Mordem Molac

Cultura e storia del rapporto tra l'uomo ed il mare.

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Mordem Molac

Messaggio da Gizzo » venerdì 25 luglio 2014, 16:32

MORabito DEMetrio MOLla ACqua.
Intero.jpg
Il primo e forse l'unico fucile subacqueo azionato dal principio idro-molla. Due canne parallele la superiore porta la freccia con 4 OR che comprime l'acqua, questa a sua volta trasmette la pressione ad un pistoncino nella canna inferiore che comprime la molla verso il muso del fucile. Il MOLAC viene presentato per la prima volta nel Mondo Sommerso di Gennaio 1963 ed inizia la sua commercializzazione da Febbraio 1963.
Pubblicità1.jpg
Potete leggere dalla pubblicità le promesse del produttore.
Pubblicità2.jpg
Il calcio tradizionale Mordem con la sicura.
Calcio.jpg
Il codolo con il tappo per scaricare l'acqua.
Coda.jpg
Particolare del muso.
Muso.jpg
Purtroppo manca l'asta che appena vedrò in foto tenterò di ricostruire.

E' arrivato nelle mie avide mani di collezionista grazie ad un caro amico del Forum che ringrazio pubblicamente, Paolo.


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Re: Mordem Molac

Messaggio da Daniele » venerdì 25 luglio 2014, 17:41

Giulio.
Che differenze ha il molac rispetto all' Hydra ??
http://digilander.libero.it/pesca_sub
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Re: Mordem Molac

Messaggio da Gizzo » venerdì 25 luglio 2014, 17:51

L'Hydra è aria-acqua.
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Re: Mordem Molac

Messaggio da paluzzo » sabato 26 luglio 2014, 2:55

Mi sono alzato adesso per partire alla volta del blu.
Trovo il pc acceso, e non posso che essere contento per ciò che ho trovato scritto dall'amico Giulio.
Eccezionale l'articolo ed il fucile.

Io sto andando a provare con un amico, novellino al sottovuoto, due 110 Paluzzo.
Vi farò sapere più tardi.

:ciao: :ciao:
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Re: R: Mordem Molac

Messaggio da solaris » sabato 26 luglio 2014, 9:47

Molto interessante Gizzo ! Peccato che manchi l'asta ... ma sono certo che realizzerai una replica fedele.
Interessanti anche le prestazioni dichiarate dal costruttore :smile:

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Re: R: Mordem Molac

Messaggio da solaris » sabato 26 luglio 2014, 9:49

Bravo anche Paolo che è riuscito a scovare questo gioiellino :smile:

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Re: Mordem Molac

Messaggio da Carmineros » lunedì 28 luglio 2014, 21:46

Complimenti Giulio :clap: questo non l'avevo mai ne visto e ne sentito, davvero un bel pezzo :ciao:

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Re: Mordem Molac

Messaggio da fabio fama' » martedì 29 luglio 2014, 1:25

Troppo forte... :sorpresa: anch'io come Carmine, ignoravo la sua esistenza... :fischio: Ciao Giù! :ammicca:
Il mare non ha paese ed è di tutti quelli che lo sanno ascoltare... (G. Verga)

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Re: Mordem Molac

Messaggio da Gizzo » martedì 29 luglio 2014, 6:08

Caro Carmine, è da un pò che non ti sentivo, hai sentito parlare di un fucile sconosciuto e non hai resistito.
Ciao Fabio.

Io credo che il nostro eclettico inventore Demetrio Morabito, condizionato dal successo e dalla diffusione dei fucili a molla, abbia voluto provare questa nuova strada che si affacciava con il Mares Superjet ed ovviamente l'Hydra , ma non abbia avuto grande successo. Ha realizzato il fucile in ottone cromato e quindi aveva meno attrito sulla molla, ma la molla ha comunque scarsa efficienza rispetto alla bolla d'aria.
Io credo che questo fucile è stato pensato per i cacciatori bombolari: corto e quindi molto maneggevole e che non perdeva potenza con la profondità. In seguito Demetrio è passato a realizzare i più famosi Strale, classici idropneumatici che hanno avuto maggiore successo.

Comunque questo è un reperto raro della storia e della tecnica della pesca subacquea.
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Re: Mordem Molac

Messaggio da paluzzo » martedì 29 luglio 2014, 6:52

Gizzo ha scritto:Io credo che questo fucile è stato pensato per i cacciatori bombolari: corto e quindi molto maneggevole e che non perdeva potenza con la profondità. In seguito Demetrio è passato a realizzare i più famosi Strale, classici idropneumatici che hanno avuto maggiore successo.

Concordo Gizzo.
Ai tempi i bombolari avevano grosse difficoltà sia nel trasporto che nell'utilizzo in se dei lunghi a molla.
I pesci erano di grandi dimensioni e la potenza dei fucili doveva essere all'altezza.
L'idea era giusta corto e potente, un buon compromesso, bello veramente.
:o.k:
Ultima modifica di Siniscam il martedì 29 luglio 2014, 8:17, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Ridotto il quote.
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Re: Mordem Molac

Messaggio da solaris » martedì 29 luglio 2014, 9:00

Ho cercato un pò in rete, non ci sono tantissime notizie in merito al "Mordem-Molac", ma ho scovato un articoletto dove sono riportate alcune note sull'eclettico pioniere di origini calabresi Demetrio Morabito :o.k: :ciao:

fonte: www.comune.lodi.it/flex/cm/pages/ServeB ... agina/4248
Di seguito alcune note su questo personaggio, poco noto ai più, ma figura eclettica di primissimo piano che ha contribuito in maniera determinante alla nascita e all'evoluzione degli sport subacquei.

Demetrio Morabito, classe 1925, nasce a Reggio Calabria, e fin da ragazzo si innamora del mare.
Alla fine degli anni '30, in Italia esistevano pochissimi subacquei ricreativi. Nel 1937 a soli 12 anni Demetrio cacciava piccole prede con un'asta con punta metallica, ma ben presto si rese conto che per ottenere una maggiore operatività subacquea e libertà di movimenti occorrevano attrezzature specificamente studiate. A tale scopo costruì degli occhialini in legno con vetri stuccati e quindi impermeabili, sfruttando e perfezionando quelli già utilizzati da alcuni apneisti giapponesi.
Nel 1939 costruisce artigianalmente il primo fucile subacqueo a molla, e nel 1943 costruisce il primo fucile ad elastico. Queste attrezzature si rivelarono estremamente efficaci, anche tenendo conto dell'abbondanza di pesce allora presente nel Mediterraneo.
Nel 1947 si iscrive alla facoltà di Ingegneria Meccanica a Messina per poi continuare a Pisa i suoi studi. La sua sete di progettista e inventore non si placa, anzi: in quegli anni viene in contatto ed intrattiene relazioni con il gotha dei nascenti inventori e costruttori di attrezzature subacquee: Egidio Cressi e Ludovico Mares.
La produzione in serie di attrezzature subacquee, fino a quel momento artigianale, diviene una realtà industriale fiorente, soprattutto in Liguria, nelle città di Rapallo, Genova, Chiavari.
Demetrio, detto dagli amici "Mimmo", personalità geniale, oltre a proseguire gli studi universitari lavorava sui prototipi nella cameretta che aveva preso in affitto. Molti progetti prendevano forma e talvolta con difficoltà vedevano giorno dopo giorno un progresso inarrestabile. Progetta e costruisce il primo fucile a carica esplosiva, riuscendo a risolvere i problemi legati all'impermeabilizzazione. Nel 1954 si trasferisce a Milano dove fonda la "MORDEM" che sarà negli anni a seguire una delle più importanti ditte di progettazione e produzione di attrezzature subacquee.
Demetrio collauda personalmente ogni componente della produzione, con le prove finali in immersione. In quegli anni d'oro, progetta come un fiume in piena. Nascono fucili a molla e ad elastico, come il 'Boreal' a potenza regolabile, il 'Molac', fucile a doppia canna, il primo al mondo che sfrutta il sistema combinato molla/acqua; poi i fucili 'Strale' ad aria compressa commissionati dalla Pirelli; il 'Saturno' e i famosi fucili a carica esplosiva prodotti per 30 anni in 30.000 esemplari in cinque versioni.
Leggendo quanto sopra scritto può impressionare che una parte consistente della produzione fosse indirizzata alla caccia, ma non bisogna dimenticare che in quegli anni la subacquea era intesa come esplorazione, caccia e in taluni casi sottrazione di quanto trovato nei fondali perlustrati. Il senso naturalistico prenderà piede qualche decennio più tardi.
Nel 1946 Demetrio aveva comunque costruito con finalità di osservazione documentaristica il suo primo scafandro subacqueo per macchina fotografica Kodak, per immortalare i fondali e la fauna sommersa.
Progetta e costruisce la prima maschera con pinzetta manovrabile dall'esterno per effettuare la compensazione: questa idea è unica in quanto la prima con giro faccia anatomico. Sua è anche l'idea dei piombi avvitati su una cintura regolabile e personalizzabile. Progetta e costruisce una torcia subacquea utilizzando una lampada di produzione americana "Sealed Beam" prodotta dalla G.E.: questa torcia è stata utilizzata da Falco, Novelli, Olgiai per battere il record di -132 m dell'epoca in ARA. Pochi sanno che negli anni '50 venne importato da oltralpe un arpione ad alette denominato appunto "Francese". In Italia Demetrio lo produceva già da circa 10 anni. Progetta e realizza gli stampi per la produzione di pinne innovative con 4/5 canali, rinominate negli U.S.A. "Direct Line Thrust". Questa pinna aveva la peculiarità di canalizzare i fluidi con minor dispendio di energie ed una migliore direzionabilità. La sua fama è all'apice quando nel 1957 viene chiamato a far parte della spedizione archeologica capitanata da Gianni Roghi, famoso esploratore e giornalista, per il ritrovamento di una nave romana. Demetrio era il responsabile tecnico addetto alle ricariche e manutenzione delle attrezzature sub. Questa spedizione stava per volgere al termine; ormai senza aria negli stoccaggi, potevano effettuarsi solo immersioni in apnea. Poco prima del rientro Demetrio si immerse per cacciare qualche cernia per la cambusa: al largo dell'isolotto di Spargi vide un coccio, un'anfora e quindi molte altre. Emerso, diede la notizia: era stato scoperto il famoso relitto di Spargi. Si procedette con il recupero di qualche anfora, di cui ho avuto modo di vedere le foto originali nelle quali era immortalato anche Demetrio. La produzione di attrezzature è fatta anche di accessori minori ma non meno importanti come: tappi auricolari con tre anelli, tappi nasali a ventosa, speciali boccagli per ARO, per evitare automaticamente l'entrata di acqua che renderebbe inservibile la calce sodata. Sempre a metà degli anni '50 realizza un ARO particolare che viene utilizzato dallo stesso per le riprese di un film con Mike Buongiorno: Demetrio stava nascosto in un finto squalo e solo l'ARO che non emetteva bolle era indicato per lo scopo. Il noto presentatore era di casa nel negozio di Demetrio, in via delle Legioni Romane a Milano: essendo un sub esigente, si recava da Demetrio per avere in anteprima le novità. A Demetrio viene commissionato negli anni '60 un lavoro subacqueo di grande importanza presso la sorgente idrica della Val Brembana. Demetrio operava nello stesso laboratorio ormai da 50 anni e ultimamente ha continuato la progettazione e la produzione di attrezzatura subacquea, come l'innovativo ARO con ispezione visiva della calce sodata, lo zatterino per apneisti, il fucile ad elastico 'Elas', e la muta 'Trio' che ha collaudato personalmente e con l'assistenza del sottoscritto in acque libere nell'estate del 2004. Demetrio ha effettuato studi sulla dinamica dei fluidi e ha realizzato un'imbarcazione (anni '50) a poppa larga.

Di seguito alcune note:
Dietro il nome di Demetrio Morabito si nasconde una serie di fatti e di vicende che abbracciano uno dei periodi più importanti della storia della subacquea e della conquista del mondo sottomarino. Noto soprattutto per il marchio cui aveva dato vita, Mordem, scaturito dalla fusione del suo nome e cognome, Demetrio ha iniziato come tutti i grandi della subacquea mondiale immergendosi a caccia di pesci con un semplice paio di occhialini dal telaio in legno e con un'asta dalla punta di acciaio. Subito introdusse un perfezionamento, semplice, ma geniale: un'aletta mobile destinata a bloccare la preda colpita impedendole di sfilarsi. Fu solo la prima di una serie lunghissima di invenzioni, perfezionamenti, prototipi, che resero Demetrio Morabito famoso non solo in Italia, ma in Europa e negli Stati Uniti.
Tra la fine degli anni Trenta e gli anni Ottanta del Novecento, Morabito è stato uno dei protagonisti della subacquea italiana in tutte le sue espressioni: campione di caccia subacquea, inventore, progettista, collaudatore, produttore e perfino esportatore. A tutto ciò occorre aggiungere una lungimiranza e una sensibilità capaci di precorrere di oltre un decennio certe evoluzioni della subacquea moderna, come la difesa dell'ambiente marino, sostenendo la necessità di istituire una rete di parchi e riserve marine, lo sviluppo del lavoro subacqueo sia nei settori tecnici sia in quelli scientifici come l'archeologia o la cinematografia, un settore nel quale collaborò addirittura con Mike Bongiorno girando alcune scene di uomini e squali.
Il signor Mordem, come lo si potrebbe definire, è stato un pioniere e per questo la sua attività meriterebbe di essere ricordata attraverso i documenti e le testimonianze che ancora sono disponibili, prima che il tempo disperda un patrimonio di conoscenze umane e storiche irripetibili.
Dott. Angelo Moretta, Giornalista e scrittore di mare

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Re: Mordem Molac

Messaggio da fofo' » martedì 29 luglio 2014, 9:47

:o.k:
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Daniele
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Re: Mordem Molac

Messaggio da Daniele » martedì 29 luglio 2014, 10:42

solaris ha scritto:Ho cercato un pò in rete, non ci sono tantissime notizie in merito al "Mordem-Molac", ma ho scovato un articoletto dove sono riportate alcune note sull'eclettico pioniere di origini calabresi Demetrio Morabito :o.k: :ciao:

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Di seguito alcune note su questo personaggio, poco noto ai più, ma figura eclettica di primissimo piano che ha contribuito in maniera determinante alla nascita e all'evoluzione degli sport subacquei.

Demetrio Morabito, classe 1925, nasce a Reggio Calabria, e fin da ragazzo si innamora del mare.
Alla fine degli anni '30, in Italia esistevano pochissimi subacquei ricreativi. Nel 1937 a soli 12 anni Demetrio cacciava piccole prede con un'asta con punta metallica, ma ben presto si rese conto che per ottenere una maggiore operatività subacquea e libertà di movimenti occorrevano attrezzature specificamente studiate. A tale scopo costruì degli occhialini in legno con vetri stuccati e quindi impermeabili, sfruttando e perfezionando quelli già utilizzati da alcuni apneisti giapponesi.
Nel 1939 costruisce artigianalmente il primo fucile subacqueo a molla, e nel 1943 costruisce il primo fucile ad elastico. Queste attrezzature si rivelarono estremamente efficaci, anche tenendo conto dell'abbondanza di pesce allora presente nel Mediterraneo.
Nel 1947 si iscrive alla facoltà di Ingegneria Meccanica a Messina per poi continuare a Pisa i suoi studi. La sua sete di progettista e inventore non si placa, anzi: in quegli anni viene in contatto ed intrattiene relazioni con il gotha dei nascenti inventori e costruttori di attrezzature subacquee: Egidio Cressi e Ludovico Mares.
La produzione in serie di attrezzature subacquee, fino a quel momento artigianale, diviene una realtà industriale fiorente, soprattutto in Liguria, nelle città di Rapallo, Genova, Chiavari.
Demetrio, detto dagli amici "Mimmo", personalità geniale, oltre a proseguire gli studi universitari lavorava sui prototipi nella cameretta che aveva preso in affitto. Molti progetti prendevano forma e talvolta con difficoltà vedevano giorno dopo giorno un progresso inarrestabile. Progetta e costruisce il primo fucile a carica esplosiva, riuscendo a risolvere i problemi legati all'impermeabilizzazione. Nel 1954 si trasferisce a Milano dove fonda la "MORDEM" che sarà negli anni a seguire una delle più importanti ditte di progettazione e produzione di attrezzature subacquee.
Demetrio collauda personalmente ogni componente della produzione, con le prove finali in immersione. In quegli anni d'oro, progetta come un fiume in piena. Nascono fucili a molla e ad elastico, come il 'Boreal' a potenza regolabile, il 'Molac', fucile a doppia canna, il primo al mondo che sfrutta il sistema combinato molla/acqua; poi i fucili 'Strale' ad aria compressa commissionati dalla Pirelli; il 'Saturno' e i famosi fucili a carica esplosiva prodotti per 30 anni in 30.000 esemplari in cinque versioni.
Leggendo quanto sopra scritto può impressionare che una parte consistente della produzione fosse indirizzata alla caccia, ma non bisogna dimenticare che in quegli anni la subacquea era intesa come esplorazione, caccia e in taluni casi sottrazione di quanto trovato nei fondali perlustrati. Il senso naturalistico prenderà piede qualche decennio più tardi.
Nel 1946 Demetrio aveva comunque costruito con finalità di osservazione documentaristica il suo primo scafandro subacqueo per macchina fotografica Kodak, per immortalare i fondali e la fauna sommersa.
Progetta e costruisce la prima maschera con pinzetta manovrabile dall'esterno per effettuare la compensazione: questa idea è unica in quanto la prima con giro faccia anatomico. Sua è anche l'idea dei piombi avvitati su una cintura regolabile e personalizzabile. Progetta e costruisce una torcia subacquea utilizzando una lampada di produzione americana "Sealed Beam" prodotta dalla G.E.: questa torcia è stata utilizzata da Falco, Novelli, Olgiai per battere il record di -132 m dell'epoca in ARA. Pochi sanno che negli anni '50 venne importato da oltralpe un arpione ad alette denominato appunto "Francese". In Italia Demetrio lo produceva già da circa 10 anni. Progetta e realizza gli stampi per la produzione di pinne innovative con 4/5 canali, rinominate negli U.S.A. "Direct Line Thrust". Questa pinna aveva la peculiarità di canalizzare i fluidi con minor dispendio di energie ed una migliore direzionabilità. La sua fama è all'apice quando nel 1957 viene chiamato a far parte della spedizione archeologica capitanata da Gianni Roghi, famoso esploratore e giornalista, per il ritrovamento di una nave romana. Demetrio era il responsabile tecnico addetto alle ricariche e manutenzione delle attrezzature sub. Questa spedizione stava per volgere al termine; ormai senza aria negli stoccaggi, potevano effettuarsi solo immersioni in apnea. Poco prima del rientro Demetrio si immerse per cacciare qualche cernia per la cambusa: al largo dell'isolotto di Spargi vide un coccio, un'anfora e quindi molte altre. Emerso, diede la notizia: era stato scoperto il famoso relitto di Spargi. Si procedette con il recupero di qualche anfora, di cui ho avuto modo di vedere le foto originali nelle quali era immortalato anche Demetrio. La produzione di attrezzature è fatta anche di accessori minori ma non meno importanti come: tappi auricolari con tre anelli, tappi nasali a ventosa, speciali boccagli per ARO, per evitare automaticamente l'entrata di acqua che renderebbe inservibile la calce sodata. Sempre a metà degli anni '50 realizza un ARO particolare che viene utilizzato dallo stesso per le riprese di un film con Mike Buongiorno: Demetrio stava nascosto in un finto squalo e solo l'ARO che non emetteva bolle era indicato per lo scopo. Il noto presentatore era di casa nel negozio di Demetrio, in via delle Legioni Romane a Milano: essendo un sub esigente, si recava da Demetrio per avere in anteprima le novità. A Demetrio viene commissionato negli anni '60 un lavoro subacqueo di grande importanza presso la sorgente idrica della Val Brembana. Demetrio operava nello stesso laboratorio ormai da 50 anni e ultimamente ha continuato la progettazione e la produzione di attrezzatura subacquea, come l'innovativo ARO con ispezione visiva della calce sodata, lo zatterino per apneisti, il fucile ad elastico 'Elas', e la muta 'Trio' che ha collaudato personalmente e con l'assistenza del sottoscritto in acque libere nell'estate del 2004. Demetrio ha effettuato studi sulla dinamica dei fluidi e ha realizzato un'imbarcazione (anni '50) a poppa larga.

Di seguito alcune note:
Dietro il nome di Demetrio Morabito si nasconde una serie di fatti e di vicende che abbracciano uno dei periodi più importanti della storia della subacquea e della conquista del mondo sottomarino. Noto soprattutto per il marchio cui aveva dato vita, Mordem, scaturito dalla fusione del suo nome e cognome, Demetrio ha iniziato come tutti i grandi della subacquea mondiale immergendosi a caccia di pesci con un semplice paio di occhialini dal telaio in legno e con un'asta dalla punta di acciaio. Subito introdusse un perfezionamento, semplice, ma geniale: un'aletta mobile destinata a bloccare la preda colpita impedendole di sfilarsi. Fu solo la prima di una serie lunghissima di invenzioni, perfezionamenti, prototipi, che resero Demetrio Morabito famoso non solo in Italia, ma in Europa e negli Stati Uniti.
Tra la fine degli anni Trenta e gli anni Ottanta del Novecento, Morabito è stato uno dei protagonisti della subacquea italiana in tutte le sue espressioni: campione di caccia subacquea, inventore, progettista, collaudatore, produttore e perfino esportatore. A tutto ciò occorre aggiungere una lungimiranza e una sensibilità capaci di precorrere di oltre un decennio certe evoluzioni della subacquea moderna, come la difesa dell'ambiente marino, sostenendo la necessità di istituire una rete di parchi e riserve marine, lo sviluppo del lavoro subacqueo sia nei settori tecnici sia in quelli scientifici come l'archeologia o la cinematografia, un settore nel quale collaborò addirittura con Mike Bongiorno girando alcune scene di uomini e squali.
Il signor Mordem, come lo si potrebbe definire, è stato un pioniere e per questo la sua attività meriterebbe di essere ricordata attraverso i documenti e le testimonianze che ancora sono disponibili, prima che il tempo disperda un patrimonio di conoscenze umane e storiche irripetibili.
Dott. Angelo Moretta, Giornalista e scrittore di mare
Questo tuo post mi da lo spunto per una idea.
preparare una serie di biografie degli inventori di armi subacquee, con annesse foto e info sulle loro invenzioni.
Sarebbe una cosa davvero notevole.
Non so se interesserebbe a molte persone, ma vale la pena farlo.
Se ci scoraggiassimo davanti al fatto che interessa a poche persone, allora potremmo gettare via tutta la cultura umana.
Purtroppo, l'arte, la storia, i libri, i quadri, insomma la cultura interessano a pochi.
Sta a noi decidere se diffondere la cultura o tenercela per noi.
Io sono dell'idea che dobbiamo condividere tra noi cià che conosciamo.
Anche se siamo 4 gatti, siamo pur sempre 4 buoni gatti !!
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Re: Mordem Molac

Messaggio da solaris » martedì 29 luglio 2014, 11:34

Questo tuo post mi da lo spunto per una idea.
preparare una serie di biografie degli inventori di armi subacquee, con annesse foto e info sulle loro invenzioni.
Sarebbe una cosa davvero notevole.
Interessante ! credo che questa sia una idea da sviluppare :o.k:

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Re: Mordem Molac

Messaggio da paluzzo » martedì 29 luglio 2014, 14:00

Beh, non è che non interessa a nessuno.
Conta già quasi 300 visitatori, magari non tutti hanno qualcosa da chiedere, ma leggere e vedere foto dei nostri promotori pescasub, è sempre affascinante.
:biggrin :ciao:
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Re: Mordem Molac

Messaggio da cristiano » martedì 29 luglio 2014, 21:06

Spettacolo! :o.k: :o.k: :o.k:
...stò volando sopra i monti e le verdi distese e poi sù, ancora più sù fino a...respirare!

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Re: Mordem Molac

Messaggio da Gizzo » mercoledì 30 luglio 2014, 7:36

L'idea di Daniele è buona, probabilmente da sviluppare dopo le ferie.
Io sono senza rete a casa per il solito frequente guasto nella mia zona. Ora sono collegato dall'ufficio. Ma sono in partenza per la Grecia e credo che partirò nel giro di due/tre giorni.
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Re: Mordem Molac

Messaggio da paluzzo » mercoledì 30 luglio 2014, 10:37

Gizzo ha scritto:L'idea di Daniele è buona, probabilmente da sviluppare dopo le ferie.
Io sono senza rete a casa per il solito frequente guasto nella mia zona. Ora sono collegato dall'ufficio. Ma sono in partenza per la Grecia e credo che partirò nel giro di due/tre giorni.

Giulio, parti divertiti e quando torni facciamo qualcosa d'interessante.
Nel mentre vedo se posso trovarti un Molac a 3 canne !! :biggrin

:o.k:
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Messaggio da Gizzo » mercoledì 30 luglio 2014, 12:50

paluzzo ha scritto:
Gizzo ha scritto:L'idea di Daniele è buona, probabilmente da sviluppare dopo le ferie.
Io sono senza rete a casa per il solito frequente guasto nella mia zona. Ora sono collegato dall'ufficio. Ma sono in partenza per la Grecia e credo che partirò nel giro di due/tre giorni.

Giulio, parti divertiti e quando torni facciamo qualcosa d'interessante.
Nel mentre vedo se posso trovarti un Molac a 3 canne !! :biggrin

:o.k:
Caro Paolo, solo tu puoi trovarmi queste perle nelle cozze. Io ho trovato invece, su un numero di Mondo Sommerso del 1964 la descrizione completa di questo fucile e le prove di Alessandro Olschki, lo posterò al mio ritorno.
I subacquei che si danno arie o sono bombolari o palloni gonfiati.
Non sono un cuoco ma mi piace pescare e mangiar bene
Imagination is intelligence with an erection. - Victor Hugo

Daniele
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Re: Mordem Molac

Messaggio da Daniele » mercoledì 30 luglio 2014, 19:36

Buone vacanze in Grecia, Giulio.
http://digilander.libero.it/pesca_sub
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TI PORTA AL SUO LIVELLO E TI BATTE CON L'ESPERIENZA !!!


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