Impattometro

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Impattometro

Messaggioda NEMO » lunedì 11 giugno 2018, 18:29

Ciao a tutti.
La cosa più difficile da accettare del metodo scientifico è il ridimensionarsi dei propri sogni e certezze ad illusioni e dubbi, sotto il peso ineluttabile dei dati di fatto. Come compenso al posto dei nostri sogni di gloria , si ha un po' di chiarezza, prezioso punto di partenza dal quale poter concretamente migliorare.

Vi avevo preannunciato nel post della "vasca di prova" che per confrontare i vari settaggi avevo ideato uno strumento che ho chiamato impattometro, cioè un qualcosa in grado di leggere l'energia di impatto dell' asta.
L'idea è molto semplice: l'asta colpisce un bersaglio guidato da una rotaia, lo spostamento che fa il bersaglio equivale all' energia di impatto, che si legge misurandolo su un nastro millimetrato incollato sul telaio.
.... Semplice, ma trovare le giuste dimensioni , la giusta massa , i giusti materiali, NO!
Dato che i test sono in funzione della pesca, per dimensionare il bersaglio ho pensato alla zona utile da colpire di una preda media . Sono venute fuori queste dimensioni : Diametro tampone 12,5 cm, diametro cerchio esterno 10 cm, diametro centro 4,5 cm ( il centro bianco all'interno è solo per mirare meglio).
Se si colpisce il centro credo si possa dire che si ha il 98% di possibilità di portare a casa la preda , sia che venga di punta o che sia di fianco (2% di sfiga è sempre da mettere in conto). Se si colpisce tra il centro e il cerchio esterno il70% (potrebbe far in tempo a scartare), se si pende tra il cerchio esterno ed il bordo il 30% ( vuol dire che si colpirebbe in pancia o vicino alla cresta, con alta probabilità che strappi).
Chiaramente se si spara solo a pesci da 5 Kg in su ,o da una distanza max di 2 m, questo tipo di valutazione diventa superflua.



AFFIDABILITA'

La prima cosa da fare era verificare se lo strumento funzionava.
Facendo 5 tiri con un settaggio (es 1 elast. sulla prima tacca), ed altri 5 con un settaggio differente (es 1 elast. sulla seconda tacca), ho verificato che la differenza degli impatti fosse dell' ordine di grandezza della diff. delle energie potenziali dei due settaggi : così è, anche se... all'interno dello stesso settaggio la differenza tra l' impatto più scarso ed il migliore può arrivare anche al 30%. A cosa è dovuta questa differenza ? Sona arrivato alla conclusione che per il 90% è causata dalla tecnica di tiro ! ma di ciò tratterò in seguito.
Facendo la media degli impatti , si ha così l'energia di quel settaggio che se confrontata percentualmente con l'altra dà un risultato molto vicino alla differenza teorica tra i due settaggi.
Per il calcolo teorico dell'energia settaggio mi sono basato sui grafici di carico/scarico degli elastici, che avevo precedentemente ottenuto ( vedi post "test su elastici").

I test che ho effettuato sono i seguenti:

-Confronto mono/doppio elastico
-Tipi di aste differenti
-Tipi di elastici differenti
-Energie potenziali (combinazione di elastici + tacche di carica) differenti
Vorrei anche indagare sull' influenza della sagola (tessile o filo nylon...) ma questo solo dopo che avrò individuato il settaggio migliore, ....e ci sono vicino.

Il fucile utilizzato è un 92 in legno doppio elastico circolare , lunghezza fusto 103 cm , peso senza asta 2.4 kg.

INFLUENZA DELLA TECNICA DI TIRO

Per gli argomenti sopra citati , penso valga la pena di fare dei post a parte ( mi facciano sapere gli amministratori), ma la tecnica di tiro la tratto ora dato che riguarda l' affidabilità dello strumento.
Qui cominciamo a far vacillare la prima delle certezze.
Avevo sempre dato per scontato che quando si spara si debba irrigidire il braccio il più possibile, stringere saldamente l' impugnatura e far forza sul poggiapollice, in modo tale da gestire il rilevamento (innalzamento della punta del fucile) il più possibile e nello stesso momento trasferire all' asta la maggior energia possibile (la spinta che non va indietro va avanti!).
Sembrerebbe proprio che è vero il contrario!
La prima cinquantina di tiri li ho fatti in quel modo e per ridurre le variabili con un solo elastico , gli impatti , a parità di settaggio , potevano variare +/- 3 cm rispetto al valore medio, che comunque risultava coerente sia ad un altra serie di tiri che mi dava un valore medio simile, sia con un settaggio diverso , per es. +20% di energia mi dava un impatto aumentato di circa lo stesso valore.
Poi passa di li mia figlia (13 anni) e la faccio provare, proprio per vedere quanto un tiro col "braccino" potesse influire negativamente... la media dei miei tiri è stata 22.5, la sua 28.2! Abbastanza confuso ho sospeso le prove. Per capire perché mi ci è voluto qualche giorno quando casualmente mi è partito un tiro mentre ancora non ero pronto, braccio rilassato che sta aggiustando la mira, dito un po' troppo teso sul grilletto, parte il tiro e contrariamente alle aspettative dà un impatto simile a quelli di mia figlia.
A questo punto ho rifatto i test che avevo già fatto tenendo il braccio allungato ma non teso ed il più rilassato possibile: non solo è migliorata l'energia d'impatto ma anche la precisione, in più è diminuita la variabilità degli impatti risultando molto più uniforme.
Un ida del perché ce l'ho,ma per confermare questo effetto si dovrebbe provare anche con altri tipi di fucile, cosa che spero di poter fare.

ciao
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Re: Impattometro

Messaggioda Fulroc » lunedì 11 giugno 2018, 20:24

Molto interessante come cosa, se abitavamo più vicino sarei venuto volentieri a sperimentare con te e a fare altri test sui fucili. :ciao:
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Re: Impattometro

Messaggioda Siniscam » martedì 12 giugno 2018, 13:21

Che ingegno!! :clap2: :clap2: :clap2:
Potresti postare qualche fotografia di come misuri lo spostamento e quindi l'energia d'impatto?
Dall'unica foto che hai inserito nel post originale non riesco a capire bene.
Grazie. :o.k:
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Re: Impattometro

Messaggioda g.shark72 » martedì 12 giugno 2018, 13:48

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Re: Impattometro

Messaggioda solaris » mercoledì 13 giugno 2018, 7:06

Ciao nemo, probabilmente quel tiro involontario e quello di tua figlia sono avvenuti con un impostazione della rigidità del braccio dosata al punto giusto.
Mi spiego, ma è solo una supposizione, non uso arbalete per cui me ne vado per un ragionamento sulle energie dissipate e forze in gioco.
Irrigidendo molto il braccio si cerca di limitare l'energia dissipata per effetto del rinculo, tale energia quindi la si destina alla forza impressa all'asta che a seconda della sua rigidità, a tiro scoccato comincia nella fase iniziale a provocare l'oscillazione dell'asta e conseguente dissipazione energetica, ovviamente maggiori sono le oscillazioni e maggiore sarà l'energia dissipata in corsa a scapito dell'energia di impatto.
Imprimendo una minore rigidità al braccio avrai dissipato il surplus di energia che se fosse stata trasferita all'asta avrebbe causato oscillazioni più marcate e quindi maggiore perdita di forza di impatto... :-)


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Re: Impattometro

Messaggioda NEMO » mercoledì 13 giugno 2018, 8:18

g.shark72 ha scritto:Irrigidendo molto il braccio si cerca di limitare l'energia dissipata per effetto del rinculo, tale energia quindi la si destina alla forza impressa all'asta che a seconda della sua rigidità, a tiro scoccato comincia nella fase iniziale a provocare l'oscillazione dell'asta e conseguente dissipazione energetica, ovviamente maggiori sono le oscillazioni e maggiore sarà l'energia dissipata in corsa a scapito dell'energia di impatto.


Ciao solaris,
mi hai anticipato, l'energia in eccesso non si trasferisce all'asta ma sull'asta, credo... Di questa cosa volevo parlarne più diffusamente in un post sui test a energie crescenti e anche lì c'è qualche altra sorpresa.
Per quel che riguarda l'effetto da te descritto , è il motivo per il quale ho voluto fare questo arbalete con una geometria leggermente diversa dalle solite, proprio per cercare di eliminare quel difetto.
Ora vorrei capire se con un fucile a geometria classica si ottiene lo stesso risultato o se qualcosa son riuscito a migliorare. In ogni caso non mi aspettavo una influenza così importante della tecnica di tiro, anche se col senno di poi credo sia una ulteriore conferma a ciò che hai detto anche tu.
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Re: Impattometro

Messaggioda NEMO » mercoledì 13 giugno 2018, 10:36

Siniscam ha scritto:Che ingegno!! :clap2: :clap2: :clap2:
Potresti postare qualche fotografia di come misuri lo spostamento e quindi l'energia d'impatto?
Dall'unica foto che hai inserito nel post originale non riesco a capire bene.
Grazie. :o.k:


Dato che l'aggeggio sembra funzionare bene , è veramente utilissimo ed è semplice anche da utilizzare, sto facendo fare dei preventivi per vedere quanto verrebbe a costare, dopo tutto il tempo che ci ho perso magari qualcuno riesco a piazzarlo. Quando sarà pronta la versione "bellina" metterò tutte le foto .
Scusate se potete questo mio lato avido.
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Re: Impattometro

Messaggioda Siniscam » mercoledì 13 giugno 2018, 10:47

:biggrin :o.k:
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