ho effettuata alle solite distanze, che senso ha sparare da lontano quando riesci ad andare più vicino? Tuttavia non sempre è possibile, così ora a 4 m il tiro è sicuro, anche un sarago diffidente se mirato correttamente non ha scampo, a queste distanze non ho fatto alcuna "padella", mentre col vecchio me ne capitavano anche 1 su 3 .
Dai 4m in poi bisogna reimparare a pescare, si deve valutare situazione per situazione. Per esempio : un sarago in pastura o che non ti ha ancora visto si prende , un sarago all'aspetto , quindi già in allerta, NO. Molte volte ho visto passare la sagola dove un attimo prima c'era il pesce, potendo escludere la precisione come variabile, il pesce ha fatto in tempo a scartare! A 5-6m ho anche sbagliato 2 dentici su 4, quelli sbagliati erano entrambe molto nervosi e veloci , fondamentalmente non erano da sparare. Gli altri due invece erano più tranquilli, li ho potuti mirare correttamente ed ho portato a casa due pesci che a quella distanza non mi sarei mai sognato di sparare e prendere.

ciao NEMO
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Ultima modifica di NEMO il sabato 3 novembre 2018, 15:34, modificato 9 volte in totale.
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Re: Aste a confronto

Messaggioda Vito Fasano » mercoledì 31 ottobre 2018, 12:04

interessante. ma forse mi sono perso un dettaglio: come erano (se lo erano) legate ? nylon, dyneema, etc. nodo, impiombatura, ....
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Re: Aste a confronto

Messaggioda NEMO » mercoledì 31 ottobre 2018, 14:34

Ok rimedio subito, grazie per la puntualizzazione.
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Re: Aste a confronto

Messaggioda Daniele » mercoledì 31 ottobre 2018, 18:52

Anche questo è un bell'articolo.
Bel lavoro NEMO
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Re: Aste a confronto

Messaggioda solaris » venerdì 2 novembre 2018, 6:55

Questo articolo ha tutte le potenzialità per essere seguito da un buon numero utenti.

Concordo con Vito, interessante conoscere il tipo di legatura.

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Re: Aste a confronto

Messaggioda NEMO » lunedì 5 novembre 2018, 8:41

Le legature sono tutte con un terminale in Dynema da 1.5 mm legate all'asta nell' ultimo foro all'estremità del codolo, tramite una gassa corta (1.5/ 2 cm). Comunque ho riportato la descrizione anche all' inizio del pezzo, dove descrivo le aste.
Sarebbe stato interessante testare se tipi di legature diverse influenzano il tiro... magari la prossima volta.
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Re: Aste a confronto

Messaggioda Siniscam » lunedì 5 novembre 2018, 14:46

Al fine di evitare errori di puntamento, sarebbe interessante riuscire a fissare il fusto dell’arbalete ed utilizzare ogive metalliche, così da eliminare le variabili dovute al puntamento manuale ed agli archetti in dynema.


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Re: Aste a confronto

Messaggioda NEMO » lunedì 5 novembre 2018, 19:19

Siniscam ha scritto:Al fine di evitare errori di puntamento, sarebbe interessante riuscire a fissare il fusto dell’arbalete ed utilizzare ogive metalliche, così da eliminare le variabili dovute al puntamento manuale ed agli archetti in dynema.


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Per quanto riguarda le ogive, a parte una prova che ho fatto con la Gosth per alzare il tiro, ho sempre usato archetti in metallo ,uno largo 25mm ( fatto da me) l'altro 40mm della SEAC.
Riguardo a fissare il fusto per eliminare variabili... quando pesco, queste variabili ci sono, dato che non posso portarmi a dietro la morsa, quindi credo abbia più senso la ricerca di un buon settaggio da pesca (che è sempre stato il mio obbiettivo) che uno da laboratorio.
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